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POLITICA

Presunti maltrattamenti all’asilo, Altra Benevento: ‘Confusione e strumentalizzazioni. Cosa è accaduto davvero?’

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“La città è scossa o incredula per le violenze, finora presunte, ricevute dai bambini (da tre mesi a tre anni) nell’asilo delle suore Battistine di Benevento da ottobre a fine gennaio. Schiaffi, spintoni, urla, insulti denunciati da una operatrice del Servizio Civile e pare documentati in qualche video dei Carabinieri. I genitori, però, non si erano accorti di nulla.

Solo adesso – scrive in una nota Gabriele Corona di ‘Altra Benevento è possibile’ – qualcuno si ricorda di qualche bernoccolo o qualche livido al quale non aveva fatto caso perché possono capitare per varie cause, ma nessuno aveva notato bambini terrorizzati.

Eppure Susanna, la giovane operatrice del Servizio Civile organizzato dal Consorzio Co.Re. di Napoli, racconta con una lettera inviata alla stampa di bambini scossi, spaventati, che si rivolgevano a lei per avere conforto.

Possibile che i bambini abbiano chiesto aiuto solo alla giovane operatrice e non ai propri genitori e che nessuna mamma e nessun papà avesse notato nei propri figli segni di inquietudine, disagio o terrore al solo pensiero di dover tornare in quell’asilo?

Verrebbe da pensare – prosegue Corona – che Susanna abbia semplicemente denunciato un barbaro metodo “educativo” (mazz’e panell’ fann i figli bell) che si regge sulla necessità di insegnare ai bambini anche la disciplina con le urla, l’imposizione del cibo e qualche scappellotto, condiviso ed usato normalmente, purtoppo,anche a Benevento, in famiglia enegli asili.

Ma allora perché tanto clamore per i bambini delle Battistine di Benevento? Il Consorzio CO.RE. ha assegnato operatori di Servizio Civile anche ad altri asili delle Suore Battistine in varie città della Campania che normalmente non usano il metodo Montessori per l’educazione dei bambini, ma solo quello di Benevento è stato denunciato ai carabinieri in provincia di Napoli.

Come mai? Che cosa ha di diverso ed esagerato il metodo utilizzato a Benevento? Qualcuno fa notare che in questa città la madre superiore delle Battistine che ha imposto il sistema educativo è una suora africana. E’ quindi c’è un problema razziale?

In questi giorni un gruppetto di genitori indignati ha chiesto a mezzo stampa o con manifestazioni davanti all’asilo di sapere se i figli hanno subito violenza. Hanno ricevuto il sostegno del sindaco Mastella che propone di riaprire l’asilo con altre insegnanti e con registrazioni video continue per documentare le attività.

Allora c’è davvero qualcosa di particolare che accade in quell’asilo, indipendentemente dalle insegnanti? Oppure si tratta di metodi educativi utilizzati anche in altri istituti e allora devono essere montate telecamere in tutti gli asili e in tutte le scuole, come propone qualche genitore?

Una psicologa del servizio pubblico – continua nella nota ‘Altra Benevento’ – segnala, invece, che gli “abusi” potrebbero derivare dallo stress delle insegnanti, poche per i bambini da assistere (imboccare, cambiare, lavare, mettere a dormire, far giocare e dividerli se litigano, ecc).

Certo le “violenze” non sono mai giustificate ma comunque bisognerebbe riflettere anche sulla organizzazione (rette, numero di paganti, qualificazione degli operatori) degli asili ma i politici finora intervenuti si sono limitati a cavalcare la indignazione.

Gran parte dei genitori che hanno utilizzato il servizio dell’asilo Battistine chiede di accertare la verità ma alcuni hanno pure insultato qualche giornalista e minacciato di morte le insegnanti, due suore straniere e due laiche beneventane.

In quell’asilo qualcosa di grave è accaduto e quindi è necessario ed urgente che la magistratura accerti i fatti perché le note stampe finora non hanno chiarito alcunchè e la confusione produce solo ulteriori gravi danni. Ma è necessaria anche una riflessione seria sulla organizzazione dei servizi per l’infanzia in questa città”, conclude Corona.

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