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San Leucio del Sannio, al Settembrini successo per “Voci, Immagini e Memorie dal Viaggio del Ricordo”
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Si è concluso nel pomeriggio di venerdì 24 aprile, tra applausi, commozione e uno straordinario senso di comunità, l’evento di restituzione “Voci, Immagini e Memorie dal Viaggio del Ricordo”, organizzato dall’Istituto Comprensivo “L. Settembrini” di San Leucio del Sannio, nella splendida cornice di Palazzo Pecci.
Non una “recita”, non una conferenza, non una cerimonia celebrativa formale, ma una straordinaria esperienza narrativa del Viaggio del Ricordo che ha portato, nel mese di marzo scorso, le studentesse e gli studenti delle classi terze della Scuola secondaria di I grado lungo i luoghi più significativi legati alle foibe e all’esodo istriano-dalmata — Mestre, Trieste, Gorizia, Capodistria — trasformando la storia in incontro vivo, diretto, irripetibile. Un’esperienza che ha lasciato il segno e che i ragazzi non hanno tenuto per sé, ma hanno saputo abilmente trasformare in una racconto corale, emozionato ed emozionante.
Per oltre un’ora, con la voce ferma e lo sguardo acceso di chi ha davvero imparato dalla vita qualcosa di importante, i giovani narratori hanno preso la parola davanti a genitori, insegnanti, autorità e cittadini, restituendo alla comunità il senso profondo di ciò che hanno vissuto. Parole, emozioni, tracce raccolte durante il percorso, foto, testimonianze, oggetti simbolici, tutto è servito a riempire la loro “Valigia dell’Esule”: ogni elemento scelto e descritto ha raccontato non solo la memoria storica, ma la trasformazione interiore di chi ha compreso la responsabilità di diventare attore protagonista del dovere di ricordare.
Le comunità di San Leucio del Sannio, Ceppaloni, Apollosa e Arpaise hanno risposto con una presenza attenta, partecipe, commossa, coinvolta, che vale più di mille dichiarazioni. Nelle parole del Dirigente Scolastico, Prof. Gennaro Della Marca, il senso di una esperienza educativa capace di rendere visibili e concrete le finalità della Scuola: “Questo pomeriggio ho visto accadere ciò per cui lavoriamo ogni giorno: ragazzi che raccontano ciò che hanno davvero capito, non ciò che è stato loro chiesto di ripetere. Il Viaggio del Ricordo non è stato un’uscita didattica, è stato un percorso di formazione integrale, dove storia, cittadinanza, emozione e pensiero critico si sono intrecciati in modo inseparabile. Vedere i nostri studenti restituire alla comunità quello che hanno vissuto, con la consapevolezza e la dignità con cui l’hanno fatto, è la risposta più bella a chi si chiede ancora a cosa serva la scuola. Serve a questo: a fare crescere persone capaci di stare nel mondo con responsabilità e umanità”.
Anche il Dirigente Tecnico del Ministero dell’Istruzione e del Merito, Dott.ssa Caterina Spezzano, presente all’evento, ha speso parole di grande apprezzamento per l’iniziativa e per la qualità del lavoro svolto dai docenti nella conduzione dell’intero progetto: “Ho partecipato a molti eventi scolastici nel corso della mia carriera, ma raramente ho assistito a qualcosa di simile: una restituzione comunitaria in cui i protagonisti assoluti erano i ragazzi, non gli adulti. È questo il segnale più prezioso che questo progetto manda al sistema: che l’educazione di qualità non è patrimonio esclusivo delle scuole grandi e delle città grandi. L’I.C. “L. Settembrini” ha dimostrato che con una visione chiara, una progettazione rigorosa e la fiducia autentica negli studenti, è possibile produrre esperienze formative di assoluto valore.”
È questa, forse, la prova più evidente di quel bellissimo adagio che recita: “per crescere un bambino occorre un intero villaggio”! Il dialogo aperto con la comunità, cuore pulsante dell’intero pomeriggio, ha dimostrato quanto questo tipo di progetto intercetti bisogni autentici: il bisogno di memoria condivisa, di educazione civica vissuta, di ponti tra generazioni. I ragazzi non erano lì per recitare una parte: erano lì per parlare da protagonisti. E lo hanno fatto con una maturità che ha sorpreso e commosso anche i rappresentanti delle istituzioni locali, membri delle associazioni, le stesse famiglie.
Dietro questo evento c’è un progetto educativo ambizioso e rigoroso: mesi di lavoro preparatorio in aula, lo studio delle fonti storiche, la formazione delle redazioni studentesche con ruoli reali e responsabilità concrete, la costruzione collettiva di un racconto che fosse degno dei luoghi e delle memorie incontrate.
L’Istituto Comprensivo “L. Settembrini” ha scelto, da tempo, di credere che ai ragazzi occorra dare l’opportunità di affrontare sfide vere: non compiti semplificati, non simulazioni, ma incarichi e compiti autentici, con un significato reale per sé e per gli altri. Il risultato è quello che si è visto al termine di mesi di investimento educativo: giovani che parlano di storia con rispetto e passione, che sanno ascoltare e farsi ascoltare, che hanno imparato che la memoria non è un peso del passato, ma una bussola per il futuro.
E difatti, la storia del “Viaggio del Ricordo” non si chiude qui. Il progetto ha ricevuto un riconoscimento straordinario: l’Istituto Comprensivo “L. Settembrini” è stato invitato al prossimo Salone Internazionale del Libro di Torino per portare la propria esperienza su un palcoscenico prestigioso, nello stand del MIM e della Federesuli. Una scuola di un piccolo comune del Sannio, con i suoi studenti e la sua comunità, avrà nuovamente voce in uno degli eventi culturali più importanti d’Italia. È la conferma che quando una scuola — anche piccola, anche periferica — ha il coraggio di alzare l’asticella, i ragazzi rispondono con tutto ciò che hanno. E quello che hanno è spesso molto più di quanto immaginiamo.




