POLITICA
Rivolta nel carcere di Benevento, Futuro Nazionale: “Più sicurezza e stop al sovraffollamento”
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Dopo la rivolta di ieri nel reparto di media sicurezza del carcere di Benevento, il Comitato 164 di Futuro Nazionale esprime la “massima solidarietà alla Polizia Penitenziaria” che opera all’interno dell’istituto sannita.
«Sollecitiamo le istituzioni della Giustizia affinché venga risolta l’annosa questione del sovraffollamento – commenta l’avvocato Vito Pacca, referente del Comitato 164 del partito guidato da Roberto Vannacci – e auspichiamo che il Governo guidato da Giorgia Meloni, con il ministro della Giustizia Carlo Nordio e il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP), adottino rapidi e precisi provvedimenti sia per la sicurezza degli agenti sia per gli stessi detenuti. Il carcere deve essere veramente al centro della riabilitazione del detenuto».
Sulla vicenda interviene anche l’avvocato Fabio Russo, consulente per la Giustizia del Comitato 164 di Futuro Nazionale.
«La carenza di personale e di risorse – afferma – rappresenta una delle principali cause che portano a queste rivolte. Le istituzioni devono prestare maggiore attenzione alla situazione e adottare interventi concreti. Sono numericamente insufficienti gli educatori presenti nelle carceri rispetto al numero dei detenuti e quelli in servizio non riescono a svolgere adeguatamente la propria funzione. Occorre quindi procedere anche a nuove assunzioni».
Il Comitato ricorda infine come la figura dell’educatore penitenziario, oggi denominato funzionario pedagogico-giuridico, rivesta un ruolo fondamentale nel percorso di rieducazione e reinserimento sociale dei detenuti, in attuazione dell’articolo 27 della Costituzione.



