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Calcio

Le voci dagli spogliatoi, Andreoletti: “Più cose positive che negative”

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Termina 2 a 2 al “Vigorito” la sfida tra il Benevento e il Picerno. Match dalle tante emozioni che la Strega riprende in pieno recupero grazie a Kubica.
Le voci dallo spogliatoio

Andreoletti, allenatore Benevento

“Tanti musi lunghi ma ho visto più cose positive che negative. Il Picerno come palleggio può mettere in difficoltà chiunque ma oggi non è avvenuto. Anche sul oiano difensivo, singolarmente hanno fatto tutti una grande gara. Fischi a Tello? Chi paga il biglietto è libero di farlo e se Tello ha reagito male ha sbagliato. Ma chi ha giocato ci ha messo il cuore altrimenti non l’avremmo mai ripresa. Improta? Per le condizioni non potevo aspettarmi di più, ha spinto e rincorso. I cambi? Abbiamo provato a vincerla quando si sono messi a cinque. Ho tolto Talia perchè volevo più calciatori di personalità possibile e a lui – che è un 2003 – non posso chiedergli anche questo. Agazzi? Le aspettative sono altissime ma non ha tantissimi minuti nelle gambe e soprattutto in un centrocampo a due può andare in difficoltà. Sui cambi posso dire che è entrato Marotta e ha fatto gol e ho messo Kubica trequartista e ha fatto gol  Non penso di aver sbagliato le sostituzioni. Karic? Per me da quinto è devastante e infatti ha una/due palle gol a partita. Capellini? Se decido di giocare di reparto gioca lui, se decido di giocare a uomo e sui duelli la valutazione è diversa”.

Ciano, attaccante Benevento

“Nel primo tempo abbiamo sofferto il loro palleggio e noi forzavamo troppo le giocate. Nelle difficoltà, però, la squadra è riuscita a pareggiare ed è dallo spirito di squadra che bisogna ripartire. Col mister stiamo lavorando per alzare la qualità della prestazione e speriamo di riuscirci presto. Condizione? Ho recuperato, sto bene ma più partite giochi è più metti benzina nelle gambe”.

Longo, allenatore Az Picerno

“Rode se pensiamo al risultato e non alla prestazione. Dobbiamo capire come migliorare ed essere più scaltri. Sarebbe stata una vittoria strameritata ma siamo abituati a prenderci quel che il campo ci dà. Il processo di crescita ci gratifica. Cosa ci manca? Il colpo del ko. Anche dopo il 2 a 2 potevamo segnare e tornare in vantaggio. Obiettivi? Dobbiamo dare velocemente i 42 punti che indicano la salvezza. Non vuol dire nascondersi, il direttore ha fatto un lavoro eccellente, vogliamo fare un campionato importante ma se non vinci queste partite vuol dire che devi fare attenzione. I rigori? Quello del Benevento non c’era, il pallone va sul fianco e mai sul braccio.

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