SANNIO
Campoli del Monte Taburno, il gruppo di minoranza presenta un’interrogazione urgente sulla crisi idrica
Ascolta la lettura dell'articolo
Il gruppo consiliare di minoranza Rinascita per Campoli ha presentato un’interrogazione urgente con richiesta di risposta scritta, rivolta al Sindaco e al Presidente del Consiglio Comunale, per fare piena luce sulle gravi e reiterate interruzioni della fornitura idrica che stanno interessando il territorio comunale e sulla situazione relativa all’affidamento del servizio di manutenzione dell’acquedotto.
Nel documento, i consiglieri comunali di minoranza evidenziano come da diversi giorni siano pervenute numerose e continue segnalazioni da parte dei cittadini residenti in varie zone del paese riguardo a prolungate sospensioni dell’erogazione dell’acqua e a consistenti cali di pressione nella rete idrica.
Secondo quanto riportato nell’interrogazione, in alcune contrade e aree del territorio comunale il disservizio si protrae anche per intere giornate, causando pesanti disagi alla popolazione e incidendo in maniera particolare sulle categorie più fragili, quali anziani, neonati, persone malate e cittadini in condizioni di vulnerabilità economica e sociale.
I consiglieri sottolineano inoltre come l’emergenza si stia verificando in un periodo caratterizzato da temperature particolarmente elevate, circostanza che, a loro avviso, aumenta sensibilmente i rischi sotto il profilo igienico-sanitario e compromette la qualità della vita dei residenti.
Un ulteriore elemento evidenziato nell’interrogazione riguarda la gestione del servizio di manutenzione della rete idrica comunale. I firmatari ricordano infatti che il contratto relativo alla manutenzione ordinaria e straordinaria dell’acquedotto sarebbe scaduto il 30 giugno 2026 e affermano che, allo stato attuale, non risulterebbe formalizzato né reso pubblico alcun nuovo provvedimento di affidamento attraverso i consueti canali di trasparenza amministrativa. Una situazione che, secondo la minoranza, determinerebbe un grave vuoto operativo con il rischio di compromettere la funzionalità dell’intera rete.
Nell’atto ispettivo vengono inoltre richiamati i principi normativi che disciplinano il diritto dei consiglieri comunali ad ottenere tutte le informazioni utili all’espletamento del proprio mandato, evidenziando come tale prerogativa rappresenti uno strumento fondamentale di controllo democratico sull’attività amministrativa.
L’interrogazione ribadisce inoltre che l’acqua costituisce un bene comune primario e una risorsa limitata, la cui tutela è strettamente connessa alla garanzia dei diritti fondamentali della persona. Viene ricordato che la gestione delle risorse idriche deve essere improntata ai principi di efficienza, efficacia, economicità e trasparenza e che l’ordinamento attribuisce assoluta priorità all’utilizzo dell’acqua per il consumo umano e domestico rispetto a qualsiasi altro impiego, demandando all’ente locale il compito di programmare, regolare e vigilare sul corretto utilizzo della risorsa, prevenendo dispersioni e prelievi abusivi.
I consiglieri richiamano inoltre gli articoli 151 e 153 del Decreto Legislativo n. 152/2006 (Codice dell’Ambiente), sottolineando come la manutenzione delle infrastrutture idriche costituisca un obbligo inderogabile e come eventuali omissioni nella programmazione delle attività manutentive o nella tempestiva individuazione del soggetto gestore possano determinare profili di responsabilità amministrativa, contabile ed erariale.
Attraverso l’interrogazione, il gruppo di minoranza chiede quindi all’Amministrazione comunale di fornire risposte puntuali su diversi aspetti ritenuti essenziali. In particolare viene richiesto di conoscere quale soggetto, impresa o ufficio comunale sia attualmente incaricato della manutenzione ordinaria e straordinaria dell’acquedotto e del servizio idrico integrato, indicando gli estremi dell’eventuale provvedimento di affidamento, proroga tecnica o affidamento d’urgenza disposto dopo la scadenza del precedente contratto.
La minoranza domanda inoltre quali siano le cause tecniche, strutturali o gestionali che hanno determinato le continue interruzioni dell’erogazione idrica registrate nelle ultime settimane.
Tra i quesiti figurano anche le iniziative emergenziali che l’Amministrazione avrebbe già adottato o intende adottare nell’immediato per garantire una fornitura di acqua potabile sufficiente ed efficiente, con particolare riferimento alle misure di assistenza previste per le categorie più vulnerabili.
L’interrogazione chiede inoltre quali interventi siano stati programmati per contrastare le dispersioni della rete e limitare gli sprechi della risorsa idrica. Infine, i consiglieri domandano se siano stati accertati casi di prelievi o sottrazioni illecite di acqua dall’acquedotto comunale e quali attività di controllo e vigilanza siano state attivate, in collaborazione con la Polizia Locale e con gli altri enti competenti, per contrastare eventuali utilizzi abusivi della risorsa e garantire una distribuzione equa, razionale e imparziale.
I firmatari concludono chiedendo che il riscontro scritto venga trasmesso senza indugio, nel rispetto dei termini previsti dalla legge. L’interrogazione, datata 22 luglio 2026, reca le firme dei consiglieri comunali del gruppo di minoranza Luigi Caporaso, Nicola Iadanza e Arcangelo Pacillo.



