Comune di Benevento
Cimitero di Benevento, stretta sui loculi del Corpo L: concessioni da verificare e ossari gratuiti
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Il Comune di Benevento interviene sulla gestione dei loculi del cimitero cittadino, partendo dal cosiddetto “Corpo L”, dove per numerose sepolture sono trascorsi più di trent’anni dalla tumulazione. La Giunta comunale, lo scorso 18 settembre, ha approvato le linee di indirizzo che consentiranno agli uffici di verificare quali concessioni siano effettivamente scadute e, nei casi previsti, procedere al rilascio anticipato dei loculi.
Alla base del provvedimento c’è una necessità dichiarata senza mezzi termini dall’amministrazione: la carenza di posti disponibili per le nuove tumulazioni. L’obiettivo è quindi recuperare gli spazi del cimitero attraverso la rotazione delle sepolture per le quali è terminato il periodo di concessione, nel rispetto delle procedure previste dal regolamento comunale e delle garanzie riconosciute agli interessati.
Non basta che siano trascorsi trent’anni
La delibera non stabilisce che tutti i loculi del Corpo L debbano essere liberati automaticamente dopo trent’anni. Gli uffici dovranno verificare caso per caso la durata effettiva della singola concessione.
Il punto è particolarmente rilevante perché, secondo l’istruttoria del Comune, in numerose situazioni la tumulazione sarebbe avvenuta uno o due anni prima della sottoscrizione formale del contratto di concessione. Per alcune di queste concessioni, il regolamento comunale stabilisce che la durata decorra dalla data della tumulazione, se precedente a quella del contratto.
Saranno quindi gli uffici dei Servizi cimiteriali a ricostruire, per ogni posizione, la data della tumulazione, quella della firma della concessione e la relativa scadenza.
Gli eredi dovranno essere informati
La procedura non prevede un recupero indiscriminato dei loculi. Prima di arrivare al provvedimento definitivo, il Comune dovrà individuare concessionari ed eredi e comunicare l’avvio del procedimento, dando loro la possibilità di presentare memorie, documenti e osservazioni.
I singoli provvedimenti non saranno infatti adottati dalla Giunta. La delibera del 18 settembre rappresenta un atto di indirizzo generale: spetterà successivamente al dirigente competente adottare gli atti relativi alle singole concessioni.
Qualora il concessionario sia noto, il provvedimento dovrà essere notificato. Se invece non fosse possibile effettuare la notifica, è prevista la pubblicazione all’Albo Pretorio per 60 giorni.
La questione delle compensazioni
Uno dei passaggi più significativi riguarda ciò che il Comune dovrà riconoscere agli eredi quando una concessione venga recuperata prima della sua scadenza.
Il regolamento comunale prevede, in caso di revoca per ragioni di interesse pubblico, una sepoltura equivalente gratuita nello stesso cimitero per il periodo residuo della concessione, oltre alle spese per il trasferimento delle spoglie a carico dell’amministrazione.
Ma qui emerge il problema che ha spinto la Giunta a individuare una soluzione alternativa: i loculi disponibili sono insufficienti.
Per questo, la delibera stabilisce che, quando ricorrano le condizioni previste e queste siano accertate dagli uffici per la singola posizione, agli aventi diritto potrà essere assegnato gratuitamente un ossario per dieci anni.
La concessione dell’ossario sarà inoltre rinnovabile, su richiesta degli aventi titolo presentata prima della scadenza, senza ulteriori oneri.
Non si tratta però di un automatismo valido per tutti. La delibera specifica che dovranno essere accertate ragioni oggettive e documentate, tra cui l’avvenuta mineralizzazione completa delle spoglie e l’assenza di loculi liberi al momento dell’estumulazione.
E se la salma non è completamente mineralizzata?
Anche questo aspetto viene disciplinato dal provvedimento. L’apertura del loculo dovrà essere accompagnata dall’accertamento dello stato di mineralizzazione.
Se la salma non sarà completamente mineralizzata, non si procederà semplicemente al trasferimento nell’ossario. Sarà necessario un ulteriore periodo di tumulazione, di norma non inferiore a cinque anni, necessario al completamento del processo.
In alternativa, quando la normativa lo consenta e ci sia il consenso degli aventi diritto, potrà essere valutata la cremazione dei resti.
Perché il Comune interviene proprio sul Corpo L
La delibera fotografa una situazione di difficoltà nella gestione degli spazi cimiteriali. Nel Corpo L sono presenti numerose sepolture risalenti a oltre trent’anni fa e, contemporaneamente, il cimitero cittadino registra una carenza di loculi.
L’amministrazione punta quindi a verificare quali concessioni abbiano effettivamente raggiunto il termine previsto e a recuperare progressivamente gli spazi, evitando però che il semplice trascorrere del tempo determini automaticamente l’estumulazione.
Il procedimento dovrà passare attraverso una ricostruzione individuale delle concessioni, la comunicazione agli interessati e, infine, eventuali provvedimenti dirigenziali sulle singole tombe.
La Giunta ha dichiarato la delibera immediatamente eseguibile, motivando la scelta con l’urgenza legata alla necessità di reperire nuovi spazi cimiteriali.
In sostanza, il provvedimento apre la strada al recupero dei loculi del Corpo L che risultino effettivamente giunti a scadenza, ma lascia agli uffici il compito di verificare ogni singola posizione. Per gli eredi delle concessioni interessate, in assenza di loculi equivalenti disponibili, la misura compensativa individuata dal Comune è quella dell’ossario gratuito per dieci anni, rinnovabile alle condizioni stabilite dalla delibera.



