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CULTURA

Benevento celebra la “Giornata dei Giusti”

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Anna Politkovskaja e Giancarlo Siani, Palatucci e Giovanni Borromeo, Jan Palach, sono solo alcuni dei nomi ricordati oggi nel corso della “Giornata dei Giusti” celebrata per il secondo anno consecutivo presso l’aula consiliare del Comune di Benevento, che il 31 Gennaio 2014 ha voluto formalizzare l’istituzionalizzazione dell’evento con una atto deliberativo e inviato anche a Papa Francesco, per segnalare il merito della sua opera di cambiamento della chiesa all’insegna del rispetto degli altri e della libertà.

L’iniziativa è stata istituita nel 2012 dal Parlamento europeo su proposta della fondazione “Gariwo la foresta dei Giusti”, il luogo di Gerusalemme dove ogni albero piantato simboleggia un giusto che, rischiando la vita, ha salvato gli ebrei dall’olocausto. Ma si estende a tutti coloro che si sono opposti ai crimini contro l’umanità e hanno difeso la libertà. Viene celebrata il 6 marzo, giorno della scomparsa di Moshe Bejski, che inventò il giardino dei giusti.

I giusti, però, sono tutti quegli uomini, come ha ricordato anche il presidente del consiglio comunale, Giovanni Izzo, che nell’anonimato quotidiano compiono azioni per il bene comune e per il rispetto della libertà.

L’iniziativa ha visto la partecipazione dei ragazzi del liceo “Guacci” di Benevento, che hanno ricordato, attraverso la lettura di poesie e attraverso il racconto della loro vita, Anna Politkovskaia, lo studente Jan Palach che si diede fuoco a Praga nel 68 contro l’invasione dei truppe comuniste.

Commossi gli intermezzi musicali di alcune allieve che al flauto e alla chitarra si sono alternate nella interpretazione di alcuni brani degli Intillimani, e di ebrei scritti nei campi di stermino.

“Oggi abbiamo difeso un pezzo della nostra libertà” – ha detto il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, a conclusione del suo intervento incentrato sula difesa dell’ordine dei giornalisti contro chi lo vorrebbe abolire, smentendo che quella dei giornalisti è una casta, ricordando i tanti giornalisti che raccontano la verità ogni giorno con sacrificio. “Difendere l’ordine – ha detto- significa difendere ogni giorno la nostra libertà raccontando, come facevano Siani e Politkovskaja, i fatti”.

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