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CRONACA

È morto Roberto Costanzo, addio a un protagonista della politica sannita

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È morto all’età di 97 anni Roberto Costanzo, storico esponente della Democrazia Cristiana e protagonista per decenni della vita politica e istituzionale del Sannio.

Costanzo si è spento a San Marco dei Cavoti, il paese nel quale era nato e al quale era rimasto profondamente legato. Negli ultimi giorni le sue condizioni di salute si erano aggravate dopo una polmonite. Nelle ultime ore una crisi respiratoria ha portato al decesso.

Una lunga carriera politica iniziata negli anni Sessanta. Nel 1964 fu eletto consigliere provinciale di Benevento. Con la nascita delle Regioni a statuto ordinario, nel 1970, entrò nella prima Giunta regionale della Campania diventando il primo assessore regionale all’Agricoltura. Il passaggio alla politica europea arrivò nel 1979, quando venne eletto al Parlamento europeo nelle liste della Democrazia Cristiana. Fu riconfermato nel 1984 e rimase a Strasburgo fino al 1989.

Particolarmente importante anche il suo impegno nel mondo economico e produttivo. Dal 1991 al 2004 fu presidente della Camera di Commercio di Benevento. Nel corso della sua attività ricoprì inoltre incarichi nella Coldiretti e in Confcooperative e fu presidente nazionale di Terranostra. Terminata la stagione degli incarichi istituzionali, Costanzo continuò a intervenire nel dibattito pubblico attraverso articoli e pubblicazioni, mantenendo l’attenzione soprattutto sui problemi del Sannio, dell’agricoltura e delle aree interne.

Nel 2025 aveva pubblicato, insieme ad Antonio Coletta, “50 anni di Democrazia Cristiana nel Sannio”, ripercorrendo la storia politica di una stagione che aveva vissuto direttamente.

LE REAZIONI –  “Diciamo addio in questo assolato sabato agostano ad un grande protagonista della politica sannita del Secondo Dopoguerra: Roberto Costanzo. In lui la concretezza del fare si univa ad un pensiero politico raffinato: il suo volume ‘La Campania non finisce a Capodichino’ fu un cardine concettuale di quella necessità di riscossa delle aree interne, nel loro rapporto anche conflittuale con le zone costiere e metropolitane, che da lustri è l’esercizio alla trave, quello più difficile negli sport ginnici, per la classe politica delle province meridionali. Questa prova del nove Costanzo l’ha affrontata con determinazione e brillantezza nei lunghi anni di impegno politico anche, e non solo, in Regione Campania”, lo scrive nella nota di cordoglio il sindaco di Benevento Clemente Mastella. “Ebbe sempre l’acutezza di capire che il settore primario si evolveva e il Sannio aveva urgenza di non perdere altri treni. Dell’agricoltura sannita era un conoscitore incredibile. Il mio rapporto con lui fu franco, sincero e mai costruito. La politica non sempre consente di abitare gli stessi spazi e percorrere gli stessi sentieri, anche quando, come per noi, la casa è comune e la nostra casa è sempre stata la Dc . Il nostro rapporto è rimasto sempre vero e negli ultimi appuntamenti pubblici, come la presentazione del suo libro sulla Dc sannita, l’amarcord si congiungeva alla stima e all’affetto. Condoglianze ai familiari, buon viaggio Roberto”.

“Roberto Costanzo – aggiunge il presidente della provincia Nino Lombardi – ha speso la sua vita a servizio dell’ emancipazione delle classi sociali più deboli e per la crescita e lo sviluppo delle aree interne meridionali. Il suo impegno quotidiano ed instancabile nelle Istituzioni democratiche, nate dopo la catastrofe della Seconda Guerra Mondiale e della dittatura fascista, ha testimoniato il senso più nobile ed alto della politica: quella che è a servizio della cittadinanza per costruire nuove condizioni di vita in particolare per i più umili. Militante della Democrazia Cristiana da sempre, vicino a uomini del calibro di Bosco Lucarelli e Mario Vetrone, dalla sua amata San Marco dei Cavoti, città del pre-Fortore anch’essa segnata dai problemi sociali tipici delle aree interne meridionali, Roberto Costanzo è stato protagonista in prima persona della lotta della Federazione Coltivatori Diretti per il riconoscimento della dignità del lavoro nei campi ed il riscatto di tutte le figure e di tutti gli operatori del mondo rurale, contribuendo i misura notevole a cambiare profondamente le nostre campagne e quelle di tutto il Paese con il riconoscimento effettivo della uguaglianza dei diritti sancita nella Carta Costituzionale. Amministratore pubblico di lungo corso, ha sempre portato presso la Provincia di Benevento, la Regione Campania, il Parlamento Europeo, la Camera di Commercio di Benevento una grande passione civile sottesa ad un disegno ed un programma strategico di sviluppo, fondato su un notevole patrimonio culturale e politico. La sua lucidità di analisi e di proposta non si è mai spenta, risultando al contrario sempre forte e vivida anche in questi ultimissimi giorni non avendo mai interrotto la sua attività pubblicistica. Sempre ha offerto alle Istituzioni e a quanti hanno avuto e hanno l’onore di guidarle, i suoi argomentati pareri, i suoi preziosi consigli, le sue critiche costruttive. Il Sannio ha perso una figura eminente del dibattito pubblico ed un pezzo fondamentale della sua storia. Esprimo a nome personale e della Provincia di Benevento tutta il sincero cordoglio per la scomparsa di una vera guida nel nostro cammino”.

“Profondamente scosso dalla scomparsa di Roberto Costanzo, mi immergo con partecipazione totale nel lutto dell’intera comunità sannita e della sua famiglia” ha detto l’ex presidente della Provincia e rettore Aniello Cimitile. “Per legge naturale, la vita di tutti noi termina, ma vi sono figure che resteranno come monumenti nella nostra storia e nel futuro dei nostri territori. Roberto sarà uno di questi monumenti. Era uno degli ultimi rappresentanti di una generazione politica che seppe trovare valori, principi, forza etica e fisica per ricostruire una Italia repubblicana e democratica sulle ceneri lasciate dal nazi-fascismo. La sua è stata una dimensione politica nazionale e europea che tuttavia ha sempre mantenuto salde e concrete radici nel Sannio Beneventano, dove è stato protagonista e riferimento permanente della vita politica, amministrativa, culturale e sociale della seconda metà del ‘900 e di questo primo quarto di terzo millennio. Alla passione e alla determinazione con cui operava nei luoghi e nelle istituzioni della politica come nella direzione di strutture quali la Camera di Commercio e la Coldiretti, univa uno stile pacato, una eleganza di comportamento e una innata gentilezza. Era questo che lo rendeva un costruttivo interlocutore di tutti, anche di quelli che la pensavano diversamente da lui. Quanto, questo nostro tempo, avrebbe ancora bisogno di tutto questo! Un pensiero di vicinanza và a San Marco dei Cavoti, che, insieme a Benevento, saprà far vivere nel futuro la storia e gli insegnamenti di Roberto Costanzo”. 

“La scomparsa di Roberto Costanzo – sottolinea il presidente di Coldiretti Benevento Gennarino Masiello – rappresenta una grave perdita per il mondo agricolo, per le istituzioni e per l’intero territorio sannita. Roberto Costanzo ha dedicato una parte importante della sua vita alla crescita e alla valorizzazione dell’agricoltura, ricoprendo ruoli di grande responsabilità all’interno della Coldiretti e delle istituzioni. Da assessore regionale all’Agricoltura della Campania a europarlamentare, fino alla presidenza della Camera di Commercio di Benevento, ha sempre mantenuto un forte legame con il nostro territorio e con il mondo produttivo. Per la Coldiretti di Benevento, la sua scomparsa assume un significato particolarmente doloroso. Roberto Costanzo è stato un dirigente autorevole, un uomo delle istituzioni e soprattutto una persona che ha saputo interpretare le esigenze degli agricoltori e del mondo rurale, contribuendo con il suo impegno a dare forza e dignità al settore agricolo sannita. Ricordiamo la sua passione, la sua competenza e la sua capacità di guardare al futuro, con la consapevolezza che l’agricoltura rappresenta non solo un comparto economico, ma una parte fondamentale dell’identità e dello sviluppo del nostro territorio. A nome mio personale, della Coldiretti di Benevento e di tutta la nostra organizzazione, esprimo la più profonda vicinanza alla famiglia Costanzo, nel ricordo di un uomo che ha lasciato una traccia significativa nella storia agricola e istituzionale del Sannio. Il suo impegno e il suo esempio resteranno nella memoria della nostra comunità”.

Il presidente di Confagricoltura Benevento, Antonio Casazza, esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Roberto Costanzo. Storico esponente della Democrazia Cristiana, Costanzo ha ricoperto numerosi incarichi istituzionali e politici nel corso della sua lunga attività. È stato europarlamentare e, soprattutto, il primo assessore regionale all’Agricoltura della Campania, incarico ricoperto dal 1970 al 1975, dando un contributo significativo alla crescita e allo sviluppo del comparto agricolo regionale. “Con la scomparsa di Roberto Costanzo – sottolinea Antonio Casazza – viene a mancare un importante punto di riferimento per la politica e per l’agricoltura campana. Vorrei ricordare innanzitutto il ruolo che ha svolto a livello politico all’interno della Democrazia Cristiana e il suo impegno nelle istituzioni. È stato il primo assessore all’Agricoltura della Regione Campania, un ruolo che testimonia quanto abbia creduto nel valore e nelle potenzialità del settore agricolo». «Lo ricordo – prosegue Casazza – come un esempio, un pilastro e un visionario dell’agricoltura campana. Una persona capace di guardare avanti e di comprendere, con lungimiranza, l’importanza strategica dell’agricoltura per il futuro della nostra regione. Il suo impegno istituzionale ha lasciato una traccia importante e rappresenta ancora oggi un patrimonio di esperienza e di valori per la Campania e per il Sannio». «A nome mio personale e di tutta Confagricoltura Benevento – conclude Casazza – esprimo la più sentita vicinanza alla famiglia e alla comunità di San Marco dei Cavoti, nel ricordo di una figura che ha rappresentato una parte importante della storia politica e agricola della Campania e del Sannio».

“Ci ha lasciato un grande protagonista della vita politica e culturale del nostro territorio”, scrive Carmine Nardone. Un uomo che ha attraversato la storia del Sannio lasciando un segno profondo, non soltanto per le responsabilità che ha ricoperto, ma soprattutto per la passione con cui ha saputo guardare alla sua terra. Uno degli ultimi suoi interventi pubblici è stato, pochi giorni fa, nella sua amata San Marco dei Cavoti, dove volle commentare il mio ultimo libro Masserie e vita contadina. Fu per me un momento particolarmente intenso. In quella occasione ricordò anche la sua amicizia con mio padre Fiorentino. Quelle parole trasformarono la presentazione di un libro in qualcosa di più: un incontro tra memorie, generazioni e storie personali che appartengono alla stessa terra. Con lui abbiamo condiviso, nel corso degli anni, idee, progetti e battaglie per un Sannio più forte, più giusto e più consapevole delle proprie risorse. Lo abbiamo fatto anche partendo da posizioni politiche diverse, ma senza mai smarrire il rispetto e la capacità di riconoscere nell’altro un compagno di strada quando in gioco c’era il bene della nostra comunità. È forse questo il ricordo più bello che oggi porto con me: la possibilità di essere diversi nelle idee e, nello stesso tempo, uniti dall’amore per la propria terra. La sua scomparsa lascia un vuoto nella comunità di San Marco dei Cavoti, nel Sannio e nel mondo della Coldiretti, di cui è stato una voce autorevole e appassionata. L’ultima volta che ci siamo incontrati, parlando di contadini, di terra e di memoria, forse non sapevamo che stavamo consegnando alla memoria anche un pezzo della nostra amicizia. E oggi, mentre il Sannio saluta un suo figlio, mi piace pensare che quella conversazione continui ancora, da qualche parte, tra le colline, le masserie e quella terra che entrambi abbiamo tanto amato. A chi gli ha voluto bene, alla sua famiglia, alla comunità di San Marco dei Cavoti e a tutta la grande famiglia della Coldiretti, esprimo le mie più sentite condoglianze”.

“Il Sannio perde una delle sue voci più autorevoli. Futuridea – aggiunge l’associazione in una nota – perde un amico, un compagno di strada, una presenza insostituibile. Fino a pochi giorni fa era ancora con noi, a discutere, a progettare, a guardare avanti. Ci sono persone che appartengono al proprio tempo. E poi ci sono persone che attraversano il tempo. Roberto Costanzo apparteneva a questa seconda, rarissima categoria. A 97 anni ci lascia un protagonista della vita del Sannio, un uomo che ha attraversato la storia della Repubblica, della politica, dell’agricoltura, della cooperazione, delle istituzioni e dell’Europa, senza mai perdere il legame profondo con la sua terra. Ma oggi, per noi di Futuridea, non è soltanto il Sannio a perdere Roberto Costanzo. Lo perdiamo noi. Perdiamo un amico, una memoria straordinaria, una voce libera e autorevole. Perdiamo soprattutto un uomo che, fino a pochi giorni fa, era ancora pienamente dentro il nostro presente e dentro il nostro futuro. Roberto Costanzo non si era ritirato dalla vita. Continuava a esserci, a partecipare alle iniziative di Futuridea, a discutere, leggere, interrogarsi e guardare il mondo con una curiosità che non aveva età. E, soprattutto, continuava a parlare di futuro. È questa l’immagine di Roberto Costanzo che vogliamo conservare: non quella di un uomo che si congeda a 97 anni, ma quella di un uomo di 97 anni che non aveva ancora smesso di progettare il domani. Roberto è stato dirigente agricolo, amministratore, consigliere regionale, parlamentare europeo, presidente della Camera di Commercio di Benevento, protagonista del mondo cooperativo, studioso, giornalista e scrittore. Ma gli incarichi non bastano a raccontarlo. Dietro tutto c’era una convinzione profonda: la politica, le istituzioni e la cultura hanno senso quando servono a migliorare la vita delle comunità. Ha dedicato la sua vita a questa idea, mantenendo sempre saldo il legame con il Sannio, la Campania e l’Europa. Roberto Costanzo aveva una qualità rara: sapeva guardare indietro senza vivere nel passato. La memoria, per lui, non era nostalgia, ma uno strumento per comprendere ciò che ancora doveva accadere. Per questo era così importante ascoltarlo. Per questo la sua voce ci mancherà. Era vicino a Futuridea perché Futuridea vive di una parola che Roberto Costanzo ha praticato per tutta la sua esistenza: futuro. Il futuro delle aree interne. Il futuro dei giovani. Il futuro delle comunità. Il futuro di una terra che non voleva vedere marginalizzata. Fino a pochi giorni fa era ancora con noi: presente, lucido, capace di discutere, di mettere in discussione certezze e di aprire nuove domande. È difficile accettare che quelle discussioni non ci saranno più. Ma resterà ciò che ci ha lasciato. Una responsabilità: continuare a credere nel Sannio, nelle aree interne, nella terra, nella cultura, nell’impresa, nei giovani. Continuare a discutere, progettare, immaginare. Perché Roberto Costanzo ci ha insegnato che il futuro non è qualcosa che semplicemente accade: è qualcosa che dobbiamo costruire insieme. E noi continueremo a farlo. Anche per lui. Caro Onorevole Costanzo, ci mancheranno la tua voce, la tua ironia, le tue analisi, le tue provocazioni e quel tuo modo diretto di affrontare le questioni. Ci mancherà sapere che, nella nostra sala conferenze di Futuridea, prima o poi avresti preso la parola. Fino all’ultimo sei rimasto fedele a te stesso: curioso, libero, innamorato della tua terra, sempre pronto a sentirti utile. A 97 anni, mentre molti avrebbero scelto di raccontare ciò che era stato, tu continuavi a parlare di ciò che poteva ancora essere. Questo ricorderemo. Questo porteremo avanti. Il Sannio ti deve molto. Futuridea ti deve molto. Noi ti dobbiamo molto. E quando parleremo di futuro, una parte della tua voce sarà ancora lì”.

L’Università degli Studi del Sannio partecipa con profonda commozione al dolore per la scomparsa di Roberto Costanzo, figura di straordinario spessore politico, umano e culturale, che per decenni ha incarnato con passione e visione la causa del Mezzogiorno e delle sue aree interne. Intellettuale acuto, animatore civile e profondo conoscitore delle dinamiche sociali e della ruralità, Roberto Costanzo ha saputo scardinare la narrazione della marginalità dei territori interni, rivendicandone la centralità strategica nel dibattito sullo sviluppo economico e sociale. Un approccio che ha sempre trovato nel nostro Ateneo un terreno di dialogo fertile e condiviso. L’Università del Sannio ricorda con gratitudine e rispetto la sua costante e stimolante presenza nelle aule universitarie, dove non ha mai fatto mancare il proprio contributo di idee, visioni e proposte durante i momenti di dibattito scientifico dedicati al futuro del Sannio e delle dorsali appenniniche. Per la nostra comunità accademica, Roberto Costanzo è stato un interlocutore d’eccezione, capace di coniugare il pragmatismo delle istituzioni e la profondità dell’analisi territoriale. Nel ricordarne la lucidità del pensiero e il viscerale legame con la sua terra, l’Ateneo sannita esprime il più sentito cordoglio alla famiglia, con l’impegno di continuare a far vivere la sua eredità concettuale al servizio del territorio.

Il consigliere regionale Pellegrino Mastella (Casa Riformista – Italia Viva – Noi di Centro), profondamente affranto per la scomparsa, ricorda l’onorevole Roberto Costanzo. “In queste ore penso soprattutto all’uomo, prima ancora che al politico, all’europarlamentare, all’amministratore, al dirigente agricolo e al grande conoscitore delle dinamiche del nostro territorio. Penso alle nostre telefonate, alle tante conversazioni, ai suoi suggerimenti, alle critiche quando necessarie, alle sue osservazioni e a quei consigli che, soprattutto negli ultimi tempi, non mi ha mai fatto mancare. La cosa che mi impressionava maggiormente era la sua voglia di continuare a capire e a discutere. Nonostante l’età, era ancora attentissimo a ciò che accadeva. Leggeva, si informava, ragionava sui problemi e non rinunciava mai a dire la sua. Era ancora, a tutti gli effetti, in prima linea sui temi che considerava importanti per il futuro del Sannio. Roberto Costanzo non si è mai limitato a ricordare il passato. Questa era la sua grandezza. Guardava al futuro. Parlava dei giovani, delle aree interne, dell’energia, dell’agricoltura, della rappresentanza del Sannio. E lo faceva con la stessa passione con cui aveva affrontato la politica per tutta la vita. La sua eredità più importante è l’impressionante memoria storica. Quando discutevamo di un problema, spesso andava indietro di decenni e ricordava decisioni, persone, progetti, errori e intuizioni. Ma non lo faceva per nostalgia. Utilizzava quella memoria per capire meglio il presente e, soprattutto, per suggerire cosa sarebbe stato necessario fare domani. E continuava a sentirsi parte attiva della comunità». Roberto Costanzo aveva una caratteristica che ho sempre apprezzato: non ti diceva necessariamente quello che volevi sentirti dire. Ti diceva quello che pensava fosse giusto dirti. Anche quando poteva essere scomodo. E lo faceva con la libertà di chi non aveva più nulla da dimostrare e con l’autorevolezza di chi aveva vissuto direttamente molte delle stagioni politiche che noi oggi studiamo sui libri. Era un uomo libero. Libero nelle iniziative, libero nei giudizi, libero di criticare e libero di suggerire. E soprattutto aveva un grande senso delle istituzioni. Nonostante le appartenenze politiche e la lunga esperienza nella Democrazia Cristiana, ha sempre guardato alla politica come strumento per il bene della comunità. Questo credo sia uno degli insegnamenti più importanti che ci lascia.

“Con Roberto Costanzo non scompare soltanto un protagonista della storia politica del Sannio e della Campania, ma una memoria preziosa della nostra terra. Per me, soprattutto, viene a mancare un amico vero, con il quale ho condiviso negli anni un rapporto profondo, fatto di stima, affetto e sincero confronto”. Così il consigliere regionale Fernando Errico. “Roberto – sottolinea Errico – ha attraversato decenni della vita politica e sociale del nostro territorio mantenendo sempre un legame fortissimo con il Sannio. Anche negli ultimi anni, nonostante l’età, continuava a seguire con lucidità e attenzione le vicende della nostra provincia, offrendo analisi e riflessioni mai banali”. “Il nostro rapporto – aggiunge – andava oltre la dimensione politica. Era un’amicizia autentica, costruita nel tempo, e Roberto era per me una persona con cui confrontarmi, alla quale chiedere un consiglio, certo di trovare sempre una parola sincera e autorevole. Porterò con me il ricordo delle nostre conversazioni e della sua straordinaria capacità di leggere il presente senza mai perdere di vista la storia e le radici del territorio. Oggi – conclude Errico – il Sannio perde una voce autorevole e un protagonista di una stagione importante della vita democratica. Alla famiglia rivolgo il mio più sincero e affettuoso cordoglio”.

“Esprimo, a nome mio personale e dell’intera comunità politica di Fratelli d’Italia Sannio, il più sincero cordoglio per la scomparsa di Roberto Costanzo”. Così in una nota alla stampa il senatore di Fratelli d’Italia Domenico Matera, Coordinatore provinciale del partito. “Con lui il Sannio perde una figura di grande spessore politico e istituzionale, che per decenni ha dedicato il proprio impegno per il territorio, rappresentando una stagione importante della storia politica e istituzionale sannita al di là degli schieramenti. Anche negli ultimi anni non aveva smesso di intervenire nel dibattito pubblico con attenzione e passione, continuando a offrire il proprio contributo sui grandi temi che riguardano il futuro del Sannio. Alla sua famiglia e a tutti coloro che gli sono stati vicini rivolgo, a nome mio e di Fratelli d’Italia,, cordoglio e vicinanza”.

“La scomparsa di Roberto Costanzo rappresenta una grave perdita per il Sannio e per l’intera comunità politica e istituzionale della nostra provincia. Un uomo delle istituzioni che, attraverso i tanti incarichi ricoperti, ha sempre mantenuto un legame profondo con la sua terra. Il suo percorso nella Democrazia Cristiana, nelle istituzioni regionali ed europee e al servizio del Sannio resta parte della storia politica della nostra provincia. Alla sua famiglia e a quanti gli sono stati vicini rivolgo le più sentite condoglianze e la mia sincera vicinanza”.
Lo dichiara Francesco Maria Rubano, deputato di Forza Italia e segretario provinciale del partito a Benevento.

Con la scomparsa di Roberto Costanzo, il Sannio perde una figura brillante, un uomo carismatico e un punto di riferimento insostituibile per l’intera comunità”. È quanto dichiara in una nota di cordoglio il Commissario Provinciale della Lega per Benevento, Domenico Parisi. “Roberto Costanzo è stato uomo che ha dato straordinariamente tanto in termini di crescita, sviluppo e riscatto per il territorio sannita. La sua visione lungimirante e la sua passione civile restano un patrimonio inestimabile per tutti noi. La sua storia politica ed istituzionale – prosegue Parisi – è stata ricca di successi. Dalle prime esperienze nel Consiglio Provinciale di Benevento nel 1964, fino a diventare il primo storico Assessore all’Agricoltura della Regione Campania nel 1970, Costanzo ha sempre messo al centro dell’azione amministrativa la valorizzazione delle nostre zone interne, del comparto agricolo e del tessuto produttivo locale. Il suo prestigioso percorso da Europarlamentare per due legislature, durante le quali ha presieduto importanti organismi europei, ha portato la voce e le esigenze del Sannio nei più alti consessi internazionali. Non possiamo dimenticare, inoltre, il fondamentale contributo profuso nei suoi tredici anni alla guida della Camera di Commercio di Benevento, oltre al suo impegno verticistico in organizzazioni chiave come la Coldiretti e Confcooperative. Roberto Costanzo non è stato soltanto un grande amministratore e un raffinato saggista, ma un difensore tenace dell’identità e delle potenzialità economiche della nostra terra, convinto che il Sannio avesse tutte le risorse per competere a testa alta. A nome mio personale e di tutta la comunità della Lega della provincia di Benevento – conclude Domenico Parisi – esprimo i sentimenti del più profondo e sentito cordoglio alla famiglia Costanzo, ai suoi cari e a quanti ne hanno condiviso il percorso umano, politico e culturale. Il suo esempio di dedizione al territorio continuerà ad essere guida e stimolo per chiunque si impegni per il bene di questa terra”. 

“Con la scomparsa di Roberto Costanzo il Sannio perde una figura importante della sua storia politica e istituzionale. Io perdo anche una persona con cui avevo costruito negli anni un rapporto fatto di confronto, affetto e tanti sorrisi. Era orgoglioso della mia segreteria e mi invitava ad alzare la voce, a non avere paura di essere scomoda, a fare battaglie per il Sannio. Aveva una grande attenzione per le Aree Interve e una visione precisa: non territori da assistere, ma comunità da valorizzare perché potenziali grandi opportunità per l’intera Campania. Ci siamo sentiti prima che partissi per Urbino, alla Festa Nazionale delle Aree Interne e dei comuni montani organizzata dal PD. Mi aveva chiesto di mandargli il mio intervento e, come promesso, lunedì glielo ho trasmesso in e-mail. Non avrei mai immaginato che quella sarebbe stata la nostra ultima conversazione. Mi piace ricordarlo così: con il suo entusiasmo, le sue provocazioni, i suoi consigli e quella capacità di spingermi sempre un po’ oltre. A nome mio e del Partito Democratico del Sannio, esprimo alla Sua famiglia il più sincero cordoglio. Continueremo le Tue battaglie per il Sannio con ancora maggiore determinazione, caro Presidente”, sono le parole di Filomena Marcantonio, segretaria provinciale del Partito Democratico sannita. 

“Siamo addolorati dalla scomparsa di Roberto Costanzo. Il suo impegno politico ed istituzionale sono stati punto di riferimento per tante e tanti che hanno scelto di avvicinarsi al mondo della politica, dai più giovani ai più adulti. Sostenitore di un’Europa unita e forte che fosse in grado di essere punto di riferimento per l’emancipazione delle aree interne, la sua determinazione e la passione per la politica anche dopo il suo impegno istituzionale saranno per tutti esempio nel tempo. Ci stringiamo al dolore della sua famiglia e dei suoi cari”, è il messaggio Stefano Orlacchio della segreteria PD Città di Benevento. 

“La scomparsa di Roberto Costanzo, grande protagonista della politica sannita negli ultimi decenni lascia un vuoto. La sua figura è stata centrale e il suo contributo allo sviluppo sociale ed economico della provincia di Benevento è stato indimenticabile. Lascia una eredità importante e resta un riferimento per le classi dirigenti di questo territorio. Giunga l’espressione del mio cordoglio a tutti i familiari “, lo scrive in una nota il vicesindaco di Benevento Francesco De Pierro.

La scomparsa di Roberto Costanzo segna la fine di un’importante stagione della politica sannita. Protagonista della vita istituzionale regionale e nazionale, Costanzo è stato il primo assessore all’Agricoltura della Regione Campania ed europarlamentare, dedicando gran parte del proprio impegno alla tutela e alla valorizzazione dell’agricoltura, delle aree interne e del territorio sannita. La sua vicenda politica si è intrecciata con quella di Clemente Mastella, all’interno di una lunga esperienza maturata nella tradizione democratico-cristiana e nella vita politica del Sannio. A nome di Noi di Centro, la segretaria provinciale Marcella Sorrentino esprime il cordoglio del partito: «La scomparsa di Roberto Costanzo ci addolora profondamente. Con lui perdiamo una figura autorevole della politica sannita, un uomo che ha attraversato importanti stagioni istituzionali portando sempre con sé un forte legame con la propria terra. La sua esperienza e il suo impegno rappresentano una testimonianza significativa per chi oggi sceglie di dedicarsi alla politica e alle istituzioni. A nome mio e di tutta Noi di Centro Benevento rivolgo alla famiglia Costanzo le più sentite condoglianze e la nostra sincera vicinanza in questo momento di dolore». Noi di Centro si stringe alla famiglia e a quanti hanno conosciuto e stimato Roberto Costanzo, nel ricordo di un uomo che ha lasciato una traccia significativa nella storia politica e istituzionale del Sannio.

“La morte dell’On. Roberto Costanzo ci sorprende perché l’avremmo visto ancora impegnato sulle questioni politiche della Campania e del Sannio.  Storico esponente della Democrazia Cristiana, per anni, protagonista della politica nazionale, regionale e provinciale.
Egli è stato un autorevole rappresentante delle dinamiche istituzionali, competente nelle tematiche che ha affrontato, sempre a sostegno della Coldiretti e degli operatori agricoli.
A Lui, al suo generoso impegno, alla Sua memoria, va la nostra stima, il nostro affetto e la nostra preghiera”, così l’ex onorevole e sindaco di San Giorgio del Sannio Mario Pepe. 

L’On. Roberto Costanzo fu uno dei migliori rappresentanti istituzionali della nostra provincia. Ha amato la Democrazia Cristiana e il Partito dei Popolari Democratici, dimostrando competenza, professionalità e impegno nelle Istituzioni. Ha scritto sempre dei problemi dell’agricoltura e della Nazione, rivelando un forte attaccamento alle tematiche agricole e alle problematiche della benemerita Associazione Coldiretti; settore difeso con passione, coerenza e amore. La sua figura resterà viva nella comunità del Sannio e il suo ricordo rimarrà in tutti noi, rammentando un confronto sereno e costruttivo con le sue idee e con le sue proposte”, aggiungo gli amici di San Giorgio del Sannio. 

“Esprimo il mio più sincero cordoglio per la scomparsa di Roberto Costanzo. Lo ricordo – dice Rocco Cirocco, consigliere comunale di Molinara – attraverso tante discussioni, alcune pubbliche, sulle aree interne, sulla necessità di guardare prima di tutto a chi le abita e a ciò che le comunità possiedono, in termini di storia, risorse, paesaggio e identità. Parlavamo della cura dei territori e di quanto, un tempo, ci fosse una maggiore capacità di programmare, mentre oggi tutto rischia di perdersi dentro i grovigli dei progetti, spesso concentrati sulla spesa del periodo di investimento e molto meno sulla capacità di sostenere nel tempo ciò che viene realizzato. Erano confronti mai banali, anche privati. Roberto Costanzo aveva una mente lucida e pacata. Sapeva ascoltare e argomentare, anche quando le nostre convergenze di pensiero non collimavano. Ed è proprio questo che ho sempre apprezzato: la possibilità di discutere senza che la distanza delle idee diventasse distanza umana. Personalmente lo ricorderò anche alla presentazione del mio “Fortore nei pedali”, in più paesi della provincia, quando volle spendere parole importanti invitando a leggere la nostra terra con gli occhi del ciclista girovago. Una passione, quella per le due ruote a pedali, che ci accomunava e che rendeva ancora più naturali certe nostre conversazioni. Purtroppo non ho fatto in tempo a discutere con lui del mio ultimo libro, che gli avevo portato e donato. Mi resta, però, il ricordo della nostra chiacchierata, proprio in quell’occasione. Ed è forse il richiamo più importante che porto con me. In quella conversazione ho capito quanto avesse compreso, ancora prima di leggere quelle pagine, il peso che ha avuto per Molinara la perdita di una generazione di giovani. Ho riconosciuto, ancora più chiaramente, l’amore che Roberto Costanzo aveva per Molinara. Un amore mai retorico, fatto di attenzione, di memoria e di preoccupazione per ciò che sarebbe rimasto dopo di noi. Ciao Onorevole”. 

Le ACLI di Benevento esprimono profondo cordoglio per la scomparsa dell’onorevole Roberto Costanzo, già Presidente e primo promotore sociale del Patronato ACLI provinciale. La sua lunga esperienza nella Coldiretti, l’impegno parlamentare e la costante attenzione alle dinamiche del Mezzogiorno d’Italia hanno rappresentato un punto di riferimento autorevole per il nostro territorio. La sua figura, sempre lucida nell’analisi e attenta nell’osservazione della realtà sociale ed economica, lascia oggi in noi un senso di smarrimento. Avvertiamo la mancanza di una guida capace, di un interprete rigoroso delle trasformazioni del Paese e del ruolo delle comunità del Sud. Alle ACLI ha donato amicizia, sostegno e una testimonianza preziosa, consegnandoci una Storia ricca di dettagli, di passione civile e di impegno autentico. Ti sia lieve la terra, Presidente. Le condoglianze personali del consigliere nazionale Filiberto Parente e quelle dell’intera comunità ACLI si uniscono nel ricordo e nella gratitudine.

La scomparsa dell’onorevole Roberto Costanzo vede il Cesvolab e le tante organizzazioni aderenti particolarmente colpiti. La sua analisi sulle zone interne e la necessità di una diffusa presa di coscienza sulle prospettive di sviluppo territoriale restano un sicuro punto di riferimento per il nostro Centro che si caratterizza per l’impegno teso a rafforzare la presenza organizzata, formata e consapevole di una messe di associazioni, centri, comunità in grado di combattere lo spopolamento e favorire l’inclusione sociale.  Il Presidente Raffaele Amore, nell’esprimere le più sentite condoglianze alla famiglia, annuncia per settembre una giornata di riflessione sulle sfide che la lezione di Roberto Costanzo lascia alle persone e alle organizzazioni di buona volontà delle zone interne e del Mezzogiorno

“La scomparsa di Roberto Costanzo è senza dubbio una dolorosa perdita per il Sannio intero. Uomo di grande cultura e passione politica, seppe coniugare l’impegno istituzionale nei suoi molteplici incarichi con gli interessi della terra sannita. Lo conobbi molto da vicino, e per questo diventammo amici, quando divenne presidente della Camera di Commercio di Benevento, carica che mantenne ininterrottamente dal 1991 al 2004. Come segretario generale della Uil collaborai con lui per far crescere e apprezzare il ruolo dei dipendenti di quel tempo, mirando a fornire servizi sempre più all’avanguardia per gli utenti. Voglio ricordare la competenza e la capacità di guardare sempre al futuro, consapevole che l’agricoltura rappresentasse un forte volano di sviluppo per il Sannio e una fonte irrinunciabile per la sua economia. Esprimo, pertanto, il senso del più sentito cordoglio per la famiglia Costanzo, certo che l’esempio e la lungimiranza di Roberto non saranno mai dimenticati”, dice Fioravante Bosco, già segretario generale della Uil di Benevento.

Salutare Roberto Costanzo nel suo ultimo viaggio su questa terra è per noi di  Civico22 un dovere morale ma anche un gesto semplice e gioioso come gioiosa è stata la sua presenza tra di noi in questi sei anni di vita, gli ultimi dei suoi 97 vissuti intensamente. Quest’anno, per la prima volta,  il sempre attivo “presidente”, come tutti indistintamente lo chiamavamo a Benevento, aveva finanche scelto di tesserarsi con noi, non perché ovviamente ne avesse bisogno, ma perché aveva capito, con la sua solita umiltà e mitezza, che Civico22 aveva bisogno di lui, della sua visione e della sua esperienza. Ci ha accompagnato nella nascita, quando abbiamo deciso di essere una novità nel campo del centro sinistra benventani, ci ha rimproverato quando non condivideva a pieno le nostre scelte, ci ha sempre sollecitato a credere nel meglio che avremmo potuto mettere in campo. I temi su cui si batteva con noi erano gli stessi che egli saggiamente portava avanti a tutti i numerosi seminari ed incontri in cui le persone attendevano un suo intervento: l’urgenza delle comunità energetiche, il recupero della centralità di Benevento capoluogo in rapporto alla sua provincia, il valore di una rinnovata politica regionale per le aree interne che fosse prima di tutto una visione capovolta : “è la città che ha bisogno della montagna e non viceversa”, soleva ripetere. È stato per noi l’uomo del dialogo e dell’impegno : ha condiviso la nostra riflessione pubblica sul sostegno all’Ucraina, ha partecipato alla conferenza sulle “Città Sospese” al Cinema San Marco, offrendo il suo contributo sulla visione della Benevento del futuro, ed alla prima conferenza sul servizio idrico integrato , promossa nel Teatro Libertà per offrire nuove alternative all’annosa questione della conflittualità pubblico-privato, ispirandoci al suo grande lavoro in ambito cooperativistico nella viticoltura. Ed ogni volta non abbiamo mai ricevuto un consenso cieco o entusiasta alle nostre proposte , ma sempre un supplemento di riflessione e ricerca. Oggi se ne va non il più anziano di noi, ma il migliore. Ci mancherà tantissimo ed il nostro impegno sarà quello di tenerne alta la memoria , non con le nostre parole ma con i nostri fatti ispirati alle sue politiche di coesione sociale , che da oltre mezzo secolo hanno arricchito e trasformato la nostra provincia, la nostra regione e le politiche agricole in Europa

 

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