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MdC, primi dati sui consumi dei sanniti: pochi prodotti biologici e tanta frutta e verdura

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La crisi economica sta cambiando le abitudini alimentari dei sanniti? Questa la domanda alla quale cercherà di rispondere l’indagine sugli stili di consumo alimentare e rischi nelle famiglie sannite realizzata dal Movimento difesa del Cittadino.

Promossa dall’associazione di consumatori nell’ambito del progetto “Io ed il mio prodotto tipico”, con il patrocinio della Camera di commercio di Benevento, la ricerca si sta svolgendo sotto la direzione scientifica della Prof. Anna Zollo dell’Università La Sapienza di Roma e si concluderà a Settembre.

Una iniziativa importante alla sua terza edizione – ci tiene a sottolineare il Presidente provinciale dell’Mdc Francesco Luongo – secondo cui si tratta di uno dei pochissimi studi in atto in Provincia finalizzati a conoscere le abitudini dei consumatori sanniti nell’acquisto di generi alimentari, verificando inoltre cosa e dove acquistino e se siano effettivamente disposti a spendere di più per prodotti sicuri e genuini.

Altro aspetto qualificante della ricerca è la verificare delle differenze tra gli stili di consumo tra gli intervistati residenti in città e i consumatori della provincia suddivisa in macroaree individuate attraverso una comparazione dei diversi contesti geografici, economici ed infrastrutturali.

Dai primi dati ancora in proiezione per Luongo si evince chiaramente come in città ci si sia allontanati definitivamente dal modello culturale tipico di consumo che ancora resiste nelle zone rurali, preferendo acquistare, nei supermercati o centri commerciali.

L’acquisto dei prodotti biologici è poi molto limitato rispetto alla media nazionale mentre è elevato l’acquisto di frutta verdura e carne.

Sempre dai primi dati disponibili, emerge che il 40% degli intervistati si dichiara disposto a pagare il 10% in più pur di garantirsi una maggiore sicurezza a tavola, il 35% ritiene di poter arrivare fin al 20% mentre il 10% del campione dichiara di non essere disposto ad acquistare a prezzi più alti.

Infine, alla domanda se gli attuali stili di vita e di consumo di generi alimentari hanno determinato un aumento dei prezzi la risposta è stata si per il 76%. Tutte le attività del progetto sono disponibili on line al sito www.mangiatipico.it .

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