ENTI
Arcos, Creta resta direttore artistico: proroga fino a luglio in attesa del restyling
Ascolta la lettura dell'articolo
La Provincia di Benevento conferma la continuità alla guida artistica del Museo Arcos. Nella giornata di oggi il presidente Nino Lombardi ha disposto la proroga dell’incarico al direttore artistico Ferdinando Creta per la sezione di arte contemporanea.
L’incarico, conferito a titolo completamente gratuito e senza alcun onere per l’Ente, è stato rinnovato fino al 31 luglio 2026, con possibilità di ulteriore proroga qualora non dovessero partire i lavori di ammodernamento del sistema museale provinciale.
Una scelta dettata dalla volontà di garantire continuità gestionale e culturale in una fase di transizione. Arcos, inaugurato nel 2005 e articolato tra la sezione dedicata al Tempio egizio di Iside e quella contemporanea, è infatti coinvolto nel più ampio progetto di valorizzazione del Museo del Sannio, frutto di un accordo tra Ministero della Cultura, Regione Campania, Provincia e Comune.
Il piano prevede la modernizzazione dei siti museali e il possibile trasferimento della sezione egizia, con una ridefinizione anche della funzione futura del museo di largo Borgia, che potrebbe essere orientato verso modelli innovativi di fruizione dell’arte. In questo contesto sono già in corso le attività tecniche preliminari.
Nel decreto si sottolinea come la direzione di Creta, avviata nel 2018 e già rinnovata negli anni successivi, abbia garantito “eventi culturali di notevole spessore”, con mostre di rilievo nazionale e internazionale, senza costi per l’amministrazione. Un’esperienza che la Provincia intende valorizzare ulteriormente, anche alla luce del programma di attività 2026 già presentato e approvato.
Il direttore continuerà dunque a occuparsi della progettazione e curatela delle mostre, della promozione del museo, dei rapporti con istituzioni e stakeholder, nonché delle attività di fundraising e didattica, sempre in raccordo con gli indirizzi dell’ente e con i soggetti coinvolti nella gestione, tra cui Sannio Europa.
Resta comunque aperta la possibilità di una revoca anticipata dell’incarico, nel caso in cui prendano avvio i lavori di riqualificazione o emergano nuove esigenze organizzative legate alla futura programmazione culturale.
La proroga si inserisce così in una fase cruciale per il sistema museale sannita, sospeso tra la valorizzazione dell’esistente e le prospettive di rinnovamento annunciate.



