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Montesarchio, incendio zona industriale: il sindaco Sandomenico revoca parzialmente restrizioni alimentari
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Il Sindaco di Montesarchio, Carmelo Sandomenico, ha firmato in data odierna l’Ordinanza Sindacale n. 13, che dispone la revoca parziale dei divieti precedentemente introdotti con l’ordinanza n. 11 dello scorso 4 giugno, emanata a seguito dell’incendio verificatosi il 3 giugno nella zona industriale di Tora Badia.
Il provvedimento fa seguito alla nota ufficiale dell’ARPA Campania (Dipartimento di Benevento) del 15 giugno 2026. I campionamenti atmosferici effettuati dall’agenzia ambientale nelle ore immediatamente successive al rogo hanno registrato concentrazioni di diossine, furani e PCB diossina-simili pari a:
0,033~pg/Nm^{3} I-TEQ nel primo rilevamento (3-4 giugno);
0,025~pg/Nm^{3} I-TEQ nel secondo rilevamento (4-5 giugno).
Entrambi i dati sono ampiamente inferiori al valore di riferimento scientifico di 0,150~pg/Nm^{3} indicato dall’ARPAC. Di conseguenza, il rischio connesso alla dispersione atmosferica degli inquinanti da combustione si ritiene significativamente attenuato.
Cosa cambia per i cittadini e gli operatori:
1. Revoca dei divieti su frutta, verdura e alimenti esposti
Viene ufficialmente revocata la sospensione generalizzata della raccolta e del consumo di frutti e ortaggi coltivati nei terreni interessati dall’incendio, nonché il divieto di consumo degli alimenti esposti per la vendita.
2. Obbligo di analisi private per la ripresa delle attività
In attesa dei risultati dei campionatori passivi (tipo Radiello) e di un riscontro tecnico specifico da parte dell’ASL sulla sicurezza alimentare, l’effettiva ripresa della raccolta, del consumo e della commercializzazione dei prodotti è subordinata all’esito favorevole di specifiche analisi di laboratorio.
I soggetti interessati (produttori e commercianti) dovranno effettuare tali test a proprie spese presso centri accreditati, attestando l’assenza di contaminazione da diossine, furani e policlorobifenili.
3. Restano vietate le acque non protette
Rimangono tassativamente in vigore le restanti prescrizioni dell’ordinanza n. 11/2026. Resta quindi vietato:
L’attingimento di acqua a fini alimentari da vasche e pozzi non protetti;
L’erogazione di acque non protette per uso irriguo.
Raccomandazioni e prossimi passi
L’amministrazione comunale raccomanda in ogni caso ai cittadini, quale misura ordinaria di prudenza, di procedere a un accurato lavaggio dei prodotti ortofrutticoli provenienti dalle zone interessate prima del loro consumo, anche dopo l’esito favorevole delle analisi chimiche.
Il Comune si riserva la facoltà di adottare immediati nuovi provvedimenti, anche di natura più restrittiva, qualora i successivi dati dei campionatori “Radiello” o altri elementi d’indagine dovessero evidenziare una variazione del quadro di rischio.




