CRONACA
Benevento, studenti e USB protestano contro la “deriva aziendalistica” della scuola
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Non sono stati i grandi numeri a caratterizzare la mobilitazione, ma la nettezza delle parole. In occasione dello sciopero generale della scuola, a Benevento una rappresentanza dell‘Unione Sindacale di Base e un gruppo di studenti appartenenti al SAS (Studenti Autorganizzati Sanniti) hanno dato vita a una protesta per manifestare il proprio dissenso verso le recenti politiche del Ministero dell’Istruzione.
Il corteo, seppur dalle dimensioni contenute, ha attraversato il centro cittadino con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica su quella che i manifestanti definiscono una “deriva autoritaria e aziendalistica” del sistema scolastico.
Nel mirino dei manifestanti c’è soprattutto la riforma degli istituti tecnici e professionali. Il timore è che i nuovi quadri orari riducano la formazione critica e scientifica per trasformare gli studenti in manodopera “su misura” per le imprese locali, accentuando le differenze di classe.
Parallelamente, viene contestata con forza l’ipotesi della leva obbligatoria e la crescente militarizzazione del settore. Il sindacato chiede a gran voce che le risorse pubbliche siano spostate dalle spese belliche al finanziamento della scuola pubblica e alla rivalutazione dei salari, erosi dall’inflazione.
Tra i motivi della protesta spicca il rifiuto totale del PCTO (ex alternanza scuola-lavoro), considerato dai manifestanti una forma di sfruttamento minorile gratuita e pericolosa, che troppo spesso è costata la vita a giovani studenti senza offrire una reale crescita formativa.
L’obiettivo della piazza di oggi è stato riaffermare la scuola come luogo di coesione sociale e pensiero libero, sottraendola definitivamente alla logica del profitto e della pura competitività.




