CRONACA
Brucia il Taburno. Il sindaco di Foglianise: ‘Priorità proteggere persone, case e il nostro San Michele’. Scarinzi: ‘Disastro doloso’
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Il Sannio brucia. Dal primo pomeriggio due distinti fronti di incendio stanno interessando il territorio beneventano, impegnando squadre antincendio, Vigili del Fuoco, Protezione Civile e forze dell’ordine in un intervento che si è progressivamente intensificato con il passare delle ore.
Un primo rogo si è sviluppato sulla montagna di San Michele, nel territorio di Foglianise, interessando una vasta area boschiva. Le fiamme, spinte dalla conformazione del territorio e dalle condizioni del momento, si sono avvicinate anche alle abitazioni, suscitando forte apprensione tra i residenti. Una colonna di fumo densa e ben visibile ha dominato per ore la Valle Vitulanese.
Il secondo fronte interessa invece il massiccio del Taburno, sul versante che coinvolge i territori di Montesarchio e Bonea, rivolto verso Sant’Agata de’ Goti e Durazzano. Con il calare della notte, le fiamme hanno assunto un impatto particolarmente impressionante: il profilo del Taburno è apparso illuminato a tratti dalle lingue di fuoco, restituendo un’immagine inquietante.
La contemporanea presenza dei due incendi ha richiesto la distribuzione delle forze operative su più aree del territorio sannita. Le operazioni di spegnimento e contenimento sono tuttora in corso.
Il rogo sul San Michele
A Foglianise l’attenzione è concentrata soprattutto sulla situazione della montagna di San Michele, conosciuta anche come Monte Caruso. Il fuoco ha interessato la vegetazione e, in alcuni punti, si è portato in prossimità delle abitazioni.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Benevento, le squadre antincendio della Regione Campania e gli altri soggetti coinvolti nel dispositivo di emergenza. Dall’alto sono entrati in azione un Canadair proveniente da Lamezia Terme e un elicottero, impegnati nelle operazioni di sgancio e contenimento delle fiamme.
Il dispositivo di soccorso è stato ulteriormente rafforzato nel corso della giornata, con l’attivazione di altre squadre dei Vigili del Fuoco, anche provenienti da fuori regione, e di ulteriori risorse della Protezione Civile. Sul posto è stato inviato anche un funzionario dei Vigili del Fuoco per supportare le valutazioni operative e la gestione dell’emergenza.
Presenti inoltre una squadra della Provincia, una squadra SMA, il Direttore delle Operazioni di Spegnimento attivato dalla Sala Operativa della Protezione Civile di Telese, i Carabinieri Forestali del distaccamento di San Marco dei Cavoti e i Carabinieri della Compagnia di Vitulano.
A seguire direttamente l’evoluzione della situazione, in costante raccordo con il Comune, anche il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Benevento, Salvatore Angelo Capolongo.
Il sindaco: «La priorità resta proteggere persone, abitazioni e San Michele»
Dal luogo dell’incendio, il sindaco di Foglianise Giovanni Mastrocinque ha descritto una situazione di forte preoccupazione, sottolineando al tempo stesso l’imponente mobilitazione delle strutture di soccorso.
«Dal primo pomeriggio sono sul posto, insieme a chi sta lavorando senza sosta per fermare le fiamme che stanno ferendo il Monte Caruso, il nostro San Michele», ha dichiarato.
Per la comunità di Foglianise, ha spiegato il primo cittadino, quella montagna rappresenta molto più di un elemento del paesaggio: è un riferimento quotidiano e una parte profondamente radicata nell’identità locale.
«Vederla attraversata da queste lingue di fuoco lascia dentro tristezza, rabbia e un senso profondo di impotenza», ha aggiunto Mastrocinque, evidenziando anche le conseguenze che l’incendio potrebbe produrre sul territorio.
La montagna, ha sottolineato, è caratterizzata da roccia e pietra e la vegetazione svolge una funzione importante nella protezione e nella stabilità del versante. La perdita della copertura vegetale potrebbe quindi lasciare conseguenze che andranno oltre l’emergenza di queste ore.
Il sindaco ha poi rassicurato i cittadini sulla presenza dei soccorritori: «Il presidio delle abitazioni è assicurato dai Vigili del Fuoco e la situazione viene costantemente monitorata».
Da qui l’appello alla popolazione a non avvicinarsi alle aree interessate esclusivamente per osservare l’incendio, a mantenere libere strade e accessi per consentire il passaggio dei mezzi di soccorso e a seguire le indicazioni delle autorità.
L’ipotesi dei roghi dolosi
Ancora da accertare sono le cause degli incendi. Saranno gli organi competenti a stabilire l’origine dei diversi focolai e a verificare eventuali responsabilità.
Sull’ipotesi di un’origine dolosa è intervenuto sui social il sindaco della vicina Vitulano, Raffaele Scarinzi, che ha espresso una posizione molto netta.
«Non si può pensare alla casualità per due inneschi quasi contemporanei su due lati della stessa montagna», ha scritto, sostenendo che la dinamica potrebbe essere riconducibile all’azione di piromani. Scarinzi ha quindi invitato i cittadini a segnalare qualsiasi presenza sospetta nelle zone interessate.
Si tratta, tuttavia, di un’ipotesi e di una valutazione del sindaco, non di un elemento al momento accertato dagli organi investigativi. L’eventuale natura dolosa dei roghi dovrà essere verificata attraverso gli accertamenti delle autorità competenti.
Una notte di fuoco sul Taburno
Mentre a Foglianise proseguono le operazioni per proteggere la montagna e le abitazioni, sul fronte del Taburno il fuoco continua a essere visibile a grande distanza.
Il massiccio, che domina una vasta porzione del territorio sannita, nella notte appare segnato dalle fiamme che percorrono il versante. Un’immagine di forte impatto, ma che dietro la suggestione visiva racconta soprattutto la dimensione dell’emergenza ambientale in corso.
Due fronti distinti, numerose squadre impegnate e un territorio montano complesso da raggiungere e presidiare: la situazione resta in evoluzione.
Per ora la priorità dei soccorritori rimane circoscrivere gli incendi, proteggere le abitazioni e impedire che il fuoco possa estendersi ulteriormente. Parallelamente proseguiranno gli accertamenti sulle cause dei roghi.
«La priorità resta proteggere le persone, le abitazioni e il nostro San Michele», ha ribadito il sindaco Mastrocinque. Ed è proprio attorno a questa priorità che si concentra, in queste ore, l’intera risposta all’emergenza.



