ECONOMIA
Imprese sannite in calo: nel primo trimestre dell’anno perse 152 attività
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Un inizio d’anno in salita per il tessuto produttivo sannita. I dati emersi dall’analisi Movimprese, condotta da Unioncamere e InfoCamere, scattano una fotografia nitida: tra gennaio e marzo 2026, nel Sannio sono state registrate 438 nuove imprese, ma ben 590 hanno cessato l’attività. Il bilancio finale è un saldo negativo di -152 unità, che si traduce in un tasso di decrescita pari allo -0,45%.
L’analisi dettagliata per comparti rivela dove si annidano le maggiori sofferenze. A pagare il prezzo più alto è l’agricoltura, colonna portante dell’economia locale, che subisce una contrazione del -1,31% con uno stock che scende a 9.941 imprese. Non va meglio per l’Industria, che arretra del -1,03% (2.391 attività totali), e per il Commercio, che vede sparire quasi l’1% delle sue vetrine in soli tre mesi (-0,95%, 6.076 imprese rimaste). Le uniche note positive arrivano dalle Costruzioni, che crescono dello 0,19% (3.602 unità), e dal variegato mondo dei Servizi, che segna un timido +0,12% con 8.596 imprese attive.
Analizzando le singole province, emerge il forte divario territoriale: Napoli trascina la regione con un saldo di +1.192 imprese; Caserta segue con un incoraggiante +212; Salerno (-23) e Avellino (-36) contengono le perdite con flessioni minime. Benevento, con il suo -152, si attesta come la provincia meno dinamica del territorio campano.
“Il risultato riflette il clima di attesa delle imprese che, in una situazione di incertezza diffusa, aspettano di capire l’evoluzione del contesto prima di compiere scelte definitive” ha dichiarato il Presidente di Unioncamere, Andrea Prete.




