Connettiti con noi
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio

POLITICA

La partita politica di Benevento passa dall’Irpinia: uniti si vince, divisi si perde

Da Avellino ad Ariano, la lezione politica che nel Sannio non si può ignorare

Pubblicato

su

Ascolta la lettura dell'articolo

Non è stata una settimana come le altre quella appena trascorsa nel capoluogo. Il momento dell’analisi dei pochi e disarticolati dati elettorali giunti dai soli dieci comuni chiamati al rinnovo della propria amministrazione ha visto una ridda di comunicati, tutti improntati alla vittoria ma altrettanto poco convincenti, che hanno riempito redazioni e pagine dei media.

Qualche stoccata polemica poteva anche essere evitata, considerato che la consultazione popolare è stata sostanzialmente civica e davvero poco partitica. Ma, a urne ancora aperte, a Palazzo Mosti andava in scena uno scambio al vetriolo tra Mastella e la sua opposizione multicolore, circostanza che ha evidentemente contribuito ad inasprire ulteriormente anche i toni di alcuni commenti. Detto ciò, più che ai dati provenienti dai comuni sanniti, i beneventani e la città di Benevento con le sue prossime scadenze elettorali, dalle elezioni per la presidenza della Provincia di fine luglio fino alle amministrative del 2027, dovrebbero guardare alla vicina Irpinia. La vera lezione da studiare, leggere e comprendere arriva da lì, non dalle dinamiche nostrane.

In particolare, vanno attenzionate due elezioni amministrative: quella del capoluogo Avellino e quella della vicina Ariano Irpino. Nei due centri è andato in scena lo stesso copione, ma a parti invertite. In sostanza, e per riepilogare a chi non se ne fosse accorto, ad Avellino il centrosinistra è stato capace di coagularsi con lo stesso schieramento partitico delle ultime regionali, il cosiddetto “campo largo”, contro un centrodestra spaccato in due rami travestiti da pseudo-civismo. Viceversa, ad Ariano Irpino il centrodestra si è presentato compatto, con tutti i nomi e i simboli nazionali, contro un centrosinistra diviso in due tronconi.

L’esito finale ha premiato i blocchi che si sono presentati agli elettori in modo coeso: vittoria al primo turno e a mani basse contro avversari frammentati. Ad Avellino l’ha spuntata facilmente il candidato sindaco Nello Pizza, espressione diretta del maggior partito della coalizione, mentre ad Ariano Irpino la poltrona di primo cittadino è andata al civico Mario Ferrante, ex direttore generale del San Pio.

Al dunque, la lezione che arriva a Benevento è semplice quanto difficile da applicare a Palazzo Mosti: le coalizioni dei livelli superiori che riescono a riproporsi compatte sul territorio possono vincere facilmente contro avversari divisi, naturalmente a patto di avere un candidato credibile. Che piaccia o non piaccia ai protagonisti politici, i dati elettorali dicono questo.

Tutto ciò per dire, anzi per evidenziare, come a Benevento, invece, per le prossime elezioni amministrative, almeno leggendo l’attuale situazione politica, ci sia il rischio più che concreto che centrodestra e centrosinistra arrivino entrambi spaccati e poco coesi, magari addirittura con quattro candidati sindaco, quantomeno al primo turno.

La partita sarebbe tutta da giocare e forse anche poco pronosticabile. In verità, il futuro di gran parte della politica nostrana, per un verso o per l’altro, passa dalla conquista o riconquista di Palazzo Mosti. Sarà una sfida senza sconti, preceduta da due prologhi che si annunciano già politicamente cruenti e sicuramente interessanti: l’elezione del presidente della Provincia e, successivamente, la designazione dei candidati sindaco.

Già questa seconda partita nella partita, che durerà esattamente un anno a partire da questi giorni, inizierà a decretare i primi vinti e i primi vincitori. I nomi degli indiziati non mancano e iniziano a circolare negli ambienti politici e non solo, ma si sa che “chi entra Papa esce Cardinale” e i primi a esporsi pubblicamente rischiano anche di essere i primi a “bruciarsi”. I giochi sono partiti: sotto a chi tocca.

Annuncio

Correlati

Marco Staglianò 7 ore fa

Se Mastella sceglie Mangiafuoco

redazione 3 giorni fa

La ditta che gestisce la mensa si scusa con l’Amministrazione e la comunità cittadina: “Dovere morale, impegnati a risolvere criticità burocratiche”

Giammarco Feleppa 3 giorni fa

Palazzo Mosti, all’ex dirigente Santamaria oltre 15mila euro di ferie non godute dopo la compensazione con il mancato preavviso

redazione 3 giorni fa

Benevento-Cesena, mercato di Santa Colomba chiude in anticipo: stop alle vendite alle 11.15

Dall'autore

Gianrocco Rossetti 1 giorno fa

Perifano, dalle battaglie a Palazzo Mosti alla possibile candidatura in Parlamento: il rebus delle firme e le mosse dei socialisti

Gianrocco Rossetti 2 giorni fa

Azione rafforza la squadra nel Sannio: dopo Di Mezza e Regardi arriva Pio Canu, ex vicesegretario provinciale del Pd

Gianrocco Rossetti 3 giorni fa

Agostinelli punta alla Camera: il sindaco di San Bartolomeo in Galdo si mette a disposizione di Fratelli d’Italia

Gianrocco Rossetti 6 giorni fa

Benevento, il centrodestra si ritrova al tavolo per il 2027: prove di dialogo tra vecchie scorie e nuove intese

Primo piano

redazione 2 minuti fa

Sannio, dalle 14 allerta per temporali

redazione 5 ore fa

Il sondaggio di Ntr24 – Bus su Corso Garibaldi: opportunità per il commercio o rischio per la pedonalizzazione?

Alberto Tranfa 5 ore fa

Indice Criminalità, il Sannio si conferma tra le province più sicure: delitti in calo, ma resta il nodo delle mancate denunce

Marco Staglianò 7 ore fa

Se Mastella sceglie Mangiafuoco

Copyright © 2023 Intelligentia S.r.l.

Skip to content