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San Lorenzo Maggiore, successo per la prima edizione del ‘Premio Nazionale Limata’: protagonista Carmen Russo
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Grande partecipazione e atmosfera di festa a San Lorenzo Maggiore per la prima edizione del Premio Nazionale Limata, un nuovo appuntamento culturale che ha saputo unire tradizione, identità e spettacolo.
L’evento, promosso dalla Parrocchia San Lorenzo Martire guidata da don Leucio Cutillo, in collaborazione con l’autore televisivo Gabriele Di Marzo e con il coinvolgimento del Comune e del sindaco Carlo Giuseppe Iannotti, ha animato Piazza Antinora trasformandola in un luogo di incontro e partecipazione. Protagonista della serata è stata Carmen Russo, icona della televisione italiana, accolta con entusiasmo dal pubblico. Intervistata da Gabriele Di Marzo, la showgirl ha ripercorso i momenti più significativi della sua carriera, tra successi, sacrifici e ricordi personali, in un racconto autentico e coinvolgente.
Un dialogo che ha permesso al pubblico di conoscere non solo l’artista, ma anche la donna, in un clima di grande empatia. Momento centrale della serata, la consegna del Premio Nazionale Limata a Carmen Russo. Un riconoscimento unico, realizzato artigianalmente da un artista locale, pensato come opera identitaria capace di raccontare l’anima del territorio. Il premio si ispira infatti a due simboli profondamente legati alla storia di San Lorenzo Maggiore: l’olivo, emblema di forza e longevità, e l’uva, simbolo di lavoro, attesa e condivisione.
Il Premio Nazionale Limata nasce con l’obiettivo di valorizzare persone e storie capaci di lasciare un segno positivo nella società, offrendo soprattutto ai giovani esempi concreti e ispirazione. Un messaggio chiaro: riscoprire il valore della propria terra non come limite, ma come opportunità.
Il nome “Limata” richiama le origini più antiche della comunità laurentina, un luogo simbolo di incontri e scambi da cui tutto ha avuto inizio. Una prima edizione che si chiude con un bilancio positivo e con uno sguardo già rivolto al futuro. Perché Limata non è soltanto memoria, ma un’origine viva che continua a generare cultura, identità e speranza.
Le dichiarazioni nel servizio video



