CRONACA
Arpaia, maltratta la madre: allontanato da casa. Obbligo del braccialetto elettronico
Ascolta la lettura dell'articolo
Nella giornata di ieri, i militari della Stazione Carabinieri di Arpaia hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, prescrivendo l’applicazione del braccialetto elettronico (ex art. 275-bis c.p.p.) nei confronti di un cittadino gravemente indiziato del reato di maltrattamenti in famiglia.
L’attività investigativa è scaturita dalla coraggiosa denuncia sporta dalla madre convivente dell’indagato, un atto doloroso ma fondamentale che ha permesso di accertare condotte abituali violente, minacciose e prevaricatrici da parte dell’uomo, spesso aggravate dall’uso di sostanze stupefacenti, tali da rendere la quotidianità della donna incompatibile con una normale e serena esistenza.
Dal punto di vista etico e sociale, la vicenda mette in luce il dramma sommerso delle violenze domestiche e, in particolare, la profonda sofferenza morale di una madre costretta a denunciare il proprio figlio per salvaguardare la propria incolumità. Rompere il muro del silenzio all’interno delle mura familiari rappresenta un passo estremamente difficile, che richiede una risposta istituzionale immediata e concreta. In questo contesto, l’adozione di strumenti tecnologici di controllo come il braccialetto elettronico assume un alto valore civile, poiché garantisce una protezione reale alla vittima e le restituisce il diritto a una vita dignitosa e priva di paura.




