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ECONOMIA

Accessori per escavatori: tutto quello che c’è da sapere sui martelloni demolitori

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Da collegare a un escavatore o a un miniescavatore, il martello demolitore può essere utile per rompere dei materiali, scavare spazi in campo edile o “ripulire” argini e simili da rocce e legna.

Qualunque sia l’uso che è necessario farne, si tratta di un attrezzo che andrebbe sempre impiegato seguendo le istruzioni del costruttore e soprattutto acquistandolo solo da rivenditori specializzati che possano fornire i migliori modelli a livello sia di robustezza che di performances.

Come è fatto un martello demolitore

Il martellone generalmente presenta un corpo principale, che è quello che va collegato all’escavatore, e una punta, che può essere a forma di scalpello oppure conica, a seconda dei modelli in commercio.

Ovviamente, la scelta della punta dipende dal tipo di lavoro che s’intende fare e anche dal materiale che occorre intaccare. Il pistone interno, comunque, conferisce il moto verticale che determina il martellamento vero e proprio, grazie a una serie di tubazioni idrauliche che fanno muovere velocemente tale punta, la quale viene rigorosamente realizzata in acciaio e altre leghe resistenti.

Per esercitare al meglio la sua funzione, il martello demolitore deve avere una potenza adeguata che si misura anche nella pressione esercitata in bar: un buon dispositivo arriva anche a oltre 100 bar, pur se deve sempre essere controbilanciata con l’escavatore. D

i solito, i martelloni si distinguono relativamente al loro peso e al numero di percussioni al minuto che possono sfiorare anche i 2.000. Nella scelta finale, comunque, inficerà anche la frequenza d’uso.

Come usare al meglio un martello demolitore

Come prima cosa, specie se si acquista questo dispositivo online, occorre scegliere quello adeguato alle dimensioni stesse dell’escavatore o del miniescavatore: va da sé che montare un martello demolitore troppo piccolo non renderà l’operazione abbastanza performante, mentre usarne uno eccessivamente grande rischierebbe di compromettere l’equilibrio dell’intera struttura intaccando in modo significativo persino la sicurezza.

Al fine di funzionare nella maniera corretta, il martellone deve essere posizionato in modo che sia perpendicolare al materiale su cui intervenire, così da scaricare efficacemente tutta la potenza dove serve. Non solo, ma potenza e pressione vanno dosati nella maniera corretta perché tutta la forza venga impressa sulla roccia o sul muro interessati e non si trasmetta all’escavatore o al demolitore stesso. A tale scopo, proprio se si tratta di rocce o massi non si dovrebbe mai partire dal centro, ma dalle pareti laterali al fine di “indebolire” la struttura prima della rottura definitiva. Il mezzo principale su cui viene montato il martello demolitore, inoltre, deve sempre rimanere ben saldo sul terreno e prima di sollevare dalla superficie di lavoro il dispositivo è buona abitudine spegnerlo, sempre per una questione di equilibri.

Un martellone demolitore è creato per spostarsi da un punto all’altro del materiale da rompere o da scavare ma non va fatto funzionare per più di 30 secondi sulla stessa area, specie se non si apprezzano risultati evidenti. Battere a vuoto o per troppo tempo, infatti, tende a surriscaldare l’apparecchiatura e potrebbe danneggiarla seriamente, dalla punta al motore.

Nei casi in cui sia presente una forte umidità, ad esempio vicino all’argine di un fiume ove si trovano acqua e spesso fango, occorre prevedere uno speciale equipaggiamento di tipo subacqueo, pena la rottura del demolitore.

Infine, dopo ogni utilizzo il martello demolitore va sottoposto a rigorosi controlli per verificarne l’integrità, nonché a una manutenzione accurata: vanno oliate le parti che collegano gli elementi tra loro, nonché previsto un adeguato strato di grasso sulla punta stessa. In fase di smontaggio l’attenzione rigorosa alle singole parti consentirà di evitare sgradevoli malfunzionamenti o persino rotture in fase di lavorazione.

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