SOCIETA'
Unifortunato, risultati sopra la media nazionale per soddisfazione ed occupazione laureati
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Oggi presso l’Università degli studi della Basilicata in Matera sono stati presentati i dati del Rapporto Almalaurea 2026. Hanno partecipato alla presentazione, in rappresentanza dell’Unifortunato di Benevento, il Prof. Paolo Palumbo, Delegato del Rettore alle attività di orientamento, Placement e Public engagement, ed il Prof. Luigi Aruta, Presidente del Corso di Studi in Scienze Motorie, Sportive e dell’Educazione Psicomotoria e membro della Commissione OPPE di Ateneo.
I risultati premiano il lavoro dell’Università Giustino Fortunato. Infatti, rispetto al dato nazionale della soddisfazione complessiva degli studenti sui corsi di laurea, che si attesta all’89,1%, quello degli studenti Unifortunato è pari al 98,5%. Ancor più specificamente, per quanto riguarda le attività didattiche, la soddisfazione degli studenti Unifortunato è pari al 98,7% a fronte dell’84,5% nazionale, mentre per il rapporto con i docenti la soddisfazione degli studenti Unifortunato è del 97,2% a fronte dell’87,7% nazionale; anche sul carico di studio la soddisfazione degli Studenti Unifortunato è pari al 98,5% a fronte dell’82,7% nazionale. Sul voto di laurea, i laureati Unifortunato hanno performance migliori dei colleghi delle altre università italiane (voto medio 103,6 a fronte del voto 102,8 nazionale).
Rispetto agli esiti occupazionali, per i laureati Unifortunato il tasso di occupati ad un anno dalla laurea è dell’84,1% a fronte dell’80% nazionale. Altrettanto superiore al dato nazionale è quello dei laureati occupati con lavori part time (27,1% Unifortunato a fronte del 15,6% nazionale). Circa la retribuzione mensile netta, inoltre, i laureati Unifortunato ad 1 e a 5 anni hanno stipendi più alti della media nazionale. Circa l’efficacia del titolo di studio per il mondo del lavoro, per i laureati Unifortunato i dati sono superiori alla media nazionale (69,5% a fronte del 67,4% nazionale ad un anno dalla laurea) e solo l’1,1% dei laureati Unifortunato risulta ancora disoccupato a cinque anni dal conseguimento del titolo di studio. Specificamente, il 63,0% dei laureati è inserito nel settore privato, mentre il 34,8% nel
pubblico; l’1,1% lavora nel non-profit. L’ambito dei servizi assorbe l’84,8%, mentre l’industria accoglie il 13,0% degli occupati; 1,1% la quota di chi lavora nel settore dell’agricoltura.
Grande soddisfazione viene poi espressa da studenti e laureati Unifortunato per la partecipazione alle attività di placement promosse dall’Ateneo, tra cui il Career day e gli incontri di orientamento al lavoro, anche tenuto conto del fatto che per gli studenti che hanno partecipato a tali attività le opportunità di inserimento lavorativo sono state superiori del 15%. Così i laureati dichiarano il conseguimento nel percorso di laurea di quelle soft skills oggi fondamentali in oltre il 60 % dei casi, a dimostrazione dell’impegno dell’Ateneo in questo delicato ambito anche con la istituzionalizzazione dei percorsi sulle skills, certificabili in carriera.




