Comune di Benevento
Tari a Benevento, prima rata entro fine luglio: 26mila avvisi per oltre 16,8 milioni. Bonus sociale da 256mila euro per più di 3mila famiglie
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Sono in tutto 26.198 gli avvisi di pagamento della Tari emessi per il 2026 dal Comune di Benevento, per un valore complessivo a ruolo – al netto delle agevolazioni – pari a 16.811.992,45 euro. È quanto emerge dalla determina dirigenziale del 30 giugno 2026 del Servizio Tributi, che fotografa nel dettaglio numeri, meccanismi e impatti della tassa sui rifiuti per l’anno in corso.
Il dato centrale riguarda l’imponibile complessivo, cioè la somma delle quote fisse e variabili della Tari, che raggiunge i 16.051.881,49 euro prima dell’applicazione del bonus sociale. A questa cifra si aggiungono le componenti perequative introdotte da ARERA – UR1, UR2 e UR3 – per un totale di 214.335,11 euro, e il tributo provinciale TEFA (pari al 5%), che incide per ulteriori 800.128,66 euro.
Il sistema nel suo complesso porta quindi a un carico teorico superiore ai 17 milioni di euro, ma viene parzialmente alleggerito dall’introduzione del bonus sociale rifiuti. Per il 2026, infatti, sono 3.077 le utenze domestiche beneficiarie della riduzione del 25%, applicata automaticamente grazie all’incrocio dei dati ISEE tramite il sistema nazionale SGAte. L’importo complessivo dello sconto riconosciuto è pari a 256.924,55 euro.
Un elemento rilevante è che il bonus non grava sulle casse comunali: è infatti interamente finanziato dalla componente perequativa UR3, prevista dalla regolazione ARERA. Questo meccanismo consente di sostenere le famiglie in condizioni di disagio economico senza incidere sugli equilibri di bilancio dell’ente.
Dal punto di vista contabile, il Comune ha previsto un accertamento in bilancio di 15.794.956,94 euro per la Tari 2026, cifra che tiene conto delle riduzioni applicate. Parallelamente, vengono registrati movimenti specifici per le componenti perequative: 45.123,10 euro per UR1 e UR2 e 169.212,01 euro per UR3, con corrispondenti partite in entrata e in uscita.
Non trascurabile anche il costo della gestione del servizio di accertamento e riscossione, affidato alla società concessionaria SO.G.E.T. S.p.A.: per l’aggio è prevista una spesa di 302.536,61 euro (Iva inclusa).
Sul fronte dei contribuenti, il calendario dei pagamenti resta articolato in cinque rate distribuite lungo la seconda metà dell’anno, ma con una importante novità: prima scadenza il 31 luglio, a seguire le altre (30 settembre, 31 ottobre, 30 novembre e 31 dicembre 2026). Una scansione ormai consolidata che punta a diluire l’impatto del tributo sulle famiglie e sulle attività economiche.
Il quadro delineato dalla determina conferma dunque un sistema complesso, in cui alla dimensione fiscale si affianca una componente redistributiva sempre più strutturata. I numeri mostrano una Tari che a Benevento supera stabilmente la soglia dei 16 milioni di euro annui, ma anche un progressivo rafforzamento degli strumenti di tutela sociale, con oltre 3mila nuclei familiari sostenuti attraverso il bonus.
Resta ora da verificare, nei prossimi mesi, il tasso effettivo di riscossione e l’impatto reale delle rate sui contribuenti, in un contesto economico ancora segnato da fragilità diffuse. Diverse sono infatti le novità per i cittadini beneventani: in primis la diversa distribuzione dei carichi tra le tipologie di utenti. Pagheranno meno i nuclei familiari più numerosi e i possessori di abitazioni meno grandi, mentre sono chiamati a un esborso maggiorato i single e i proprietari di residenze con superfici più estese. Per quanto riguarda le attività commerciali, prelievo pressoché immutato per la gran parte delle categorie ma per bed and breakfast, agriturismi e artigiani si sfiorerà un incremento del 20 per cento.



