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Acli, Parente: “Sicurezza sul lavoro, crisi è strutturale. Da Terzo Settore richiamo alla speranza”
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“La sicurezza sul lavoro non può più essere considerata un tema emergenziale o episodico. I dati Inail ci consegnano un quadro chiaro: siamo di fronte a una criticità strutturale che attraversa il sistema produttivo e incide direttamente sulla vita delle persone”. Lo afferma il consigliere nazionale Acli Filiberto Parente in occasione della Giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro.
“Nel 2025 si registrano oltre 597mila denunce di infortunio e più di mille morti sul lavoro, mentre le malattie professionali superano le 98mila segnalazioni, in crescita anche nei primi mesi del 2026. “Non possiamo fermarci ai numeri – prosegue Parente -. Servono risposte concrete e un cambio di approccio. Gli strumenti sanzionatori, come la patente a punti, sono utili ma non sufficienti”.
Da qui la necessità di intervenire in modo più ampio: “Occorre investire su prevenzione, formazione e organizzazione del lavoro. La sicurezza non è un costo, ma un diritto fondamentale che va garantito ogni giorno”. Parente invita inoltre alla preghiera di comunità in programma venerdì 1° maggio ad Apollosa: “Il nostro Primo Maggio non è soltanto una riflessione segnata dal dolore, ma un richiamo alla speranza: la speranza che la politica faccia pienamente la propria parte. Il Terzo Settore continua ad andare nella direzione di valorizzare il lavoro buono, dignitoso, sicuro, un lavoro che non generi lutti ma futuro”.



