ECONOMIA
Dal Comune 40mila euro per la mensa Caritas. I numeri che preoccupano: oltre 14mila pasti serviti nei primi 6 mesi del 2026
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Quarantamila euro per sostenere la mensa della Caritas e garantire pasti agli utenti in carico ai Servizi sociali dell’Ambito B1. È quanto prevede la convenzione tra il Comune di Benevento, in qualità di capofila dell’Ambito B1, e la Fondazione Diocesana Caritas Benevento ETS, approvata oggi.
La somma, a valere sul Fondo Unico di Ambito (F.U.A.) 2026, sarà riconosciuta alla Fondazione sotto forma di contributo indiretto per la fornitura di pasti destinati alle persone seguite dai Servizi sociali dei Comuni dell’Ambito B1 e che usufruiscono della mensa Caritas.
Un intervento che assume un significato particolare alla luce dei numeri registrati nei primi sei mesi dell’anno. Da gennaio a giugno 2026 la mensa Caritas di Benevento ha distribuito complessivamente 14.224 pasti, di cui 6.633 consumati in sede e 7.591 ritirati da asporto. La media è stata di 79,2 pasti al giorno, considerando complessivamente il servizio al tavolo e l’altro.
Numeri che restituiscono la dimensione quotidiana di un servizio rivolto a persone in condizioni di fragilità, senza distinzione tra italiani e stranieri, con particolare attenzione alle persone senza dimora e agli adulti che si trovano ad affrontare situazioni di emergenza sociale.
La convenzione sottoscritta da Comune e Caritas non considera la mensa esclusivamente come uno strumento per rispondere al bisogno materiale di alimentazione. Nel documento viene infatti sottolineato il valore sociale del servizio, inteso anche come occasione di accoglienza, ascolto e relazione.
La mensa, ospitata nella struttura dell’ex Convento San Pasquale di via San Pasquale 9, è gestita quotidianamente grazie al lavoro di operatori e volontari della Caritas. I pasti caldi vengono preparati direttamente nella struttura e distribuiti sia al tavolo sia da asporto.
Il servizio è attivo tutti i giorni dell’anno: la distribuzione dei pasti da asporto è prevista dalle 11.15 alle 11.45, mentre il servizio mensa agli utenti prende il via alle 12. Per accedere è necessario rivolgersi al Centro d’Ascolto Caritas, aperto il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9.30 alle 12.30.
La convenzione indica un costo di circa 4 euro a pasto, evidenziando come negli ultimi anni siano aumentate le spese legate alle materie prime e ai servizi. L’intervento pubblico nasce proprio dall’esigenza di sostenere un servizio che, secondo quanto riportato negli atti, ha visto crescere negli ultimi anni il numero degli utenti e i relativi costi di gestione.
Il contributo non viene quindi configurato come un semplice trasferimento di risorse, ma come una forma di compartecipazione alla spesa per i pasti effettivamente erogati agli utenti dei Servizi sociali dell’Ambito B1.
La liquidazione dei 40mila euro avverrà infatti sulla base della rendicontazione del servizio: sono previsti un acconto dopo la rendicontazione relativa al primo semestre e un saldo per il periodo compreso tra il primo luglio e il 31 dicembre. La Caritas dovrà presentare la documentazione contabile, una relazione sulle attività svolte, l’elenco dei beneficiari e il registro giornaliero delle presenze.
La convenzione individua infatti nella lotta alla povertà e all’esclusione sociale una priorità condivisa, inserendo il servizio mensa nella più ampia rete degli interventi sociali dell’Ambito B1.
I 40mila euro stanziati dal Comune rappresentano dunque un sostegno concreto a un’attività che, numeri alla mano, continua a intercettare ogni giorno una domanda significativa. Quasi 80 pasti quotidiani nella prima metà del 2026 sono il dato che più di ogni altro fotografa la dimensione del bisogno sul territorio beneventano.




