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Salute Mentale, Pd Airola: pec a istituzioni e proposta per riportare subito il servizio nella Valle Caudina
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Il Circolo del Partito Democratico “Aldo Moro” di Airola ha inviato una comunicazione formale all’ASL di Benevento – Direzione Generale e Dipartimento di Salute Mentale – e ai Sindaci di Airola e di Bucciano, proponendo un protocollo d’intesa per restituire con urgenza ai pazienti della Valle Caudina il Centro di Salute Mentale.
Dal 16 febbraio scorso il servizio, storicamente attivo ad Airola in via Dei Fiori, è stato trasferito a Puglianello, a oltre 30 chilometri. Una distanza che ha interrotto percorsi terapeutici delicati e reso difficile perfino l’accesso ai farmaci, scaricando il peso di questo “esilio sanitario” sulle persone più fragili e sulle loro famiglie. E ciò mentre lo stesso atto aziendale dell’ASL prevede espressamente, per l’ambito B, un CSM ad Airola.
La nostra richiesta non è legata a un solo Comune. Come Circolo siamo disponibili e ci battiamo perché il servizio riapra, anche solo temporaneamente, in qualunque Comune della Valle Caudina che offra la propria disponibilità nell’interesse dei pazienti. Non vogliamo che la questione si appiattisca su un unico territorio: al centro ci sono i malati, non le appartenenze.
In questo quadro prendiamo atto della disponibilità già formalizzata dal Comune di Bucciano, che si è offerto per iscritto di ospitare temporaneamente il servizio facendosi carico di tutti i costi di gestione: una disponibilità concreta che, a nostro avviso, va senz’altro esplorata.
La navetta non è una soluzione. Le prestazioni di salute mentale sono individuali e distribuite nell’arco della giornata: un pullman a cadenza oraria verso Puglianello non è realisticamente pensabile e rappresenterebbe solo un ulteriore aggravio per i pazienti. Un trasporto continuativo, oltretutto, costerebbe verosimilmente più del semplice trasferimento del servizio in una struttura già disponibile vicino a casa.
Serve coerenza, non rinvii. Se il criterio dei requisiti strutturali è stato usato per lasciare via Dei Fiori, lo stesso metro va applicato con trasparenza a ogni alternativa: la sede ipotizzata ad Airola è un edificio di oltre cinquant’anni, in zona sismica, la cui disponibilità è legata al completamento di altri lavori e rischia di slittare a lungo. Per questo chiediamo all’ASL un atto semplice e verificabile: mettere nero su bianco, per ciascun immobile, cosa manca e quanto costa e quanto tempo serve per renderlo idoneo.
“Chiediamo alle amministrazioni un atto di maturità” – dichiara il coordinatore, avv. Diego Ruggiero. “Il bene dei pazienti viene prima dell’orgoglio di trattenere il servizio nel proprio territorio e prima del timore di esporsi a critiche per una ricollocazione temporanea. Riconoscere che oggi la risposta migliore può arrivare da un Comune vicino non è una sconfitta: è serietà istituzionale.”
Il Circolo PD “Aldo Moro” resta a disposizione delle istituzioni per ogni contributo utile e confida in un riscontro urgente.



