CULTURA
A San Lorenzello successo per il Premio Nazionale “Mons. Luigi Sodo”: riconoscimento al Cardinale Pierbattista Pizzaballa
Ascolta la lettura dell'articolo
Una delle figure più autorevoli della Chiesa cattolica contemporanea, protagonista del dialogo tra i popoli e punto di riferimento internazionale in una delle aree più delicate del mondo, è stata insignita del Premio Nazionale “Mons. Luigi Sodo”. Il riconoscimento è stato conferito al Cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini, nel corso della seconda edizione della manifestazione, che ha fatto registrare un grande successo di pubblico e di contenuti.
La suggestiva cornice di Corte Donica, a San Lorenzello, ha ospitato una serata all’insegna della cultura, della memoria e del dialogo, capace di riunire istituzioni civili, autorità religiose, rappresentanti del mondo accademico e numerosi cittadini. Un appuntamento che si conferma tra i più significativi del panorama culturale sannita e che, già alla sua seconda edizione, guarda con ambizione a un respiro sempre più nazionale.
L’iniziativa è nata lo scorso anno dalla collaborazione tra l’autore televisivo Rai Gabriele Di Marzo e la Fondazione “Luigi Sodo”, con l’obiettivo di dare vita a un appuntamento annuale capace di custodire e valorizzare il patrimonio umano, culturale e spirituale lasciato da Monsignor Luigi Sodo. Un progetto nato per ricordarne la figura, ma soprattutto per trasformarne l’eredità in un’occasione concreta di dialogo, formazione e confronto tra il mondo delle istituzioni, della scuola, della Chiesa e della società civile.
A condurre la serata è stato lo stesso Di Marzo, che ha accompagnato il pubblico nei diversi momenti dell’evento, alternando approfondimenti, testimonianze e momenti di confronto in un clima di partecipazione e condivisione.
Ad aprire ufficialmente la manifestazione sono stati i saluti istituzionali del sindaco di San Lorenzello, Antimo Lavorgna, del sindaco di Cerreto Sannita, Giovanni Parente, e del Presidente della Provincia di Benevento, Nino Lombardi, che hanno sottolineato il valore del Premio quale occasione di crescita culturale, di valorizzazione del territorio e di promozione dei valori della pace, del dialogo e della memoria.
Tra le autorità presenti anche il sindaco di San Lorenzo Maggiore, Carlo Giuseppe Iannotti, il sindaco di Solopaca, Pompilio Forgione, il sindaco di Guardia Sanframondi, Raffaele Di Lonardo, insieme a numerosi amministratori locali, rappresentanti delle istituzioni civili, del mondo associativo e della comunità ecclesiale, a testimonianza dell’importanza che il Premio Nazionale “Mons. Luigi Sodo” ha ormai assunto per l’intero territorio sannita.
Tra il pubblico erano presenti anche numerosi imprenditori, liberi professionisti e rappresentanti del mondo produttivo del territorio che, con il loro sostegno, contribuiscono concretamente alle attività della Fondazione “Mons. Luigi Sodo” e dell’Istituto “Luigi Sodo”. Un impegno che si traduce nel finanziamento di borse di studio, nella promozione di iniziative culturali, formative e multidisciplinari e nel sostegno a progetti educativi destinati ai giovani, rafforzando il legame tra scuola, impresa e comunità.
Momento centrale della manifestazione è stata la presentazione del volume “Tornarono a Gerusalemme con grande gioia”, un’opera che invita a riflettere sul significato del pellegrinaggio, della speranza e della testimonianza cristiana nei luoghi della Terra Santa, temi di straordinaria attualità alla luce delle complesse vicende che interessano ancora oggi il Medio Oriente.
Particolarmente intensa è stata la consegna del Premio Nazionale “Mons. Luigi Sodo” al Cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini, insignito del riconoscimento per il suo instancabile impegno pastorale, diplomatico e umanitario a favore della pace, del dialogo tra i popoli e della convivenza in una delle aree più delicate del panorama internazionale.
Impossibilitato a partecipare personalmente, il Cardinale Pizzaballa ha fatto pervenire un sentito messaggio di ringraziamento ai presenti, letto nel corso della serata dal preside dell’Istituto “Luigi Sodo”, Don Alfonso Luigi Salomone. Un momento particolarmente emozionante, accolto con grande attenzione dal pubblico, che ha ribadito il forte legame tra la Terra Santa e la comunità sannita.
A ritirare il premio è stato S.E. Mons. Giuseppe Pasarella, in rappresentanza del Patriarca di Gerusalemme dei Latini e dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.
Di grande spessore anche gli interventi che hanno arricchito il dibattito culturale della serata. Quello di S.E. Mons. Giuseppe Mazzafaro, Vescovo della Diocesi di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata de’ Goti e Presidente della Fondazione “Mons. Luigi Sodo”, che ha evidenziato come la cultura, la formazione e la solidarietà rappresentino strumenti fondamentali per costruire comunità più unite e consapevoli.
Particolarmente apprezzato anche il contributo della professoressa Teresa Simeone, docente di Storia e Filosofia presso il Liceo “Pietro Giannone” di Benevento, che ha proposto una riflessione sul valore della memoria storica, dell’educazione e del dialogo tra le nuove generazioni. Significativo anche l’intervento di Don Alfonso Luigi Salomone, che ha ricordato l’attualità dell’eredità morale e culturale di Monsignor Luigi Sodo, rilanciando la missione educativa che continua a caratterizzare l’opera dell’Istituto e della Fondazione.
La partecipazione del pubblico, l’autorevolezza dei relatori, il prestigio del riconoscimento conferito e l’alto livello degli interventi hanno decretato il successo della seconda edizione del Premio, confermando la bontà di un progetto che, nato appena un anno fa, è già diventato un punto di riferimento nel panorama culturale del Sannio.
L’auspicio è che il Premio Nazionale “Mons. Luigi Sodo” possa continuare a crescere, consolidando il proprio profilo nazionale e mantenendo vivi quei valori di cultura, dialogo, formazione e impegno civile che hanno caratterizzato la vita di Monsignor Luigi Sodo e che oggi rappresentano un patrimonio prezioso per l’intera comunità.



