PRIMO PIANO
‘Giurisprudenza matrimoniale canonica’: nel volume di Palumbo e Santoro un’analisi sulla fragilità dei legami
Ascolta la lettura dell'articolo
Un’opera monumentale che rompe il silenzio su un ambito spesso percepito come distante o “misterioso”: la giustizia della Chiesa. Martedì 19 maggio, alle ore 16:30, l’Aula Magna dell’Università Giustino Fortunato ospiterà la presentazione del volume “Giurisprudenza matrimoniale canonica”, curato dai professori Raffaele Santoro e Paolo Palumbo ed edito da Giuffrè.
Il libro si configura come una raccolta giurisprudenziale senza precedenti in Italia. Per la prima volta, vengono pubblicate in modo sistematico 137 sentenze emesse nell’ultimo decennio dai tribunali ecclesiastici italiani di primo e secondo grado, inclusi i provvedimenti del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano.
Le storie narrate nel volume (ovviamente in forma anonima) offrono una fotografia nitida della cultura religiosa e sociale del nostro tempo. Emerge un dato significativo: la fragilità dei legami moderni. Molte delle sentenze riguardano infatti matrimoni di brevissima durata – pochi giorni o pochi mesi – che finiscono subito all’attenzione dei giudici.
Il cuore delle crisi matrimoniali odierne sembra risiedere nella difficoltà di declinare la categoria del “per sempre”. Molte dichiarazioni di nullità giocano sulla mancanza di maturità nel comprendere gli impegni coniugali o sull’incapacità di accettare l’indissolubilità del vincolo. È lo specchio di una società che fatica a vivere la dimensione della perpetuità non solo nel matrimonio, ma in ogni ambito della vita, da quello lavorativo alle amicizie.
Se da un lato il volume rappresenta un’innovazione didattica fondamentale per gli studenti di Giurisprudenza – che possono finalmente studiare il Diritto Canonico attraverso casi pratici e sentenze reali, finora di difficile reperimento – dall’altro si rivolge anche cittadino comune. Attraverso queste pagine, chiunque può ritrovare frammenti della propria storia e comprendere come la giustizia della Chiesa non sia un meccanismo punitivo, ma un’azione di prossimità verso le “famiglie ferite”, finalizzata a fare chiarezza sulla propria vita e a riacquistare, dove possibile, una piena partecipazione alla vita ecclesiale
Il volume giunge a dieci anni dalla storica riforma dei processi di nullità voluta da Papa Francesco. Un intervento che ha puntato su tre pilastri: semplificazione, gratuità e centralità del Vescovo. Il lavoro di Santoro e Palumbo permette di tracciare un primo bilancio documentato. Non mancano le riflessioni sui limiti e sulle potenzialità ancora inespresse di questa riforma, sottolineando quanto lavoro resti da fare per rendere la giustizia canonica sempre più vicina ai bisogni dei fedeli.
Nel servizio video l’intervista a Paolo Palumbo




