CRONACA
Benevento, operaio giù dal sesto piano di un palazzo al corso Garibaldi: è grave
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Un operaio di 57 anni è rimasto gravemente ferito a seguito di un incidente sul lavoro avvenuto lungo Corso Garibaldi, nel centro storico di Benevento. L’uomo, impegnato nei lavori di ristrutturazione di un palazzo, è precipitato dall’impalcatura al sesto piano facendo un volo di diversi metri prima di fermarsi due piani più sotto.
L’allarme è scattato immediatamente grazie ai colleghi presenti sul cantiere. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, la Polizia e l’unità rianimativa della Croce Rossa. Il 57enne è stato trasportato d’urgenza in codice rosso all’ospedale San Pio. Sono tuttora in corso gli accertamenti per chiarire la dinamica e le cause della caduta.
LA NOTA DELLA FILLEA CGIL – “Ancora un grave incidente sul lavoro. Ancora un operaio che, mentre svolgeva il proprio lavoro in un cantiere di Benevento, è precipitato da un’impalcatura ed è rimasto gravemente ferito. In queste ore il nostro primo pensiero va al lavoratore, alla sua famiglia e ai suoi colleghi, con l’auspicio che possa superare questo momento drammatico. Spetterà agli organi competenti ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità. Ma c’è una questione sulla quale FILLEA CGIL Avellino Benevento e CGIL Benevento non intendono più accettare rinvii: il tema della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro deve tornare ad essere una priorità assoluta. Non possiamo abituarci agli incidenti.
Non possiamo considerarli una tragica fatalità né accettare che andare al lavoro significhi mettere a rischio la propria vita e la propria integrità fisica. La sicurezza cammina insieme alla qualità del lavoro, alla dignità delle persone, al giusto salario, alla formazione, alla regolarità dei rapporti di lavoro e al rispetto dei contratti. Sono elementi inseparabili. Quando il lavoro viene ridotto esclusivamente a costo da comprimere e il profitto diventa l’unico parametro con cui misurare l’attività economica, aumentano inevitabilmente i rischi: si comprimono i tempi, si riducono le tutele, si indebolisce la formazione e la prevenzione.
Un lavoro senza sicurezza non è lavoro dignitoso. E una società nella quale una persona può uscire di casa per guadagnarsi da vivere senza avere la certezza di tornarvi sana e salva è una società che deve interrogarsi profondamente sul proprio livello di civiltà. Per questo chiediamo più prevenzione, più formazione, più controlli nei cantieri e un rafforzamento concreto degli organici degli enti preposti alla vigilanza, insieme ad un ruolo sempre più forte dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e degli RLST.
Non può esserci lavoro di qualità senza sicurezza. Non può esserci sviluppo senza dignità. Non può esserci profitto costruito sulla salute e sulla vita di chi lavora. Dopo ogni incidente diciamo che non deve accadere mai più. È arrivato il momento che queste parole diventino politiche concrete, controlli, prevenzione e responsabilità. La vita e la dignità di chi lavora vengono prima di tutto. Sempre”.
FILCA CISL – “Nelle costruzioni la Sicurezza non è mai abbastanza. A ricordarlo l’ultimo incidente sul lavoro che ha investito un lavoratore in un cantiere privato in Benevento cadendo da un ponteggio e rovinando a qualche piano più giù. Poteva essere un incidente mortale se la caduta fosse stata verso l’esterno del ponteggio. Ma non si vuole entrare nel merito delle dinamiche. A questo vi sono gli organi preposti. Nel merito della domanda di attenzione alla sicurezza nel mondo delle costruzioni, invece, il Sindacato delle Costruzioni Filca Cisl IrpiniaSannio vuole entrarci per competenza e professionalità. Nonostante tutte le misure impiegate e i dispositivi utilizzati per la sicurezza nelle costruzioni, rimane tuttavia il lavoro edile un lavoro pericoloso. Ecco che da lontano viene una battaglia sulla cultura della sicurezza fatta in maniera capillare, in sinergia con gli enti paritetici e in particolare il Formedil e la rappresentanza sindacale presente sul posto di lavoro e in particolare all’interno del cantiere. La Filca Irpinia Sannio esprime vicinanza ai familiari e al lavoratore che versa in ospedale in gravi condizioni. Non possiamo e non vogliamo chiamarle “fatalità”. Gli Infortuni lavoro in Italia sono diventati un dramma senza fine, il prodotto di un sistema che continua a considerare la sicurezza come un costo e non come un diritto. Dietro ogni infortunio ci sono spesso ritmi insostenibili, appalti e subappalti che scaricano responsabilità, controlli insufficienti, formazione inadeguata, prevenzione lasciata sulla carta, precarietà e ricatti che spingono ad accettare condizioni rischiose. Ogni volta si ripete lo stesso copione: indignazione, cordoglio, promesse. Ma il tema non deve essere affrontato solo sull’onda emotiva. Serve un cambio di passo vero, un approccio stabile e continuo, capace di mettere in campo una riforma strutturale della prevenzione e della tutela della salute e sicurezza sul lavoro. Un vero cambiamento culturale. Per la Filca Cisl IrpiniaSannio è indispensabile: rafforzare controlli e ispezioni, aumentando personale e risorse degli enti preposti; garantire formazione reale, qualificata e continua, non adempimenti formali; intervenire sugli appalti, responsabilizzando tutta la filiera e contrastando dumping contrattuale e risparmio sulla sicurezza; dei lavoratori; rendere effettivo il sistema di prevenzione in azienda, valorizzando RLS e rappresentanza; prevedere sanzioni certe per chi viola le norme e misure che impediscano di continuare a lavorare a chi mette a rischio la vita delle persone; promuovere una cultura del lavoro in cui la vita vale più dei tempi e dei costi. La sicurezza non è una voce accessoria: è la condizione minima di civiltà. Non c’è lavoro degno se non è lavoro sicuro. E non può esistere sviluppo, né per il Sannio né per il Paese, costruito sul sacrificio di chi esce di casa per lavorare e non tornare più. Chiediamo che si accertino rapidamente le responsabilità e ribadiamo l’impegno a mettere al centro, ogni giorno, la battaglia per la sicurezza: nei cantieri, nei luoghi di lavoro, nelle istituzioni. È una battaglia culturale che il Sindacato vuole intraprendere e combatte ogni giorno fino alla fine. Occorre promuovere la qualità del lavoro per migliorare la vita”.




