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ECONOMIA

Sannio, il 14% delle nuove assunzioni riguarda cittadini stranieri

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Non più una presenza marginale o temporanea, ma una colonna portante del sistema produttivo nazionale. L’ultima analisi dell’Ufficio Studi della CGIA di Mestre parla chiaro: l’Italia che lavora parla sempre più lingue diverse. Nel 2025, le assunzioni previste di cittadini stranieri hanno sfiorato quota 1 milione e 360 mila, arrivando a coprire il 23% del totale delle entrate programmate dalle imprese. In pratica, un nuovo contratto su quattro viene firmato da lavoratori non italiani.

Il mercato del lavoro ha subito una accelerazione netta rispetto al periodo pre-Covid: il numero assoluto di ingressi è più che raddoppiato rispetto al 2019. A trainare questa domanda sono settori chiave come l’agricoltura, dove quasi la metà delle nuove assunzioni (42,9%) riguarda stranieri, seguita dal comparto tessile-abbigliamento (41,8%) e dalle costruzioni (33,6%). In termini assoluti, è la ristorazione a guidare la classifica nazionale con oltre 231.000 nuovi ingressi previsti tra cuochi, camerieri e addetti alle pulizie.

In questo scenario di profonda trasformazione, il Sannio segue il trend nazionale, pur mantenendo i tratti tipici delle aree interne del Mezzogiorno. Nel 2025, le imprese del territorio hanno previsto di inserire in organico 2.670 lavoratori stranieri. Se guardiamo al volume complessivo delle assunzioni (oltre 19.000), scopriamo che l’incidenza degli stranieri si attesta al 14%. È un valore in linea con la media regionale campana (14,2%) e davanti a realtà vicine come Avellino, dove l’incidenza si ferma all’11,2%

Il report chiarisce un punto fondamentale: la presenza straniera non è più un fenomeno passeggero. In territori che combattono contro l’invecchiamento precoce e il calo delle nascite, questi lavoratori aiutano a mantenere in equilibrio i conti del welfare e la produttività delle aziende locali. Spesso, come evidenzia la CGIA, non si tratta di una “sostituzione” dei lavoratori italiani, ma di una copertura necessaria per posti che altrimenti resterebbero tragicamente scoperti.

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