CRONACA
Foglianise, dopo una notte di paura l’incendio è quasi domato
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È quasi completamente spento il vasto incendio che ha interessato la montagna di San Michele, nel territorio di Foglianise. Sul posto squadre dei Vigili del Fuoco provenienti da Benevento, San Marco dei Cavoti, Vitulano, Napoli e Avellino, che hanno lavorato per tutta la notte per domare le fiamme.
L’incendio ha coinvolto una zona boschiva con il fuoco che si era avvicinato anche alle abitazioni, rendendo necessario un importante dispositivo di emergenza.
E’ invece completamente spento l’altro incendio che ieri aveva interessato la Valle Caudina, nella zona compresa tra Bonea e Bucciano. Anche in questo caso le fiamme avevano interessato una vasta area del versante del Taburno, richiedendo l’intervento delle squadre impegnate nelle operazioni di emergenza.
Restano da chiarire le cause dei roghi. Eventuali responsabilità e l’origine degli incendi potranno essere stabilite soltanto al termine degli accertamenti da parte degli organi competenti.
Sull’episodio è intervenuto anche l’Ente Parco Regionale del Taburno-Camposauro. “Le operazioni di bonifica e monitoraggio del territorio proseguono – si legge in una comunicazione social – per scongiurare eventuali riattivazioni causate dal vento. L’eccezionale dispiegamento di forze ha visto impegnati in prima linea i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale, la Protezione Civile, i tecnici e gli operai del Servizio Antincendio Boschivo (AIB) della Regione Campania, supportati dall’efficace azione dei mezzi aerei (elicotteri regionali e Canadair)”.
“A riguardo – scrive l’Ente – si esprime il più profondo ringraziamento a tutti gli operatori e ai volontari per la dedizione e la professionalità dimostrate nella salvaguardia del nostro patrimonio naturalistico.
Conclusa l’emergenza sul campo, adesso l’attenzione resta massima sul fronte giudiziario. La simultaneità dei roghi sui due versanti montuosi (Valle Caudina e Versante Vitulanese) conferma i forti sospetti di una matrice dolosa.
Come Ente Parco abbiamo chiesto ai Carabinieri Forestali di avviare le indagini formali per eseguire i primi rilievi tecnici sul perimetro delle aree colpite, finalizzati a individuare i responsabili di questo gravissimo reato ambientale ai danni del Taburno Camposauro.
Inoltre Ente Parco invieremo alla Regione Campania una dettagliata relazione sullo stato dei luoghi al fine di chiedere interventi urgenti per avviare il ripristino degli habitat ed ecosistemi distrutti”.




