CULTURA
Benevento, la Provincia punta alla realtà virtuale per promuovere la rete museale
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Utilizzare la realtà virtuale per portare il patrimonio culturale del Sannio fuori dai confini provinciali e promuoverlo nei grandi eventi dedicati al turismo. È questo uno degli obiettivi principali di “Musei in Tour”, il progetto presentato nella corte della Rocca dei Rettori e dedicato alla valorizzazione della rete museale provinciale attraverso esperienze immersive in VR.
L’iniziativa, sostenuta dalla Camera di Commercio Irpinia-Sannio nell’ambito del Bando Voucher Doppia Transizione Digitale ed Ecologica 2025, è stata realizzata da Sannio Europa con il supporto della società Humankey.
L’idea è quella di utilizzare le tecnologie immersive come strumento capace di attirare l’attenzione dei visitatori durante appuntamenti nazionali e internazionali, offrendo un’anteprima concreta dell’esperienza culturale che il Sannio può offrire.
A spiegare la visione del progetto è stato l’amministratore unico di Sannio Europa, Raffaele Del Vecchio. “Abbiamo creato una rete museale molto importante e sentivamo il bisogno di trovare un modo nuovo per veicolarla e farla conoscere ai tanti appassionati e turisti che ci incontrano durante le fiere e gli eventi di promozione del territorio“, ha sottolineato.
“Tutti i nostri beni sono stati ripresi con telecamere 3D e attraverso i visori sarà possibile entrare virtualmente nei musei e comprendere cosa si può visitare realmente a Benevento e nel Sannio”.
Particolare attenzione è rivolta proprio ai grandi eventi fieristici. “Pensiamo alla Bit di Milano o ad altre fiere del turismo: lì potremo mostrare concretamente ai visitatori il nostro patrimonio culturale attraverso un’esperienza immersiva, coinvolgendoli molto più di quanto possa fare una semplice brochure”.
Il progetto guarda anche al mondo della scuola. “Le gite scolastiche sono aumentate in maniera esponenziale e vogliamo incrementarle ulteriormente. L’idea è quella di portare questi strumenti direttamente negli istituti scolastici, mostrando agli studenti ciò che poi potranno visitare fisicamente nei nostri musei”.



