‘Da segretario cittadino dei Giovani Democratici della città di Benevento, non posso non esprimere l’amarezza derivante dagli ultimi eventi accaduti nel Partito. Per quanto mi sforzi – sicuramente è un mio limite, ci mancherebbe – non riesco a capire le scelte che, da dopo le elezioni regionali, la dirigenza del PD locale sta prendendo.’
Così, in una nota, il dirigente Paolo Maria Cavallo , che aggiunge: ‘Ciò su cui mi soffermo a pensare spesso è come sia possibile candidarsi con De Luca, esprimere un consigliere, ed attaccare il presidente (utilizzato come tram), a partire dal giorno dopo.
Non mi spiego come si possa perdere completamente la propria identità, i propri ideali, i propri valori e le proprie qualità, per finire a fare i vassalli del Movimento 5 Stelle, appiattendosi completamente sulle loro posizioni.
Non riesco a comprendere come si possa esprimere solidarietà a chi, continuamente disprezza, attraverso un linguaggio violento e pieno di odio, la prima istituzione della città.
A tal proposito, c’è stato un flash-mob organizzato da persone che già si erano distinte per la loro “eleganza di stile” nel primo lockdown. Come si può scegliere di accostarsi a determinate persone e non provare vergogna?’
‘Mi trovo costretto a prendere le distanze dal mio Partito per l’ennesima volta – conclude la nota – esprimendo solidarietà e vicinanza a chi è preso di mira dalle virulente e volgari parole di queste persone. Non è più una questione politica, ma di civiltà. Il mio partito non era questo. Ma la distruzione e la macchina del fango che state montando già è azionata. È troppo tardi per tornare indietro.’