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POLITICA

Agostinelli (FdI) a Ntr24: “Per presidenza Provincia potrebbe esserci accordo ampio e trasversale. Per Mastella non c’è posto nel centrodestra”

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Carmine Agostinelli è un nome noto nel panorama politico beneventano, sindaco di San Bartolomeo in Galdo dal 2017. Nel corso della sua esperienza istituzionale ha ricoperto incarichi di rilievo anche a livello provinciale e regionale: tra maggio 2019 e marzo 2022 è stato Amministratore Unico e Presidente dell’Organismo di Liquidazione della SAMTE, mentre da dicembre 2023 a marzo 2026 ha svolto il mandato di Consigliere Provinciale. Si aggiungono al momento importanti incarichi nazionali e regionali: Consigliere Nazionale dell’UNCEM, l’Unione Nazionale dei Comuni, Comunità ed Enti Montani e Vice Presidente Vicario di ANCI Campania, ma soprattutto da luglio 2025 è Coordinatore della Segreteria Politica provinciale di Fratelli d’Italia.

Alle ultime regionali il suo partito ha letteralmente sfiorato l’elezione del consigliere. Quanto è stata avvertita la delusione e quale è lo stato di salute attuale?

“Il risultato delle regionali è stato tutt’altro che deludente. Ha certificato la nostra straordinaria e strutturata crescita sul territorio. È vero che non abbiamo eletto il Consigliere regionale per una manciata di voti che in una competizione così complessa rappresenta una frazione infinitesimale. Nello spazio di meno di mille voti si sono concentrati i primi tre partiti della provincia: un equilibrio così sottile che imprevedibile alla vigilia del voto. Significa semplicemente che siamo a credito con la fortuna e che quel seggio, che avremmo ampiamente meritato per la qualità della proposta e l’impegno profuso, lo riprenderemo con gli interessi al prossimo appuntamento. Lo stato di salute del partito in provincia di Benevento è, di fatto, eccellente. Questo dinamismo si deve senza dubbio alla leadership solida, autorevole e lungimirante del Senatore Matera, capace di fare sintesi e di valorizzare le competenze diffuse sul territorio. Fratelli d’Italia è un partito d’opinione e di radicamento che guadagna costantemente terreno. Lo dimostra la straordinaria performance registrata proprio nella città capoluogo alle regionali, segno evidente che la nostra proposta politica intercetta i bisogni non solo delle aree interne e dei piccoli comuni, ma anche dei contesti urbani più complessi che chiedono a gran voce un cambio di passo e una visione di futuro credibile”.

Fratelli d’Italia appare compatto dietro la leadership locale del senatore Matera, ma non mancano le frizioni nell’area di centrodestra ed anche da parte di una destra storica che si sente esclusa. Come giudica questa situazione?

“Le dinamiche che talvolta emergono all’interno del centrodestra non devono essere interpretate come fratture, ma come la normale, fisiologica e persino salutare dialettica che caratterizza una coalizione plurale e democratica. Anzi, se guardo all’attualità politica del Sannio, posso affermare con assoluta serenità che non registro alcuna frizione all’interno della nostra coalizione. Con gli amici di Forza Italia, della Lega, dell’UdC e di Noi Moderati il confronto è quotidiano, costruttivo e improntato a una proficua interlocuzione politica. Siamo uniti dalla consapevolezza che l’alternativa alle attuali gestioni di potere sia una responsabilità a cui non possiamo sottrarci. Per quanto riguarda la destra storica e quel senso di parziale estraneità che talvolta viene manifestato da alcune frange, credo si tratti di un fenomeno generale che non riguarda esclusivamente il Sannio, ma che vede l’Italia intera muoversi su coordinate simili. C’è un elettorato che cerca risposte a istanze identitarie profonde. In questo particolare momento storico, sembra che il Generale Vannacci, intercettando quel preciso sentire, sia in grado di coniugare e rappresentare tali esigenze meglio di altri segmenti politici tradizionali. Noi guardiamo a queste dinamiche con rispetto e realismo politico: la nostra vocazione resta quella di un grande partito di governo, inclusivo, moderato e moderno, che non rinnega le proprie radici ma sa parlare a tutta la società. Al Generale Vannacci e al suo percorso non possiamo che augurare buon lavoro”.

Il 2027 sannita ruoterà intorno alle elezioni del sindaco di Benevento, quale potrà essere la proposta programmatica di Fratelli d’Italia in città e quali i nomi del possibile candidato a sindaco che per accordi regionali sembra spettare proprio ai meloniani?

“Le elezioni del 2027 a Benevento avranno il loro peso nella politica provinciale. Fratelli d’Italia si proietta forte di un costante trend di crescita cittadino, poggiando sull’ottimo risultato delle scorse regionali e sullo straordinario lavoro di opposizione qualificata, rigorosa e mai preconcetta, che Rosetta De Stasio porta avanti in Consiglio Comunale. Attorno a questa azione si è generato un fermento positivo nei circoli cittadini, che oggi vedono il coinvolgimento attivo di ottimi professionisti, giovani energie e forze produttive desiderose di contribuire. Sui nomi per la carica di sindaco è prematuro e controproducente esprimersi oggi. La buona politica impone di arrivare ai candidati solo dopo aver definito le idee, la visione urbanistica, culturale ed economica della Benevento dei prossimi vent’anni, e dopo aver condiviso i programmi con gli alleati. Il tavolo regionale e nazionale riconoscerà il peso e la centralità del partito della premier Meloni nel Sannio, ma la priorità resta una coalizione unita e un programma serio. Proprio in virtù di questo lavoro di ascolto e rigenerazione, le amministrative riserveranno più di qualche sorpresa a chi pensa di aver già scritto l’esito della partita”.

Ancor prima ci sarà l’appuntamento preparatorio dell’elezione del presidente della Provincia, dove il centrodestra sembra spaccato. Che tipo di candidatura alla presidenza e di accordo politico potrà profilarsi?

“Respingo fermamente la narrazione di un centrodestra spaccato. La ricerca della migliore sintesi è un percorso che richiede tempo, mediazione e intelligenza politica, ma fa parte del nostro DNA coalizionale. Anche in questa occasione, il centrodestra saprà trovare la quadra attorno a una figura autorevole, capace di interpretare il bisogno di riscatto del nostro territorio, troppo spesso penalizzato da logiche che hanno ridotto la Provincia a un fortino politico anziché a una casa dei Comuni. Non è affatto escluso che la candidatura alla presidenza possa scaturire da un accordo più ampio e trasversale. Un’alleanza di responsabilità che riunisca tutte quelle forze politiche, civiche e amministrative che non si rivedono e non si riconoscono nell’attuale guida della città capoluogo e della Provincia. I sindaci e gli amministratori del Sannio avvertono l’urgenza di un ente provinciale non più funzionale o subalterno a determinate e note dinamiche”.

In futuro è possibile immaginare spazio politico-elettorale per Noi di Centro e Mastella nel centrodestra?

“È un discorso archiviato: con le regionali Mastella ha fatto una scelta di campo netta e opposta alla nostra. In questo bipolarismo non c’è più spazio per la politica dei “due forni” o del “viandante”; gli elettori pretendono coerenza. Il centrodestra sannita ha un’identità precisa e del tutto alternativa al mastellismo, fondata su valori che escludono alleanze di mera convenienza. Noi guardiamo avanti, al futuro del territorio e al consolidamento del nostro progetto, di cui parleremo il 5 e 6 giugno ad Apice alla “Festa Tricolore – Oltre le aree interne”. Oltre al Senatore Matera e a tutti noi militanti e dirigenti, avremo le presenze già confermate degli onorevoli Giovanni Donzelli, Responsabile Nazionale Organizzazione FDI; Edmondo Cirielli, Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; Marco Cerreto; Gennaro Sangiuliano, capogruppo in Consiglio Regionale Campania, i Senatori Antonio Iannone, Coordinatore Campania e Sottosegretario alle Infrastrutture; Sergio Rastrelli e Domenico Gramazio”.

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