Stiamo vivendo un momento storico senza precedenti
nel quale, alla ormai cronica pandemia, si è aggiunta una gravissima
crisi energetica.
Le cause che hanno portato ad un aumento esorbitante dei
prezzi sono legate allo scarso afflusso di metano verso l’Europa. I
motivi sono molteplici ma sicuramente i principali riguardano i rapporti tesi
tra Occidente e Russia e l’aumento esponenziale della domanda di gas
arrivata dalla Cina, causata anche dal loro piano per la transizione
energetica. Per poter produrre energia, escludendo le centrali a
carbone, deve infatti ricorrere in maniera massiccia al gas.
Il gas traina i mercati energetici, ecco perché anche
l’energia elettrica ha toccato punte inimmaginabili che stanno mettendo in
ginocchio le economie europee. Il 2022 è iniziato con un drastico
abbassamento dei prezzi, seppur ancora molto elevati, causati da un’ondata di
caldo anomalo e dall’arrivo di alcune decine di navi USA cariche di GNL.
Sperando in un trend in discesa, siamo consapevoli che purtroppo la crisi
energetica è diventata una questione geopolitica e che si può risolvere
esclusivamente mediante un complicato accordo internazionale.
Intanto, oggi le aziende energivore si vedrebbero costrette
a sospendere la produzione e le Pmi sono costrette a dover sopportare rincari
non preventivabili con largo anticipo, rischiando così seriamente di
compromettere un futuro già palesemente inficiato dalla pandemia.
Tutto ciò si riflette anche sulle bollette delle famiglie
italiane che hanno subito rincari esorbitanti. Basti pensare che il PUN medio
del 2020 è stato di 38,92 €/MWh e che il 22 Dicembre 2021
ha toccato il record di 437,94 €/MWh. Il Gas Metano nel I°
Trimestre 2021 aveva una Pfor pari a 0,150864 €/Smc,
mentre nel I° Trimestre 2022 addirittura pari a 0,858031 €/Smc.
Facilmente quindi si può comprendere che gli aumenti in
fattura, che purtroppo ancora non riguardano le forniture del 1° Trimestre
2022 (le più alte), non sono attribuibili alle Società di Vendita come Miwa
Energia ma a convergenze di mercato di cui anche le stesse SdV sono
esclusivamente delle vittime.
Ci sono, infatti, grosse difficoltà di approvvigionamento,
con garanzie richieste arrivate alle stelle e il rischio credito aumentato
drasticamente. Molti grossisti e Società di Vendita di mezza Europa sono
purtroppo già falliti, lasciando milioni di clienti senza fornitore nel
mercato di ultima istanza.
“Si auspica un ritorno alla normalità per questa primavera ma nel frattempo – le parole dell’AD Michele Zullo – consigliamo di prestare molta attenzione alle offerte di mercato che circolano, le quali non possono essere vantaggiose in questo periodo e che quindi rischiano di rivelarsi delle vere e proprie truffe da parte di chi specula anche in situazioni di gravità come questa senza nessuno scrupolo.”
Miwa Energia è in prima linea, insieme ad ARTE – Associazione Reseller e Trader dell’Energia, per tentare di limitare al minimo le proprie marginalità pur di agevolare il superamento di questo straordinario e complicato momento.
Siamo sicuri dell’utilità di queste informazioni e
approfittiamo per augurare un 2022 all’insegna della ripresa economica e
sociale.