ECONOMIA
Mezzogiorno al Centro, aree interne, infrastrutture e PNRR: a Benevento il confronto sul futuro del Sud
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Politici, rappresentanti delle istituzioni, del mondo produttivo e dell’università si sono confrontati sul ruolo degli investimenti, del PNRR e delle politiche di coesione per rilanciare i territori più fragili del Paese.
A fare gli onori di casa è stato il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, che ha sottolineato il valore simbolico della città nel dibattito nazionale sulle aree interne. “Siamo diventati, da questo punto di vista, una sorta di capitale delle zone interne e dei territori marginali. Mi auguro però che si passi dalle celebrazioni ai fatti. Serve una codificazione concreta degli impegni, degli investimenti e delle risorse”. Mastella ha riconosciuto il contributo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ma ha evidenziato anche le difficoltà incontrate da molti enti locali. “Il PNRR ha fatto molto, ma permane una sensazione di smarrimento perché tante realtà, anche nel nostro territorio, non riescono a completare gli interventi. Mi auguro che attraverso i Fondi di Coesione si possa recuperare ciò che non è stato possibile realizzare, anche a causa del Covid e dell’aumento dei costi”.
A seguire il padrone di casa, il rettore dell’Università Giustino Fortunato, Giuseppe Acocella, ha ribadito il ruolo dell’ateneo nel sostenere il dibattito sul Mezzogiorno. “L’Università è al fianco del territorio e sarà il supporto culturale del lavoro dell’Intergruppo parlamentare sul Mezzogiorno”. Per Acocella la questione meridionale resta centrale. “Con il PNRR è tornata al centro dell’attenzione, ma continua a essere considerata una questione secondaria, mentre rappresenta la vera grande questione nazionale”.
Poi è toccato al presidente dell’Intergruppo parlamentare per il Mezzogiorno, l’imprenditore sannita Pasquale Lampugnale – organizzatore dell’incontro – che è partito evidenziando i risultati economici raggiunti dal Sud negli ultimi anni. “I numeri ci dicono che l’economia del Mezzogiorno è cresciuta molto più del Centro-Nord. Adesso, con la conclusione del PNRR, dobbiamo aprire una nuova stagione di investimenti strutturali che renda stabile questa crescita”. Secondo Lampugnale il futuro passa attraverso un grande piano pluriennale dedicato al Mezzogiorno. “L’alta velocità Napoli-Bari cambierà profondamente la geografia economica del Sud. Dobbiamo costruire una prospettiva di sviluppo stabile che metta insieme città metropolitane, città medie e aree interne. È necessario investire sulla dorsale interna e utilizzare strumenti come la ZES per sostenere i territori più fragili”.
Il presidente di Federacciai, Antonio Gozzi, ha descritto un Mezzogiorno molto diverso dagli stereotipi. “Il Mezzogiorno cresce più del resto d’Italia da anni. Per chi frequenta questi territori è evidente la vivacità dell’industria e il continuo miglioramento”. Gozzi ha ricordato come il Sud rappresenti ormai una componente importante dell’export italiano. “Le imprese manifatturiere meridionali contribuiscono per circa il 10-12% alle esportazioni nazionali, ma si tratta di produzioni ad altissimo valore aggiunto, che testimoniano competenze e professionalità straordinarie”.
Per il presidente di Federacciai le infrastrutture saranno decisive.“La Napoli-Bari cambierà il volto di questa terra. Se uniamo collegamenti efficienti e proiezione verso il Mediterraneo, il Mezzogiorno potrà partire da una posizione di assoluto vantaggio”. Gozzi ha poi evidenziato il dinamismo imprenditoriale delle nuove generazioni. “Vedo nascere start-up, vedo giovani imprenditori motivati. Lo stereotipo di un Mezzogiorno arretrato viene smentito ogni giorno dai fatti”.
Per il vicepresidente del Movimento 5 Stelle, Michele Gubitosa, le aree interne possono essere rilanciate soltanto con investimenti concreti. “È importante organizzare momenti di confronto come questo per sensibilizzare cittadini e politica. C’è chi sostiene che l’abbandono delle aree interne sia un processo irreversibile, ma noi non lo condividiamo”. Gubitosa ha ribadito la necessità di investire in infrastrutture materiali e digitali. “Servono risorse per la banda larga, i trasporti, le infrastrutture e le imprese che vogliono continuare a investire in questi territori. Solo così possiamo creare nuovi posti di lavoro e riportare i giovani”. Il suo appello è rivolto soprattutto alle nuove generazioni. “Non c’è nulla di male se un giovane sceglie di andare a lavorare altrove. Il problema è quando è costretto a farlo. Deve essere una scelta, non un obbligo”.
Il presidente dei senatori del Partito Democratico, Francesco Boccia, ha concentrato il proprio intervento sul ruolo del PNRR e sulle politiche del Governo. “Innanzitutto consentitemi di ringraziare Pasquale Lampugnale che ha organizzato un importante momento di confronto su tempi di grande importanza”. Boccia ha proseguito: “Per quattro anni consecutivi il Mezzogiorno è cresciuto più del Centro-Nord grazie soprattutto al PNRR. Da tempo chiedevamo di fermarsi a riflettere perché era evidente che questa crescita dipendeva dagli investimenti straordinari”.
Secondo Boccia il Sud non rappresenta oggi una priorità dell’Esecutivo. “È aumentato il lavoro povero, i giovani continuano a partire e le aree interne soffrono. Benevento e il Sannio rappresentano perfettamente questa situazione”. Il senatore dei democratici ha poi richiamato l’attenzione sui diritti fondamentali. “Le aree interne hanno bisogno di sanità, scuola, assistenza agli anziani e ai bambini. Su questi temi il centrosinistra ha una visione completamente diversa da quella del Governo”.
A chiudere gli interventi è stato il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, che ha illustrato lo stato di avanzamento degli interventi sanitari nelle aree interne. “Sulle aree interne stiamo lavorando seriamente. Nel Sannio inaugureremo il 100% delle Case di Comunità e degli Ospedali di Comunità previsti. Sono tutti interventi già certificati” – Il presidente ha ricordato anche altri investimenti già programmati – “Abbiamo avviato l’iter per il pronto soccorso di Agropoli e inaugureremo a breve il Centro per l’Autismo di Avellino. Continuiamo a lavorare senza sosta”.
Infine, Fico ha ribadito l’importanza delle infrastrutture: “La mobilità è un diritto per tutti i cittadini. Le infrastrutture devono diventare il collegamento fondamentale tra le città medie e le aree interne della Campania, perché senza collegamenti efficienti non può esserci sviluppo”



