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Castelpoto borgo dell’innovazione culturale: presentati i progetti installativi pensati per il territorio
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Una Sala Consiliare gremita ha sancito ieri a Castelpoto il successo della presentazione ufficiale dei progetti installativi di S(t)uoni Art Residency. L’evento ha segnato un punto di svolta per il borgo sannita, trasformandolo in un laboratorio a cielo aperto dove memoria rurale e linguaggi contemporanei si fondono sotto la guida del Sindaco Vito Fusco e del curatore Leandro Pisano.
Al centro della giornata, la visione strategica dell’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Vito Fusco, che ha rivendicato con forza il ruolo di Castelpoto come centro di sperimentazione internazionale. L’iniziativa, fortemente voluta e supportata dal primo cittadino, mira a ribaltare la narrazione delle aree interne, trasformandole da luoghi di abbandono a poli di attrazione per l’innovazione creativa.
“Abbiamo investito in questo progetto con una convinzione profonda: l’arte non è solo estetica, ma un potente motore di sviluppo sociale ed economico”, ha spiegato il Sindaco Vito Fusco. “Credere in S(t)uoni significa dotare Castelpoto di nuovi strumenti per abitare il futuro, rendendo il nostro borgo capace di dialogare con il mondo senza perdere la propria identità. Questo è solo l’inizio di un percorso che vede la nostra Amministrazione impegnata in prima linea nella valorizzazione del patrimonio attraverso l’innovazione.”
Le immagini della giornata documentano un dialogo serrato tra l’Amministrazione comunale, il curatore Leandro Pisano e la comunità, evidenziando come le opere site-specific siano nate da una ricerca profonda sul campo. Il coinvolgimento del Forum dei Giovani di Castelpoto ha inoltre sottolineato il desiderio di partecipazione delle nuove generazioni, attori protagonisti di questa trasformazione culturale.
Il percorso di S(t)uoni non si ferma qui: il prossimo appuntamento è fissato per sabato 16 maggio con il workshop “Alfabeto”, curato dal fotografo Giacomo Por. Il seminario si svolgerà a partire dalle ore 10:00 nel centro storico abbandonato di Castelpoto, un luogo di grande potenza memoriale dove i cittadini saranno chiamati a utilizzare il medium del ritratto come atto di conoscenza collettiva. L’esperienza esplorerà le “storie invisibili” del borgo attraverso una sessione pratica che trasformerà il ritratto in una soglia di narrazione tra le ombre e le esistenze del luogo.
L’incontro di ieri ha segnato l’inizio di una fase operativa che vedrà la progressiva realizzazione delle opere e la loro integrazione definitiva nel paesaggio rurale, confermando l’impegno dell’Amministrazione Fusco nel porre Castelpoto all’avanguardia delle pratiche artistiche contemporanee.



