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Fortore

Alto Sannio, dalla Regione 225mila euro per il distretto del commercio

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Un investimento sul futuro delle aree interne, ma soprattutto una scelta politica Ed economica che riconosce al commercio di prossimità il ruolo di infrastruttura economica e sociale indispensabile per la sopravvivenza dei piccoli borghi. La Regione Campania ha inserito tra i progetti ammissibili a finanziamento il programma presentato dal Distretto Diffuso del Commercio Alto Sannio, denominato “Borghi in Rete, Commercio e Comunità nell’Alto Sannio. Servizi di prossimità e sviluppo locale”, riconoscendone il valore strategico e assegnando un finanziamento di 225 mila euro destinato alla realizzazione di un articolato piano di interventi per il rilancio del commercio locale, dell’attrattività territoriale e della coesione sociale.

Un risultato particolarmente significativo perché riguarda uno dei territori più vasti e complessi della Campania interna, un’area caratterizzata da piccoli comuni, bassa densità abitativa, progressivo spopolamento e crescente riduzione dei servizi essenziali. Proprio in questi contesti il commercio di vicinato assume un ruolo che va ben oltre la dimensione economica, diventando presidio di comunità, punto di riferimento sociale e strumento di contrasto all’isolamento.Il Distretto Diffuso del Commercio Alto Sannio coinvolge i Comuni di Molinara, Baselice, Foiano di Val Fortore, San Giorgio La Molara, San Marco dei Cavoti, Reino, Circello, Colle Sannita, Castelvetere in Val Fortore, Ginestra degli Schiavoni, Montefalcone di Val Fortore, Castelfranco in Miscano, Morcone, Sassinoro, Santa Croce del Sannio, Pontelandolfo, Fragneto Monforte, Fragneto l’Abate, Pesco Sannita, Pietrelcina, Casalbore, Buonalbergo, Paduli, Pago Veiano, Casalduni e Campolattaro, rappresentando la più estesa aggregazione territoriale della Campania dedicata allo sviluppo del commercio e dei servizi di prossimità.Accanto ai Comuni, svolgono un ruolo fondamentale le associazioni di categoria che hanno contribuito alla costruzione e al consolidamento del Distretto, Unimpresa Irpinia Sannio e Confesercenti, protagoniste di un percorso di collaborazione istituzionale e territoriale che negli ultimi anni ha consentito di costruire una visione condivisa di sviluppo per l’intera area dell’Alto Sannio.

Il progetto finanziato dalla Regione Campania non riguarda un programma disostegho alle singole attività commerciali, ma introduce un modello innovativo di sviluppo locale fondato sulla cooperazione tra enti pubblici, imprese e comunità.Tra le azioni previste figurano la realizzazione della Community Expo Alto Sannio, una grande manifestazione annuale dedicata al commercio, all’artigianato, alle produzioni locali e alle eccellenze territoriali; l’attivazione di un innovativo sistema di Cash Back territoriale per incentivare gli acquisti presso le attività aderenti; la creazione di un hub digitale di Distretto per promuovere imprese, servizi ed eventi; programmi di animazione commerciale diffusa nei borghi; campagne di marketing territoriale e percorsi di valorizzazione delle identità locali.L’obiettivo è duplice: da una parte si svolgerà un percorso finalizzatoa contrastare la desertificazione commerciale che minaccia molte aree interne, dall’altro si prefigge di trasformare il commercio di prossimità in un motore di sviluppo economico, attrattività turistica e qualità della vita.

“Questo finanziamento rappresenta un riconoscimento importante del lavoro svolto in questi anni dal Distretto e da tutti i soggetti che ne fanno parte”, dichiara il presidente del Distretto Diffuso del Commercio Alto Sannio, Giuseppe Addabbo. “La Regione Campania ha compreso il valore strategico di un progetto che non parla soltanto di commercio, ma di comunità, servizi, relazioni e sviluppo territoriale. Nei piccoli borghi il negozio di vicinato non è soltanto un’attività economica, è spesso l’ultimo presidio sociale rimasto, un punto di riferimento per le famiglie, per gli anziani e per chi sceglie di continuare a vivere nelle aree interne”.
L’impostazione del progetto riflette infatti una visione moderna delle politiche territoriali, doveil commercio viene interpretato come fattore di integrazione con turismo, cultura, servizi, artigianato e produzioni locali, contribuendo alla costruzione di un sistema territoriale più resiliente e competitivo. In questo senso il Distretto Alto Sannio propone una strategia che intende investire sulla prossimità, sulla qualità della vita, sulla valorizzazione delle identità locali e sulla capacità delle comunità di fare rete.

“Il Distretto Alto Sannio ha dimostrato che la collaborazione tra istituzioni, imprese e associazioni può produrre risultati concreti e credibili”, aggiunge Addabbo. “Questo finanziamento è soltanto il primo passo di un percorso più ampio che punta a costruire nuove opportunità economiche, rafforzare il tessuto imprenditoriale locale e restituire centralità ai nostri borghi”.Ma il presidente del Distretto lascia intendere che le prospettive potrebbero essere ancora più rilevanti. “Nelle prossime settimane potrebbero arrivare ulteriori notizie positive per il Distretto Alto Sannio, infattila Regione Campania affronterà la questione della rimodulazione dei fondi destinati ai Distretti del Commercio che comprendono Comuni ricadenti nelle Aree Interne SNAI. Il nostro Distretto presenta una caratteristica unica e particolarmente significativa, infatti tutti i 26 Comuni aderenti appartengono a queste aree strategiche. Questo potrebbe consentire l’accesso a ulteriori opportunità finanziarie e a nuove risorse per rafforzare il percorso già avviato. Attendiamo gli sviluppi con fiducia, consapevoli che l’Alto Sannio possiede tutte le caratteristiche per diventare un modello regionale di sviluppo delle aree interne”.Una prospettiva che rafforza ulteriormente il valore di un progetto destinato a incidere non soltanto sul commercio locale, ma sull’intero futuro economico e sociale di una delle aree più rappresentative dell’entroterra campano.

 

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