Medio Calore
‘Ri-Conoscersi a tavola’, a San Nazzaro si studiano abitudini alimentari e stili di vita
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San Nazzaro punta al benessere dei cittadini, progettando interventi mirati a garantire buone abitudini alimentari e studiando l’impatto del cibo sullo stile di vita dei residenti. Nasce con questo spirito l’iniziativa ‘Ri-Conoscersi a tavola’, un questionario da somministrare agli abitanti maggiorenni del piccolo centro sannita per comprendere meglio stato energetico, livelli di stress, stato emotivo e soddisfazione personale.
Il test sarà uno strumento importante per raccogliere e analizzare le preferenze gastronomiche e le scelte a loro correlate, in modo da ottenere e studiare risultati statistici. Il progetto – che vuole verificare l’esistenza della relazione tra alimentazione e salute – è stato ideato e proposto dall’assessore alla Salute e alle Politiche Sociali del Comune di San Nazzaro, Tiziana Varricchio, con la supervisione della docente Universitaria Patrizia Russo, professore associato Patologia Generale/ Storia della Medicina presso Università San Raffaele Roma.
I dati raccolti saranno analizzati dall’assessore Varricchio con l’ausilio di appropriati strumenti di analisi statistica e salvati in specifici file. In una fase successiva a quella di raccolta ed esame delle risposte, l’esponente della maggioranza organizzerà incontri dei cittadini con esperti (nutrizionisti, biologi, medici) finalizzati ad affrontate le tematiche relative al benessere della persona, al fine di proporre linee guida e raccomandazioni generali su come andare ad agire sui comportamenti che nel tempo influiscono sul miglioramento/peggioramento dello stile di vita e dello stato di benessere generale dei cittadini.
“Negli ultimi anni – si legge nell’atto della Giunta Manganiello – è stata dimostrata in maniera sempre più solida, la correlazione tra alimentazione e salute. L’alimentazione, insieme all’attività fisica, all’attitudine al fumo ed al consumo di alcool, fa parte dello stile di vita che può favorire, nel tempo, lo sviluppo o, al contrario, la protezione da malattie croniche come patologie cardiovascolari, diabete, malattie broncopolmonari e neurodegenerative e cancro: l’obiettivo principale è, quindi, quello di studiare le relazioni fra stili di vita e benessere fisico e psicologico. E’ fondamentale conoscere le abitudini dietetiche e, più in generale, gli stili di vita, al fine di avere a disposizione dati su cui poter progettare gli interventi più idonei per raggiungere gli scopi prefissati”, conclude la delibera.