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Carenza idrica a Morcone, il consigliere Perugini: “Il pozzo di contrada Piana è pienamente operativo?”
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L’acqua torna a mancare a Morcone e, ancora una volta, ai cittadini viene comunicata la necessità di ricorrere alle autobotti. L’ultimo avviso di GESESA parla infatti di prolungate chiusure del servizio idrico, attribuite al forte assorbimento in distribuzione e al calo delle portate.
Una situazione che, secondo il consigliere comunale di opposizione Giampaolo Perugini, non può più essere liquidata come una semplice emergenza stagionale. Il rappresentante del gruppo consiliare “Morcone al Centro” punta infatti l’attenzione sugli interventi realizzati negli ultimi anni per fronteggiare proprio la carenza idrica.
“Perché c’è una domanda alla quale l’Amministrazione comunale deve dare una risposta: che fine ha fatto la soluzione individuata per affrontare proprio questo problema?, afferma Perugini. Il riferimento è al “Pozzo Ponte Stretto”, inaugurato nel gennaio 2024 in località Piana e realizzato da GESESA con finanziamento regionale, con l’obiettivo di fronteggiare le emergenze idriche.
“E allora oggi è legittimo chiedere: Il pozzo di contrada Piana è pienamente operativo? Quanta acqua sta effettivamente fornendo alla rete? Viene utilizzato secondo le finalità per le quali è stato realizzato? Quali risultati ha prodotto dal 2024 ad oggi?», prosegue il consigliere.
Perugini pone quindi una domanda diretta all’Amministrazione comunale: «Se il pozzo è stato realizzato per contrastare la carenza idrica estiva, perchè Morcone si ritrova ancora a fronteggiare prolungate interruzioni dell’acqua? Sono domande semplici, ma doverose”, sottolinea.
Il consigliere ricorda inoltre di aver presentato il 14 agosto 2026 una richiesta formale di accesso agli atti al sindaco Ciarlo, chiedendo la documentazione relativa alle criticità del servizio idrico negli anni 2024-2026.
“Ho chiesto di conoscere le comunicazioni tra Comune e GESESA, lo storico delle interruzioni, gli interventi realizzati e quelli programmati, gli eventuali incontri istituzionali e soprattutto quali interventi strutturali siano stati individuati per garantire la continuità del servizio”, spiega Perugini.
“Ad oggi non ho ancora ricevuto risposta. Nel frattempo, però, l’acqua continua a mancare. E questo rende ancora più urgente fare chiarezza», aggiunge. Il consigliere precisa di non voler mettere in discussione la necessità di adottare misure emergenziali quando la risorsa idrica non è sufficiente, ma contesta che il ricorso alle autobotti possa diventare una soluzione ordinaria.
“Non intendo mettere in discussione la necessità di adottare misure emergenziali quando la risorsa non è sufficiente. Ma l’autobotte non può diventare la risposta ordinaria a un problema che a Morcone conosciamo da anni”.
Perugini mette quindi in fila una serie di elementi che, a suo giudizio, rendono necessario un chiarimento da parte dell’Amministrazione. “Se il calo delle portate era noto. Se la carenza estiva era nota. Se il problema del centro storico era noto. Se è stato realizzato un nuovo pozzo proprio per aumentare la disponibilità idrica nel periodo critico. Allora oggi abbiamo il diritto di sapere perché il problema si ripresenta e quali risultati abbia prodotto quell’investimento”.
Il consigliere comunale torna quindi a puntare il dito contro la gestione dell’emergenza e chiede una programmazione strutturale. “Dopo otto anni di amministrazione Ciarlo, Morcone merita più che un avviso di chiusura dell’acqua. Merita una programmazione seria. Merita dati trasparenti. Merita soprattutto continuità nell’erogazione di un servizio essenziale come l’acqua potabile”:
Perugini assicura infine che continuerà a chiedere chiarimenti all’Amministrazione e agli enti competenti. “Come consigliere comunale di opposizione continuerò a chiedere formalmente all’Amministrazione e agli enti competenti atti, dati e risposte».
E conclude con un appello rivolto direttamente ai cittadini: «Perché questa volta non basta sapere quando chiuderanno l’acqua. I cittadini vogliono sapere perché continuiamo a rimanere senz’acqua!! I cittadini hanno il diritto di avere l’acqua!».



