Sindacati
San Pio, la Fials scrive a Fico: servono più risorse e investimenti mirati per evitare il collasso
Ascolta la lettura dell'articolo
La Fials Benevento lancia l’allarme sulla situazione dell’AORN San Pio e chiede un intervento della Regione Campania per riequilibrare i tetti di spesa destinati al personale sanitario. È questo il contenuto della lettera inviata dal commissario straordinario della Fials Benevento, Giovanni Tommaselli, al presidente della Regione Campania, Roberto Fico.
Nel documento, il sindacato evidenzia le criticità legate alla definizione del Piano Triennale dei Fabbisogni di Personale (PTFP) 2025/2027 dell’AORN San Pio, sottolineando come l’attuale sistema rischi di compromettere le politiche assunzionali dell’ospedale sannita.
Secondo l’analisi della Fials, dal confronto tra il San Pio e l’AO Moscati di Avellino, entrambe strutture DEA di II livello con funzioni Hub per le aree interne, emergerebbe una forte disparità economica. A fronte di una complessità clinica e di una dotazione di posti letto considerate comparabili, il San Pio opererebbe infatti con un tetto di spesa di circa 91 milioni di euro contro i 131 milioni assegnati al Moscati.
Un divario di circa 40 milioni che, secondo il sindacato, si traduce in una minore capacità di spesa per il personale sanitario e in una disparità nel rapporto infermiere-paziente tra le due province.
La Fials richiama inoltre l’attenzione sul recente concorso bandito dal San Pio per 49 infermieri. Un’iniziativa definita positiva, ma che rischierebbe di esaurire rapidamente i margini disponibili del tetto di spesa attuale, impedendo lo scorrimento della graduatoria necessario a coprire turnover e pensionamenti previsti nel triennio.
Nella lettera indirizzata al governatore campano, Tommaselli propone quindi un piano di interventi articolato in tre punti. In primo luogo, il riallineamento del tetto di spesa ai volumi di attività dell’azienda ospedaliera, attraverso un correttivo basato sulla mobilità attiva e sulla complessità dei DRG prodotti dal San Pio, con l’obiettivo di adeguare il budget alle medie regionali delle aziende ospedaliere della stessa categoria.
La seconda proposta riguarda un piano straordinario per lo scorrimento delle graduatorie del concorso infermieristico, prevedendo una deroga che consenta di utilizzare integralmente la graduatoria e trasformare il bando da semplice misura sostitutiva a strumento integrativo delle carenze organiche.
Infine, il sindacato chiede un investimento specifico sul comparto tecnico-assistenziale, destinando parte delle risorse al potenziamento delle aree più critiche, come Terapie Intensive e Pronto Soccorso, dove il rapporto tra carichi di lavoro e personale avrebbe raggiunto livelli definiti “di allerta”.
“La Fials – si legge nella nota – non chiede un semplice aumento di spesa, ma un investimento mirato a correggere un’anomalia storica”. Secondo il sindacato, un San Pio finanziariamente equiparato alle altre aziende ospedaliere campane consentirebbe alla direzione generale guidata dalla dottoressa Maria Morgante di operare in un quadro di maggiore stabilità, garantendo ai cittadini del Sannio standard assistenziali analoghi al resto della regione.
La Fials conclude confidando in un intervento del presidente Fico affinché le proposte avanzate possano restituire piena operatività a un presidio sanitario considerato strategico per le aree interne della Campania.




