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‘Buoni da morire’, alla Rocca al via il week end dedicato alla conoscenza dei funghi

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Con la esposizione di ben 130 diverse specie di funghi raccolti in questi giorni nel Sannio è cominciata, nella Sala dell’Acquedotto alla Rocca dei Rettori di Benevento, “Buoni da morire” la tre giorni di “Incontri micologici”, promossa dalla Regione Campania, con il patrocinio della Provincia di Benevento e l’organizzazione di LerkaMinerka e MicoNatura.

“Gli Incontri micologici”, che sono arricchiti da una suggestiva mostra fotografica a cura di Giulio Martino, sono l’occasione per confrontarsi con questo particolare regno della Natura, ricco di 100mila specie, di cui il Sannio vanta una ricchissima dotazione ed un polo di eccellenza a livello regionale in campo di ricerca ed analisi micologica. I funghi sono davvero “Buoni” e sono ingrediente essenziale per tantissime ricette; ma nascono anche insidie persino mortali: perciò spesso sono talmente buoni … da morire. Occorre una conoscenza approfondita e certificata per avere la sicurezza di portare a tavola un prodotto che è una gioia per il palato.

Scopo precipuo dunque dell’iniziativa, a cura di Silvana Malva e Giuseppe Porcaro per la Regione Campana, con la supervisione del dirigente Giampaolo Parente, è quello di sollecitare il consumatore alla conoscenza ed all’uso responsabile dei funghi.

In una grande tavolata che occupa per intero la Sala dell’Acquedotto sono esposte tutte insieme le 130 specie: è più o meno così che si trovano in Natura i funghi. E arduo per un profano distinguere tra fungo e fungo e così i curatori della Mostra li hanno messi l’uno accanto all’altro, in un modo che sembra essere solo alla rinfusa: la sola differenza tra i funghi esposti è ciascuno di essi è stato riposto su un piatto di diverso colore: verde per i funghi commestibili, giallo per quelli non commestibili e rosso per i velenosi.

In ogni piatto è presente una targhetta con una didascalia con il nome scientifico del fungo e con un vistoso punto con uno dei tre colori innanzi indicati a seconda della commestibilità o meno del fungo. Nonostante tutto ciò, resta assai difficile per il profano distinguere tra “Amanita phalloides”, micidiale “arma” con la quale molti giallisti hanno ucciso tanti personaggi dei loro romanzi, e “Armillaria mellea”, molto simile al precedente ma, al contrario di quello, ottimo da mangiare: se non fosse per il diverso colore del piatto e della didascalia confondere le due specie sarebbe facile. E purtroppo la cronaca è piena di errori commessi dai cercatori di funghi.

E qui che interviene l’esperto che, nel corso del workshop e dei laboratori previsti dal Programma della manifestazione alla Rocca dei Rettori, spiega le differenze tra l’uno e l’altro fungo al pubblico attento ed interessato. Tra i presenti stasera anche il Presidente della Provincia di Benevento Antonio Di Maria, accompagnato dal Direttore generale Nicola Boccalone. Di Maria, commentando “Gli Incontri micologi”, ha voluto lodare organizzatori e curatori della Regione per un evento destinato soprattutto ai consumatori. La mostra, ha detto Di Maria, da un lato dimostra la buona qualità dell’ambiente del Sannio e la ricca sua biodiversità, dall’altro aiuta tutti i cittadini al consumo responsabile. I cercatori “della domenica” che vanno a caccia di funghi sono avvertiti: come ha spiegato la dott.ssa Malva, attorno ai funghi corrono convinzioni erronee e molti pregiudizi, i più pericolosi dei quali sono dati dai metodi “artigianali” che dovrebbero consentire al consumatore di distinguere tra un fungo velenoso ed uno commestibile. In realtà, ha spiegato l’esperta, solo la conoscenza scientifica della materia può essere di aiuto. Da qui l’invito a rivolgersi alla struttura regionale preposta per ogni valutazione dei “ritrovamenti” di funghi magari al termine di una bella gita nei boschi.

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