POLITICA
Mario Pepe: “Nel Sannio basta guerre di potere, il vero sovrano è il popolo”
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L’ex deputato ed ex sindaco di San Giorgio del Sannio, Mario Pepe, interviene nel dibattito politico provinciale con una riflessione sulle dinamiche che attraversano il Sannio, invitando tutte le forze politiche ad abbandonare le contrapposizioni per costruire una nuova stagione di confronto istituzionale.
Secondo Pepe, «nella politica provinciale beneventana è necessario costruire, con pazienza e umiltà, orizzonti nuovi per rafforzare le istituzioni democratiche». A suo avviso, le polemiche degli ultimi tempi «non riescono a rasserenare gli animi né a costruire un’opportunità per il futuro».
L’ex parlamentare riconosce che «gli errori, quando ci sono, vengono commessi da tutti», ma sottolinea come la debolezza dell’attuale quadro politico imponga «la ricerca di un humus dialogante» per affrontare le grandi questioni che interessano il territorio: «la crisi demografica, il rallentamento dello sviluppo e l’emarginazione sempre più diffusa nei Comuni del Sannio».
Per Pepe non è sufficiente rivendicare leadership o primati istituzionali. «Non basta dichiarare chi ha il bastone di comando nella Provincia – afferma – ma occorre liberarsi dai pregiudizi e dalle aspirazioni alla sovranità. Il vero sovrano è il popolo, che troppo spesso si tenta di piegare a disegni di gloria personale e di perpetuazione feudale».
Nel suo intervento, Pepe difende anche il Partito Democratico, di cui ricorda di essere stato «orgogliosamente deputato e fondatore, in sede provinciale». «Il Pd – sostiene – non può essere offeso e chiamato in giudizio davanti agli organi centrali per essersi sottratto a un’alleanza». E si domanda: «Quale alleanza? A quali riferimenti politici, etici e sociali possiamo appellarci per parlare realmente di alleanza?».
L’ex sindaco di San Giorgio del Sannio ritiene che nel capoluogo sannita sia necessario «rifondare dalle fondamenta il problema dei rapporti tra i partiti», denunciando quello che definisce «un disegno egemonico in atto da tempo per svuotare di rappresentatività la provincia».
Infine, l’appello a una politica più trasparente e coerente: «Se si vuole cambiare strada, si costruisca un percorso politico chiaro e operativo, senza sofismi e senza ipocrisie». Per Pepe, infatti, «i politici saranno ricordati per il loro stile comportamentale e per la coerenza morale e civile dimostrata nel governo del territorio», mentre «pretendere di assurgere alla gloria come Pigmalione di alleanze non serve a nulla». E conclude con il celebre monito latino: «Sic transit gloria mundi».



