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Incendio Airola, la Valle Caudina alza il livello di precauzione: stop agli eventi all’aperto
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La Valle Caudina alza il livello di attenzione sull’emergenza ambientale provocata dal vasto incendio sviluppatosi lo scorso 31 agosto nella zona industriale di Airola, all’interno di un sito di stoccaggio e lavorazione di rifiuti.
A poche ore dal nuovo tavolo istituzionale convocato in Prefettura a Benevento, i Comuni di Moiano, Bonea, Forchia e Montesarchio hanno adottato ulteriori ordinanze contingibili e urgenti a tutela della salute pubblica. Il punto comune dei provvedimenti è il principio di massima precauzione, in attesa degli ulteriori risultati del monitoraggio ambientale dell’ARPAC e delle conseguenti valutazioni delle autorità sanitarie.
La linea emersa dal coordinamento istituzionale è quella di evitare, in questa fase ancora caratterizzata da un quadro ambientale in evoluzione, situazioni che comportino la concentrazione e la permanenza di persone all’aperto.
Stop agli eventi all’aperto
Le ordinanze adottate dai quattro Comuni presentano un impianto sostanzialmente uniforme: con decorrenza immediata vengono vietate manifestazioni, eventi e iniziative organizzate all’aperto che comportino aggregazione e permanenza di persone, sia pubbliche sia private.
Lo stop riguarda, tra gli altri, manifestazioni culturali, musicali e ricreative, spettacoli, sagre, feste, iniziative enogastronomiche, competizioni sportive, manifestazioni associative, fiere ed esposizioni.
Un elemento significativo, presente nei provvedimenti, è che il divieto non è subordinato alla presenza visibile di fumo o alla percezione di odori riconducibili all’incendio. La misura, infatti, viene definita espressamente precauzionale e resterà in vigore nelle more del completamento del quadro conoscitivo attraverso i monitoraggi ambientali.
Non si tratta, però, di un coprifuoco o di un divieto generalizzato di uscire di casa. Le ordinanze precisano che le attività individuali e ordinarie all’aperto non sono vietate e che non viene introdotto un generale divieto di circolazione. Ai cittadini viene tuttavia raccomandato di limitare le permanenze non necessarie all’aperto e di attenersi alle indicazioni delle autorità sanitarie.
Moiano sospende anche il mercato di sabato
A Moiano il provvedimento firmato dal sindaco dispone, oltre al divieto degli eventi all’aperto, anche la sospensione del mercato settimanale di sabato 5 settembre.
L’ordinanza richiama le precedenti misure già adottate dal Comune nei giorni scorsi e prende atto che il monitoraggio ARPAC è tuttora in corso. Il nuovo provvedimento nasce proprio dalle indicazioni emerse durante il tavolo istituzionale di questa mattina e dalla necessità, nelle more dei nuovi dati ufficiali, di adottare misure «maggiormente restrittive».
Restano inoltre ferme le disposizioni precedenti non incompatibili con la nuova ordinanza, comprese quelle relative alla tutela delle persone vulnerabili, agli ambienti chiusi, ai lavoratori, agli animali, ai prodotti agricoli e alle acque.
Bonea: nessun divieto generalizzato di circolazione
Anche Bonea introduce il divieto temporaneo di manifestazioni e attività organizzate all’aperto. Il Comune sottolinea nella propria ordinanza che il provvedimento non rappresenta una certificazione di contaminazione del territorio comunale, ma una misura temporanea e cautelativa adottata mentre proseguono gli accertamenti di ARPA Campania e ASL.
Particolare attenzione viene riservata alla possibile dispersione dei prodotti della combustione e agli eventuali effetti dei fumi e delle polveri. Anche a Bonea, pertanto, viene raccomandato di ridurre le permanenze non necessarie all’aperto, fermo restando che non è previsto un divieto generalizzato di circolazione.
Le misure resteranno in vigore fino alla cessazione delle condizioni che ne hanno determinato l’adozione e comunque fino a un successivo provvedimento, con la possibilità di modificarle o revocarle sulla base dei nuovi risultati ARPAC.
Forchia aggiunge l’obbligo di FFP2 o FFP3
A Forchia l’ordinanza integrativa firmata dal sindaco introduce una misura ulteriore rispetto al divieto degli eventi.
Oltre allo stop alle manifestazioni e alle attività organizzate all’aperto, il provvedimento stabilisce infatti l’obbligo di utilizzare dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2 o FFP3 in presenza di fumi o odori riconducibili all’incendio.
Il Comune richiama le precedenti ordinanze del primo e del 3 settembre e sottolinea che, allo stato, non è possibile escludere a priori la presenza di sostanze nocive per la salute. Da qui la scelta di rafforzare le misure sulla base del principio di precauzione.
Anche a Forchia viene precisato che il divieto riguarda le attività organizzate caratterizzate da aggregazione e permanenza collettiva e non costituisce un generale divieto di circolazione.
Montesarchio, mercato sospeso lunedì 7 settembre
A Montesarchio il nuovo provvedimento integra una serie di ordinanze già emanate nei giorni scorsi e dispone il divieto temporaneo degli eventi all’aperto.
Anche in questo caso la misura riguarda manifestazioni culturali e ricreative, spettacoli, sagre, feste, iniziative enogastronomiche, eventi sportivi, attività associative, fiere, esposizioni e ogni altra iniziativa organizzata capace di determinare una significativa aggregazione di persone.
Il Comune ha inoltre disposto la sospensione del mercato settimanale di lunedì 7 settembre. La decisione viene motivata proprio con la rilevante presenza contemporanea di operatori e utenti e con la permanenza all’aperto che caratterizza lo svolgimento del mercato.
La sospensione, viene precisato nell’ordinanza, potrà essere revocata anticipatamente qualora prima del 7 settembre arrivino nuovi risultati ufficiali ARPAC e indicazioni delle autorità competenti tali da consentire una diversa valutazione.
In attesa dei nuovi dati ARPAC
Il filo conduttore delle ordinanze è dunque l’attesa dei nuovi risultati del monitoraggio ambientale. I Comuni chiariscono che le misure adottate non certificano una specifica situazione di contaminazione dei rispettivi territori, ma rappresentano una risposta cautelativa a un’emergenza ancora in evoluzione.
Il quadro sarà quindi nuovamente valutato alla luce dei dati ufficiali che saranno pubblicati dall’ARPAC e delle indicazioni delle autorità sanitarie e ambientali. A quel punto le amministrazioni potranno revocare, modificare, integrare o eventualmente prorogare le misure.
Intanto, dopo cinque giorni dall’incendio di Airola, la Valle Caudina sceglie una linea comune: ridurre le occasioni di aggregazione all’aperto e limitare, per quanto possibile, l’esposizione della popolazione, in attesa che il monitoraggio ambientale restituisca un quadro più definito dell’emergenza.



