POLITICA
Sanità, Parisi (Lega): “Basta riflessioni sul Sant’Alfonso, Errico e Mastella passino ai fatti. La Regione stanzi i fondi”
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Sulla delicata questione dell’ospedale Sant’Alfonso Maria de’ Liguori di Sant’Agata de’ Goti, il Commissario provinciale della Lega Benevento, Domenico Parisi, interviene con fermezza chiedendo un cambio di passo immediato ai rappresentanti del territorio in Consiglio regionale.
“Ho preso atto degli interventi degli onorevoli regionali Fernando Errico e Pellegrino Mastella che hanno affidato alla stampa le loro riflessioni sulla sanità e sul nosocomio santagatese,” esordisce Parisi. “Tuttavia, credo che il tempo delle riflessioni sia ormai abbondantemente scaduto. Quello di cui abbiamo bisogno oggi non sono analisi, ma soluzioni concrete e non più rinviabili.”
Il riferimento di Parisi è alla situazione di stallo che vede l’ospedale di Sant’Agata de’ Goti operare in condizioni ridotte ormai da quasi due anni, con orari paragonabili a quelli di un ufficio piuttosto che a un presidio d’emergenza.
Il Commissario della Lega punta il dito sulla responsabilità diretta dell’Ente regionale. “Errico e Mastella siedono oggi in Consiglio regionale, l’Istituzione che ha la competenza primaria sulla sanità. Hanno il potere e il dovere di promuovere iniziative concrete. Invece di muoversi isolatamente o limitarsi a dichiarazioni d’intenti, uniscano le loro forze.”
La richiesta di Parisi è chiara e si traduce in un impegno formale verso Palazzo Santa Lucia: “Presentino una proposta congiunta all’indirizzo della Giunta Fico, chiedendo un provvedimento urgente di stanziamento di fondi dedicato specificamente all’ospedale Sant’Alfonso Maria de’ Liguori. Solo così si potrà garantire il pieno funzionamento della struttura e restituire dignità al diritto alla salute dei cittadini.”
In conclusione, il vertice provinciale della Lega avverte sui rischi di una politica fatta solo di annunci: “È il momento di passare al concreto. Se non seguiranno atti amministrativi tangibili, il rischio è che queste riflessioni rimangano solo dei semplici spot a uso della stampa. I cittadini di Sant’Agata e dell’intera provincia non possono più aspettare.”



