AMBIENTE
Depurazione, controlli Arpac: il 62% degli impianti sanniti è risultato non conforme
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Il Sannio è la seconda provincia della Campania per percentuale di impianti di depurazione non conformi ai requisiti previsti dalla legge. A evidenziarlo è il rapporto presentato da Goletta Verde di Legambiente che, oltre ai risultati del monitoraggio delle coste campane, richiama i dati dei controlli effettuati da Arpac sugli impianti di depurazione.
Secondo il report, nel 2025 il 62% degli impianti controllati in provincia di Benevento è risultato non conforme, un dato inferiore soltanto a quello della provincia di Avellino, che raggiunge il 66%. Seguono Salerno con il 53%, Napoli con il 28% e Caserta con il 15%.
Inoltre secondo gli ultimi dati del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), il Sannio conta 25 agglomerati urbani coinvolti nelle procedure di infrazione dell’Unione Europea per il mancato rispetto della direttiva sulla raccolta e depurazione delle acque reflue. Si tratta di un bacino complessivo di 216.079 abitanti equivalenti (AE), il parametro utilizzato per misurare il carico inquinante prodotto.
A livello regionale, Legambiente sottolinea come la Campania continui a scontare ritardi nella realizzazione e nell’efficientamento delle reti depurative, tanto da essere interessata da tre delle quattro procedure di infrazione europee aperte nei confronti dell’Italia. Una situazione che, secondo l’associazione ambientalista, rende necessario accelerare gli interventi per adeguare gli impianti, migliorare il sistema di depurazione e ridurre l’impatto ambientale degli scarichi.




