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Consegnata la petizione popolare con 400 firme per la riapertura del CSM di Airola

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È stata ufficialmente trasmessa al Sindaco di Airola, al Presidente della Regione Campania Roberto Fico, al Prefetto di Benevento e alla Direzione Generale dell’ASL Benevento la petizione popolare sottoscritta da oltre 400 cittadini per chiedere la riapertura immediata del Centro di Salute Mentale (CSM) di Airola e il ripristino dei servizi territoriali di salute mentale nella Valle Caudina.

L’iniziativa nasce a seguito della improvvisa chiusura del presidio sanitario di Airola, operativo dal 2013 e punto di riferimento essenziale per centinaia di pazienti, famiglie e operatori del territorio. La decisione di trasferire tutte le attività presso la sede di Puglianello ha generato forte preoccupazione tra cittadini, associazioni e familiari dei pazienti, soprattutto per le gravi difficoltà logistiche e sanitarie che tale scelta comporta.

Nella petizione si evidenzia come la chiusura del CSM rappresenti un grave rischio per la continuità terapeutica dei pazienti psichiatrici, molti dei quali necessitano di cure costanti, somministrazioni farmacologiche periodiche e interventi domiciliari tempestivi. Viene inoltre sottolineato il possibile contrasto con i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e con i principi di prossimità previsti dalla normativa nazionale e regionale in materia di sanità territoriale.

I promotori della petizione chiedono: la convocazione urgente di un Consiglio Comunale straordinario e di una conferenza dei servizi con ASL, Regione Campania, Prefettura e rappresentanti delle famiglie; l’attivazione immediata di un presidio temporaneo ad Airola o nei comuni limitrofi; il potenziamento dell’assistenza domiciliare durante la fase transitoria; l’individuazione di una sede definitiva sul territorio comunale di Airola; un cronoprogramma chiaro e pubblico per la riapertura del Centro di Salute Mentale.

“La salute mentale non può essere trattata come un servizio marginale o facilmente trasferibile. La Valle Caudina ha diritto ad un presidio territoriale stabile, accessibile e vicino ai cittadini. Difendere il CSM di Airola significa difendere il diritto alla cura, alla dignità e all’assistenza di centinaia di persone fragili”, dichiarano i promotori dell’iniziativa.

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