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Distretto diffuso del commercio, Cirocco: ‘Risorse insufficienti e assenza di una reale progettazione territoriale’
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“Sul sito del Comune di Molinara, all’Albo Pretorio, è stata pubblicata la proposta progettuale per il finanziamento del Distretto diffuso del commercio, che il Comune capofila intende presentare alla Regione Campania. È verosimile che il progetto venga finanziato. Da anni, infatti, si attende un segnale concreto da questa organizzazione che mette insieme 26 municipi e che, per dimensione e potenziale, potrebbe rappresentare una vera occasione di sviluppo. Proprio per questo, però, cresce la responsabilità di non sprecare tale opportunità”. A scriverlo è il consigliere comunale ed esponente di AVS, Rocco Cirocco.
“Il finanziamento previsto ammonta a 225 mila euro complessivi, da distribuire – appunto – tra 26 comuni. Una cifra che, tradotta, significa circa 8.650 euro per ciascun ente: risorse oggettivamente insufficienti per affrontare in modo serio e strutturale la crisi del commercio nelle aree interne. Una prima lettura del progetto evidenzia un’impostazione frammentata: le risorse vengono suddivise tra diverse voci e territori, con interventi che rischiano di essere più simbolici che incisivi. Ad esempio, 90 mila euro sono destinati alla “riqualificazione dei luoghi” per l’insieme dei comuni coinvolti, con il risultato di interventi inevitabilmente marginali e dispersi.
La progettazione territoriale – prosegue – è una cosa seria. Non può ridursi a una sommatoria di azioni generiche o, peggio, a formule come il “cashback” che, se non inserite in una strategia concreta e radicata nei territori, difficilmente producono effetti reali sul tessuto commerciale locale. È anche vero che si tratta di una progettazione avviata con la precedente amministrazione regionale. Proprio per questo, oggi sarebbe non solo utile ma necessario un aggiornamento, capace di ricalibrare obiettivi e priorità.
Le politiche per le aree interne si costruiscono anche su questi temi e non basta mettere insieme i comuni, serve metterli davvero in condizione di decidere insieme. E insieme significa prima di tutto saper riconoscere una gerarchia chiara dei bisogni. Progettare significa incontrare le comunità, ascoltare gli operatori economici, analizzare le criticità specifiche di ciascun contesto. Solo dopo questo processo è possibile definire azioni mirate, strumenti di sostegno efficaci e una visione di sviluppo coerente.
Alla luce di ciò, appare legittimo chiedersi: quale impatto reale può avere una dotazione finanziaria così limitata su 26 comuni? Quale trasformazione concreta del commercio locale si intende generare?
Bisogna dunque rivolgere un appello alla Regione Campania affinché presti maggiore attenzione alla qualità e all’efficacia degli interventi destinati alle aree interne. Troppo spesso le risorse, pur importanti nelle intenzioni, finiscono per prendere pieghe inefficaci, dove il rischio di spreco diventa concreto. Allo stesso tempo, è necessario interrogare anche le amministrazioni locali coinvolte: esiste una visione condivisa per il futuro del commercio nei nostri territori? Si ritiene davvero che questo tipo di spesa rappresenti una risposta adeguata?
Il rischio, altrimenti, è che un progetto potenzialmente strategico si riduca a una distribuzione minima di risorse, utile più a rivendicare un risultato formale che a produrre cambiamenti reali. Una “bandierina” da piantare, mentre i problemi strutturali restano irrisolti”, conclude Cirocco.




