CRONACA
Benevento, violenze e minacce alla convivente anche davanti alla figlia: 38enne arrestato dopo la condanna definitiva
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Nella mattinata di sabato, a Benevento, i Carabinieri della Compagnia di Benevento hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Benevento – Ufficio Esecuzioni Penali – nei confronti di un cittadino bulgaro di 38 anni, riconosciuto colpevole in via definitiva dei reati di maltrattamenti contro familiari e conviventi, lesioni personali aggravate e violenza privata.
L’uomo dovrà espiare una pena di 2 anni e 10 mesi di reclusione ed è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Benevento, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.
Il provvedimento rappresenta l’epilogo giudiziario di una vicenda maturata nell’ambito familiare e ricostruita grazie all’attività svolta nel dicembre 2023 dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Benevento e della Stazione Carabinieri del capoluogo, che avevano raccolto la denuncia della convivente dell’uomo.
La donna aveva descritto una situazione di sofferenza e sopraffazione domestica, caratterizzata da minacce, offese e comportamenti aggressivi reiterati, posti in essere dall’uomo anche alla presenza della figlia minore. Una circostanza che aveva reso particolarmente delicato l’intervento dei militari e le successive attività di tutela della vittima.
L’azione dei Carabinieri si è inserita nell’ambito delle procedure previste dal cosiddetto “Codice Rosso”, che impongono tempestività, attenzione e sensibilità nella gestione dei casi di violenza domestica e di genere. In questi contesti, il primo contatto con la vittima, la raccolta della denuncia, la valutazione del rischio e l’attivazione della rete di protezione rappresentano passaggi fondamentali per prevenire l’aggravarsi delle condotte e garantire una risposta efficace da parte dello Stato.
Il caso conferma l’importanza della presenza capillare dell’Arma sul territorio e della capacità dei reparti di intervenire non soltanto nella fase repressiva, ma anche in quella preventiva e di ascolto, offrendo alle vittime un punto di riferimento sicuro cui rivolgersi.
La violenza domestica, spesso consumata nel silenzio delle mura familiari, richiede una risposta pronta, coordinata e qualificata. Per questo motivo i Carabinieri continuano a dedicare particolare attenzione alle situazioni di disagio familiare, ai segnali di sopraffazione, alle condotte persecutorie, alle minacce e agli episodi di violenza fisica o psicologica che possono compromettere la libertà e la sicurezza delle persone più vulnerabili.
L’Arma rinnova infine l’invito a rivolgersi tempestivamente al 112 o alla Stazione Carabinieri più vicina in presenza di minacce, maltrattamenti, atti persecutori o situazioni di grave conflittualità familiare. Chiedere aiuto rappresenta il primo passo per interrompere la spirale della violenza e avviare un percorso di protezione e tutela.




