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Benevento, al via una raccolta fondi per il restauro del Reliquiario della Santa Spina
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Dalla distruzione alla rinascita: è questo il filo conduttore dell’iniziativa che punta a restituire splendore al Reliquiario della Santa Spina, preziosa testimonianza di fede e arte custodita nella Cattedrale di Benevento.
L’impegno è stato rilanciato giovedì 28 maggio, nel corso della presentazione del volume “Manfredi, Carlo D’Angiò, il dono delle Sante Spine”, curato da E. Cuozzo e G. Muollo, che raccoglie gli atti di un convegno tenutosi ad Ariano Irpino nell’agosto 2024.
Il reliquiario, donato nel 1727 alla Chiesa Metropolitana di Benevento da Papa Benedetto XIII Orsini – che lo aveva ricevuto dall’arciprete Marras della diocesi di Oristano – rappresenta un simbolo profondamente radicato nella tradizione religiosa sannita. Secondo la devozione popolare, custodisce frammenti lignei ritenuti appartenenti alla corona di Cristo, divenendo nel tempo meta di preghiere e devozione per intere generazioni.
L’opera era conservata nella sagrestia del Duomo, distrutto dai bombardamenti alleati del settembre 1943, che causarono gravi danni anche alla celebre Janua Maior, capolavoro bronzeo medievale, oltre a lutti e devastazioni in tutta la città. Un trauma ancora vivo nella memoria collettiva, segnato anche dal recupero delle formelle danneggiate della porta da parte del clero dell’epoca.
Oggi il reliquiario mostra evidenti segni del tempo e necessita di un intervento di restauro urgente. A illustrarne le modalità operative è stato il dottor Giuseppe Muollo, storico dell’arte ed ex funzionario del Ministero della Cultura.
Per sostenere l’intervento è stata avviata una sottoscrizione pubblica, con l’obiettivo di rendere il recupero del manufatto un’azione condivisa dalla comunità. Un gesto simbolico e concreto insieme, per restituire dignità a un bene identitario e riappropriarsi di una parte della memoria storica cittadina.
È possibile contribuire tramite erogazione liberale con bonifico bancario intestato alla Fondazione “Benedetto Bonazzi” ETS (IBAN IT69U0306909606100000137988, causale “Contributo restauro Reliquiario della Santa Spina”), oppure con donazioni dirette presso la sagrestia della Cattedrale “Santa Maria Assunta”, l’Ufficio diocesano per la Cultura e i Beni culturali, o attraverso i referenti del Museo diocesano.



