“Ho
avuto difficoltà ad iniziare questo mio contributo su quanto ho
letto in queste ultime ore sulla vicenda Mastella/crisi di
governo/finanziamento bando delle periferie: cercavo un legame, un
ragionamento che fosse in grado di tenere insieme politica e verità”.
Così in una nota il consigliere
comunale, Renato Parente.
“Politica
e verità: due termini che quasi sempre sono in contraddizione –
scrive -. Come si fa ad immaginare che un politico dica la verità?
Non ci crede nessuno! In genere, si pensa che il Potere dica bugie al
popolo per conservare il suo dominio e i movimenti. E che i giovani,
o almeno quelli animati da buona volontà e speranze, si oppongano ad
esso cercando affannosamente di dirla questa verità, contrastati dai
mass media che in genere invece rispondono al Potere. L’articolo
apparso su Dagospia a firma di Angelo Moretti introduce un elemento
distonico: anche i giovani, anche i movimenti, anche chi contrasta il
Potere riconosciuto, può dire tutto pur di raggiungere i propri
scopi e tentare di vincere. L’importante non è più la verità,
non è più dirimere le questioni per trovare la soluzione migliore,
magari quella più utile a vantaggio del bene comune. No,
l’essenziale in questo nuovo modo di interpretare la politica, è
vincere ad ogni costo, rinnegando la realtà dei fatti, ribaltando
scelte ritenute valide e facendole apparire assurde o addirittura
riconducibili ad interessi illeciti. È questo il gioco messo in atto
da Angelo Moretti, rappresentante del movimento civico22,
(auto)candidato alla carica di sindaco per le prossime elezioni
amministrative nella città di Benevento contro il Potere in carica,
l’attuale sindaco Clemente Mastella.
L’articolo del giovane civico
-spiega Parente – è la rappresentazione più chiara della
introduzione nel panorama politico di questo nuovo elemento:
raccontare panzane pur di vincere. E questo, anche se i movimenti
civici ti hanno scelto per ricercare e dire la verità, si può fare!
Così, nell’articolo i termini della questione del bando delle
periferie vengono ribaltati: Un finanziamento richiesto e ricevuto
nel 2017 (i famosi 7 milioni di euro) diventa sovvenzionato il 13
gennaio 2020 e oggi merce di scambio per la costituzione di un nuovo
governo; Un parcheggio interrato in grado di restituire la attuale
piazza Risorgimento ai pedoni ed eliminare le auto oggi lì
parcheggiate, diventa nell’articolo “una ferita nella città, un
enorme parcheggio inutile e causa di futuri debiti”; lo spostamento
di un terminal per autobus extraurbani dal centro cittadino alla
stazione ferroviaria dell’alta velocità, in grado di ridurre
l’inquinamento e realizzare quella che in tutto il mondo si attua,
ovvero la interconnessione del traffico ferro /gomma, diventa
nell’articolo “una ignobile speculazione edilizia organizzata da
ditte casertane”.
Ma il giovane e civico rappresentante
non si ferma qui – aggiunge ancora Parente -, approfitta dello
spazio mediatico nazionale per accusare il Potere, Mastella, di altre
nefandezze e, anche in questo caso, i termini delle questioni vengono
ribaltati: mettere a bando, come per legge vigente, la gestione di un
centro sociale, prima a lui affidata per clientelismo politico, senza
che pagasse affitto e bollette, diventa invece “la chiusura
dell’unico centro di aggregazione sociale per disabili esistente
nella città”; impedire il passaggio di biciclette lungo il corso
Garibaldi, principale strada del centro storico con negozi e vetrine,
luogo di passeggio, destinato ai pedoni ma con pericolosa e costante
pendenza, diventa invece “una minacciosa e prepotente politica
contro chi ama la bicicletta”; verificare la possibilità e quindi
il pericolo che i pini presenti lungo il viale degli Atlantici
possano nel cadere causare addirittura vittime, come si è verificato
in molte parti d’Italia, l’aver incaricato degli esperti agronomi
di condurre (costose) analisi diventa nell’articolo “la volontà
di abbattere alberi secolari a dispetto delle associazioni
ambientaliste”.
Conclude l’articolo il giovane
civico: ‘E’ una storia nazionale perché dare finanziamenti ad uno
sviluppo insostenibile delle piccole e medie città rende ipocrita
ogni piano di resilienza’ – conclude il consigliere comunale di
maggioranza -. E qui siamo, per chi conosce un poco i fatti, non più
alla semplice bugia ma al paradosso (da Wikipedia affermazione che si
contraddice ma che sembra apparentemente vera). Ai cittadini di
Benevento quindi, un solo consiglio: di fronte a questa vera e
propria disonestà intellettuale e politica, alterazione e
ribaltamento della realtà e dei fatti, non resta che informarsi
bene, documentarsi sulle questioni, non delegare, e non credere a
chi, pur di raggiungere i propri personali risultati, è disposto a
mentire ergendosi a paladino di una società civile di cui, in
realtà, non incarna né gli interessi, né le istanze, né i
bisogni. E dalla quale è distante anni luce”.