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Servizio Civile, UICI e UNIVOC Benevento: due giornate che raccontano il futuro dell’assistenza
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Due giornate che, a distanza di ventiquattr’ore l’una dall’altra, restituiscono il senso più profondo del lavoro quotidiano svolto sul territorio.
Nella giornata del 18 settembre, le associazioni UICI ed UNIVOC di Benevento hanno avviato al servizio dieci giovani volontari e volontarie del Servizio Civile Universale, risultati idonei nei relativi bandi, che affiancheranno i soci dell’Unione nella vita di ogni giorno. Il giorno seguente si è inoltre conclusa la selezione di 33 aspiranti volontari del Servizio Civile ex art. 40, un progetto specifico che permetterà a 14 soci di disporre di un volontario dedicato esclusivamente a loro: un rapporto ad personam, cucito sulle esigenze, i tempi e i desideri di ciascuno.
Per le associazioni coinvolte, il Servizio Civile non è un progetto tra i tanti, ma rappresenta la linfa che rinnova ogni anno il modo di intendere l’autonomia, la relazione e la cura. È lo spazio in cui giovani che fino a ieri non conoscevano la cecità o l’ipovisione se non per sentito dire, imparano, giorno dopo giorno, a guardare e a sentire il mondo con occhi diversi.
Come evidenziano dai due enti, il livello culturale e morale dei ragazzi cresce in modo esponenziale: arrivano incerti, spesso timorosi di sbagliare gesti o parole, e concludono l’esperienza trasformati, capaci di leggere la fragilità come una forma di forza e la diversità come una ricchezza da custodire. Il paradigma della solidarietà si traduce in impatto concreto: i giovani smettono di “aiutare” per imparare a camminare accanto, maturando uno sguardo verso la disabilità più limpido, onesto e umano.
Per questo motivo, la chiusura di ogni anno di servizio rappresenta un momento particolarmente delicato. I volontari varcano ogni giorno la soglia delle case dei soci, entrando nelle loro routine quotidiane, condividendo spazi, ascoltando la radio o la TV e imparando a conoscere i ritmi di abitazioni che diventano anche il loro posto nel mondo. Tra passeggiate e momenti di condivisione nascono amicizie destinate a durare.
Gli stessi giovani riferiscono spesso che l’anno di servizio figura tra i più formativi della propria vita, non solo per le competenze acquisite, ma per le relazioni umane e i legami creati. Non è raro infatti che, terminato il progetto, i ragazzi continuino a frequentare le famiglie e le strutture, mantenendo vivo il rapporto con la comunità di UICI e UNIVOC di Benevento.
È questa la vera eredità del Servizio Civile: non semplicemente un anno di lavoro concluso, ma un legame che rimane acceso nel tempo.




