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Pietrelcina, il sindaco replica all’opposizione: “Confusione e meriti rivendicati senza fondamento”
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Dura replica del sindaco di Pietrelcina, Salvatore Mazzone, nei confronti di una parte dell’opposizione consiliare e, in particolare, del capogruppo Alessio Ermenegildo Scocca. Al centro dello scontro, l’accusa di attribuirsi risultati non propri e di alimentare confusione su temi amministrativi complessi.
Il primo cittadino richiama quanto accaduto in occasione delle luminarie natalizie, rivendicando il lavoro dell’amministrazione: mesi di attività per intercettare risorse esterne, senza gravare sui cittadini, e per realizzare un allestimento “apprezzato da tutti”. “Poi – sottolinea Mazzone – arriva la minoranza a rivendicare il merito solo per aver auspicato anni prima delle belle luminarie. Facile, no?”.
Secondo il sindaco, lo stesso schema si starebbe ripetendo oggi con la cosiddetta “Rottamazione Quinquies”. Mazzone chiarisce che la misura riguarda esclusivamente le cartelle dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione e non quelle comunali. Per gli enti locali, invece, la normativa prevede la possibilità di adottare un proprio regolamento per la definizione agevolata dei tributi.
“Non si tratta di un semplice clic – evidenzia – ma di un lavoro tecnico complesso, durato mesi, necessario a garantire equilibrio di bilancio ed equità nei confronti dei contribuenti che hanno sempre pagato regolarmente”. Un impegno che, rivendica il sindaco, ha portato il Comune a essere “tra i primi in provincia ad avviare il percorso”.
Nel mirino dell’amministrazione anche la tempistica e le modalità della proposta avanzata dall’opposizione, giudicata superficiale: “Dopo aver letto della Legge di Bilancio 2026 sui giornali, si è chiesto al Comune di ‘aderire’ alla rottamazione, senza considerare che non esisteva alcuna adesione formale, ma solo un articolato lavoro regolamentare, peraltro con contorni ancora non definiti”.
Infine, Mazzone denuncia quella che definisce una persistente confusione tra strumenti diversi previsti dalla legge: rottamazione e definizione agevolata. “Tra errori contabili e scarsa conoscenza della materia – conclude – si rischia di disinformare i cittadini pur di ottenere consensi. Noi continuiamo a lavorare sui fatti, lasciando agli altri i post di auspicio”.



